2017_11_02 È sempre tempo di Requiem, torna a laVerdi con la direzione di Elio Boncompagni

Giovedì 02 Novembre 2017_11_02 
Venerdì 03 Novembre 2017_11_03 
Domenica 05 Novembre 2017_11_05 
Auditorium di Milano, largo Mahler
laVerdi stagione sinfonica 2017/18
È sempre tempo di Requiem   
Elio Boncompagni sul podio dell’Auditorium
di Milano dirige laVerdi nella tradizionale esecuzione del capolavoro del Genio di Busseto
Virginia Tola (soprano),
Cristina Melis (mezzosoprano),
Matteo Lippi (tenore),
Dario Russo (basso)
Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi
Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi
Maestro del Coro Erina Gambarini
Direttore Elio Boncompagni

Sarà affidata alla grande esperienza di Elio Boncompagni la direzione nella tradizionale esecuzione de laVerdi, per il ricordo e la celebrazione dei Defunti, di Messa da Requiem di Giuseppe Verdi. La conclamata “bacchetta toscana” è attesa all’Auditorium di Milano per le tre immancabili repliche del capolavoro verdiano, in calendario giovedì 2 (ore 20.30), venerdì 3 (ore 20.00) e domenica 5 (ore 16.00) novembre,
Sul palco di largo Mahler, naturalmente anche il Coro Sinfonico, diretto da Erina Gambarini. Il parterre dei solisti sarà composto da Virginia Tola (soprano), Tiziana Carraro (mezzosoprano), Matteo Lippi (tenore) e Dario Russo (basso).
Torna dunque l’appuntamento con quello che è diventato negli anni una “stella fissa” nella locandina de laVerdi: la Messa da Requiem del Genio di Busseto è stata eseguita dall’Orchestra dell’Auditorium oltre 30 volte in Italia e all’estero - tra cui Vienna, Francoforte, Tokyo, St. Moritz, Budapest, Baku (Azerbaijan) - a cominciare dall’ormai lontana stagione 1996-97 con la Corale di Parma a Brescia e la direzione di Alun Francis; e ancora con Riccardo Chailly e con il Maestro del Coro Romano Gandolfi, poi Ruben Jais, Eugene Kohn, Wayne Marshall, Aldo Ceccato, Zhang Xian, quindi John Axelrod, Jader Bignamini, fino a oggi con Elio Boncompagni, affiancato da Erina Gambarini.
VEDI FOTOSERVIZIO CONCERTODAUTUNNO 2016

Giovedì 02 Novembre 2017_11_02 Auditorium (Foyer della balconata, ore 18.00, ingresso libero)
Tradizionale conferenza di introduzione all’ascolto, dal titolo: “Il Requiem e le sue grandi esecuzioni”, relatori Laura Nicora e Matteo Marni. La celebre messa, con le sue monumentali architetture, fu composta da molti grandi della musica attraverso rigorosi intrecci contrappuntistici e intense melodie, da Ockeghem a Maderna, da Orlando di Lasso a Ligeti. In passato, la sua diffusione avvenne grazie a preziosi manoscritti e alla stampa. Oggi, molte esecuzioni celebri possiamo ascoltarle nelle registrazioni discografiche.

(Biglietti: euro 52,00/20,00; info e prenotazioni: Auditorium di Milano Fondazione Cariplo, largo Mahler, orari apertura: mar/dom, ore 10.00/19.00, tel. 02.83389401/2/3; on line: www.laverdi.org o www.vivaticket.it ).


