2009 04 07 Bach e la Passione Matteo per la Settimana Santa

STAGIONE SINFONICA ORCHESTRA VERDI
martedì 7 aprile 2009 ore 19.30
mercoledì 8 aprile 2009 ore 19.30
venerdì 10 aprile 2009 ore 19.30

Auditorium di Milano Fondazione Cariplo

CONCERTO DI PASQUA
Johann Sebastian Bach
Passione secondo Matteo per soli, doppio coro e orchestra BWV 244

EVANGELISTA Lothar Odinius (tenore)
ARIE, UXOR PILATI Lenneke Ruiten (soprano)
ARIE, TESTIS 1 Carlos Mena (contratenore)
ARIE, TESTIS 2 Nathan Vale (tenore)
ARIE, PONTIFEX 2 Christian Senn (baritono)
JESUS Vito Priante (basso)
PONTIFEX 1, PILATUS, PETRUS, JUDAS Borqua Quiza (baritono)
ANCILLA 1 e 2 Saito Kaoru e Ju Yeon Oh (soprani)
VIOLA DA GAMBA Paolo Pandolfo

Orchestra Sinfonica e Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi
Coro di Voci Bianche del Teatro alla Scala e del Conservatorio "G.Verdi" di Milano
Maestro del Coro di Voci Bianche Alfonso Caiani
Maestro del Coro Erina Gambarini
Direttore Ruben Jais 

La Passione secondo Matteo
L'esecuzione di una delle grandi Passioni di Johann Sebastian Bach è da molti anni parte integrante del cartellone della Verdi nel periodo di Pasqua.
In questo appuntamento l'Orchestra Sinfonica e Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi presentano la Passione secondo Matteo diretta da Ruben Jais, che nella Stagione sinfonica 2007-2008 aveva diretto la Verdi nella Passione secondo Giovanni.
La Passione secondo Matteo, composizione di musica sacra per voci soliste, doppio coro e orchestra, su libretto del poeta Picander, è la trasposizione musicale dei capitoli 26 e 27 del Vangelo secondo Matteo, inframezzata da corali e arie.
Sul palco, oltre al Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi diretto da Erina Gambarini, anche il Coro di Voci Bianche del Teatro alla Scala e del Conservatorio "G.Verdi" di Milano preparati dal Maestro Alfonso Caiani.

CONFERENZA
Lunedì 6 aprile alle ore 18.00 nel foyer dell'Auditorium di Milano Fondazione Cariplo si terrà la conferenza dal titolo "Iconografia del dolore".
Interverranno Giuseppe Di Leva, librettista, Mario Marcarini, storico della musica, Flavio Caroli, storico dell'arte.
INGRESSO LIBERO

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