Il Requiem di Verdi
Con la Messa da Requiem Verdi pensava di concludere la sua lunga carriera di compositore: ai successi e ai tripudi operistici doveva seguire la nobiltà ultima della pagina sacra. La morte di Rossini nel 1868 fu l'occasione perché Verdi iniziasse a scrivere la Messa: a distanza di un anno dalla morte, nel 1869, avrebbe voluto che a San Petronio a Bologna si eseguisse un Requiem in onore del grande defunto, scritto a più mani dai più importanti compositori italiani. Fu in quell'anno che venne composto il Libera me, con cui il lavoro doveva concludersi. Del progetto non se ne fece nulla, con disappunto di Verdi, per miopia della politica culturale dell'Italia post-unitaria. E così, anni dopo, per la morte di Alessandro Manzoni, Verdi scelse di ultimare da solo il Requiem, che venne eseguito il 22 Maggio 1874 nella chiesa milanese di San Marco, nel primo anniversario della morte dello scrittore.
Nel Requiem Verdi riesce a sintetizzare la vocalità di tutti i suoi capolavori del passato: tutte le passioni tante volte evocate sulle scene sono rirpese e coinvolte in modo così intenso e completo come solo chi aveva esplorato nel profondo l'animo umano poteva fare. Il coro, infine, diviene nel Requiem la voce stessa dell'umanità che soffre e che spera.

2017_11_10 Il giro del mondo in 80 melodie per la Bottega dei Suoni

Venerdì 10 Novembre 2017 Ore 21.00
Sala dell'Ottocento, Palazzo Roncalli
Via del Popolo 17 Vigevano PV
IV Stagione Serate Musicali Diapason Bottega dei Suoni
SECONDA SERATA:
"DAL NUOVO MONDO"
Con il titolo "Il giro del mondo in 80 melodie", la IV Stagione delle Serate Musicali della Bottega dei Suoni di Diapason Consortium continua venerdì 6 ottobre alle ore 21 con un viaggio attraverso la musica "Dal Nuovo Mondo".
Le serate musicali di Diapason, in forma di lezione-concerto ad orientamento didattico, sono a cura di Antonio Bologna e vedono la partecipazione di interpreti appartenenti al gruppo professionale "Bottega dei Suoni" nonchè di ospiti e specialisti.
La partecipazione alla serata richiede un contributo associativo di euro 5 a persona.
Dato il numero limitato di posti, è raccomandata la prenotazione.
e-mail: bottegadeisuoni@mediumsize.org
Tel/Fax: 0381 73967
Web: www.diapason.it
In collaborazione con: Diapason Consortium

2017_11_12 Tre brevi atti unici con compagnia ospite al Libero

12 – 17 ottobre 2017 | Compagnia ospite
IN.TER.NOS.
Indagine – Li hai visti? – Pigiama party
drammaturgia Livia Castiglioni
regia Patrizio Luigi Belloli
con Silvia Giulia Mendola, Francesco Meola, Elena Scalet
musiche Gipo Gurrado
produzione Carolina Reaper

“Indagine” – “Li hai visti?” – “Pigiama party”:  tre brevi atti unici caratterizzati da un sottofondo di inquietudine ed estraneità. Ogni episodio nasce e si conclude in un interno, una stanza. Da una quotidianità rassicurante emergono con prepotenza sfumature di debolezze e fragilità al limite del sopportabile. Un basso continuo di sussurri, grida soffocate che risuonano come un vago rumore di fondo a tratti assordante. In INDAGINE, due agenti di polizia si trovano a interrogare una ragazza riguardo misteriosi avvenimenti accaduti la notte prima a una festa di compleanno. LI HAI VISTI? ci racconta invece il progressivo isolamento che una giovane coppia costruisce attorno alla propria abitazione per il terrore che scatena la comparsa di quattro sinistri individui. PIGIAMA PARTY si apre con l’atmosfera leggera di una serata tra amici dove, tra cioccolata calda e sogni ad occhi aperti, aleggiano vecchie leggende metropolitane e storie dell’orrore. E forse basta l’anta di un armadio malmessa per trascinarci in un epilogo ai confini della realtà.

Date e orari:
da giovedì 12 a martedì 17 ottobre 2017 ore 21.00
domenica ore 16.00
biglietti:interi 18 euro, ridotti 13
Info biglietteria:
biglietteria@teatrolibero.it
telefono: 02.8323126
www.teatrolibero.it
Pr acquisto online: https://www.teatrolibero.it/internos

LIVIA CASTIGLIONI
Livia Castiglioni inizia la propria formazione teatrale presso la Scuola di Teatro Arsenale, dove studia con Marina Spreafico e Annig Raimondi. In seguito si diploma come attrice presso l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio d’Amico di Roma, dove studia, tra gli altri, con: Lorenzo Salveti, Luca Ronconi, Mario Ferrero, Paolo Giuranna, Anna Marchesini, Monica Vannucchi, Michele Monetta, Giuseppe Bevilacqua, Roberto Romei, Danio Manfredini. Segue seminari e laboratori con Peter Clough, Nicolaj Karpov, Serena Sinigaglia, Andrea Baracco, Vincenzo Manna, Milena Costanzo. In teatro prende parte in qualità di attrice a diversi spettacoli, tra cui Julius Caesar di W. Shakespeare, nel ruolo di Porzia,  per la Regia di Andrea Baracco, spettacolo vincitore del Certamen Almagro Off 2012 (Spagna) e selezionato per il Festival Globe to Globe 2012 (Globe Theatre, Londra); Hamlet, di W. Shakespeare, nel ruolo di Ofelia, regia di Andrea Baracco, RomaEuropa Festival 2014. In teatro lavora, tra gli altri, con Andrea Baracco, Paolo Giorgio, Carlo Alighiero, Deborah de Bernardi, Andrea di Vincenzo. All’attività di attrice affianca quella di drammaturga, regista, autrice ed educatrice teatrale.


PATRIZIO LUIGI BELLOLI
Si occupa di teatro in qualità di regista, attore e autore; è insegnante di materie letterarie e poeta. Nel 2004 consegue il diploma di recitazione presso la scuola del Teatro Arsenale di Milano. Frequenta seminari di formazione con Carlo Boso, César Brie, Omolù, Naira Gonzales, Lupus Agnus. E’ attore tra gli altri in “La tragica storia del dottor Semmelweiss” e “La cantatrice calva” di M. Spreafico, “Le Serve” di F. Leschiera, “Entrée reservée” di S. Migliori, “Pallottole su Woody” di P. Trotti, “Variegato all’amore” di A. Tibaldi, “Lurex” di A. Romeo; è performer nella rassegna nazionale “Quaderni aperti” e in “Poetiche istantanee”. E’ regista dello spettacolo di teatro-scienza “Superfisica”, vincitore del bando “Fare Work”. Porta al Teatro Arsenale lo spettacolo “Narciso a me gli occhi”; partecipa alla rassegna Expolis di Milano con “Orfeo va all’inferno” (Teatro della Contraddizione) e inaugura la stagione di F.E.-Comuna Baires con "Like a virgin". Nel 2013 vince il Next Generation Festival di Padova con lo spettacolo "Abbandonare Didone". Dopo “Madame Cyclette” (Teatro Libero, Milano), inaugura la Gay Pride Week con lo spettacolo “L’indulgenza del latte” (Teatro Elfo Puccini).  E’ regista della serie web “Chi è di scena”. E' fondatore dell’Associazione culturale Carolina Reaper. Laureato in Lettere moderne presso l’Università Statale di Milano, è docente di Lettere e organizza laboratori e spettacoli teatrali per le scuole. E’ autore dei libri di poesie “Resa e ripresa dei lilium mandati alla guerra”  e "Sangue bluette e altri riprovevoli inchiostri".

CAROLINA REAPER, LA COMPAGNIA
Carolina Reaper nasce a Milano sotto altro nome nel 2009, con lo spettacolo “Abbandonare Didone” che, dopo numerose repliche tra Lombardia e Veneto, nel 2013 vince il primo premio della sezione under 35 al Next Generation Festival di Padova. Nel 2015 debutta “Madame Cyclette”, esilarante storia di tre donne non così atipiche che rifiutano di invecchiare. Lo spettacolo ottiene uno straordinario successo di pubblico e finisce in stagione al Teatro Libero di Milano per il 2016. Al compimento del settimo anno di attività, la compagnia si ribattezza Carolina Reaper, come il peperoncino più piccante del mondo secondo la classifica del 2016, e realizza il primo studio della nuova produzione  “L’Indulgenza del Latte”, al Teatro Elfo Puccini di Milano, inaugurando la Milano Pride Week. Lo spettacolo compiuto debutterà nella stagione 2016/17 di Campo Teatrale (Milano). Carolina Reaper ha iniziato il 2017 sperimentando un nuovo linguaggio, quello video: è infatti già in fase di postproduzione “Chi è di Scena”, la prima sitcom ambientata dentro un camerino, mezz’ora prima che si apra il sipario. Nel 2017 lo spettacolo ‘L’indulgenza del latte’ vince il Festival Tagad’off di drammaturgia contemporanea.

1985_11_03 Il compositore non è un impiegato

L'ESPRESSO - 3 NOVEMBRE 1985 - pagina 193
MA IL MUSICISTA NON E UN IMPIEGATO
di Fedele D'Amico
Al Convegno su «La condizione del compositore (sottinteso "serio") oggi», promosso dal Comitato italiano dell'anno Europeo della Musica in collaborazione con la Rai e tenutosi a Roma in Campidoglio dal 10 al 12 ottobre 1985, purtroppo non ho potuto assistere che per qualche ora. 
Ma almeno uno spunto posso cavare da un suo endemico presupposto evidente, anche se non so se rimasto incontrastato.
E il presupposto è questo: che il compositore di musica "seria" detenga per nascita il diritto di vedersi eseguito, e anzi di trarre da questa attività tanto da vivere, alcuni addirittura precisando: a livello di sicurezza. 
Sì che dovere della vita musicale sarebbe di riserbargli nei programmi e cartelloni un posto adeguato allo scopo: a spese, evidentemente, dei compositori defunti, i quali da un lato non possono più prometterci quel "nuovo" cui il nostro tempo anela, dall'altro ai mezzi di sussistenza materiale hanno rinunciato.
Con questo il compositore è assimilato all'impiegato, all'avvocato, al metalmeccanico, al medico, allo scienziato: insomma a chi esercita attività socialmente utili, o indispensabili, tanto che  esclusivamente nel proprio interesse la società si preoccupa di educarli, e da cui essenzialmente richiede capacità professionale. 
Tanto meglio poi se costoro offriranno talento, estro, inventiva; ma se ne difetteranno, non per questo potremo rinunciare a loro. 
Non per il fatto che i clinici insigni sono relativamente pochi il paesello dovrà fare a meno d'un medico; e a soddisfare la domanda edilizia non si potranno chiamare soltanto architetti di genio (l'opera dei quali, d'altronde, nascerà anch'essa a quel fine); e anche del pittorucolo ci sarà bisogno, perché alle pareti bisognerà pure appendere qualcosa e i cosiddetti quadri d'autore non basteranno.
Invece la musica di cui stiamo parlando non serve socialmente a niente. 
Certo, oggetto di domanda è la cosiddetta musica d'uso, o comunque "applicata" il commento musicale del film, la musica di scena, quella da ballo e simili. 
Non però l'altra, destinata al concerto o al teatro d'opera e detta musica d'arte, perché della sua nascita come arte applicata, ai suoi tempi immancabile, noi abbiamo perduto il sentimento del tutto: anche quando ascoltiamo quella del passato, storicamente nata a quel titolo. 
Solo l'eventuale circostanza che una data musica ci appassioni o interessi o semplicemente diverta, che insomma ci offra un nutrimento, ce la fa accettare e, una volta accettata, desiderare: risultato al quale allora occorrerà la presenza, nel compositore, di doti propriamente creative; e tanto più prepotenti in quanto dalla musica ci si attende che dia un ordine alla nostra affettività, impresa difficilmente realizzabile, nel terroristico disordine morale del mondo attuale, se non per via di ardue dialettiche. 
Comunque, lontani sono i tempi in cui, nel monopolio dell'arte applicata, a legittimare il compositore il mestiere bastava: oggi si chiede il talento, possibilmente spiccato assai.
Un bel guaio. 
Fortuna che committente non è più il principe, né il pubblico; ma la Cultura. 
La quale con lo Stato assistenziale, nonostante screzi passeggeri, sa intrattenere rapporti eccellenti.

2017_10_31 Ultimo appuntamento con la rassegna cinematografica LA MIDDLE -TOWN


FESTIVAL DELLE TRASFORMAZIONI
I GIORNI DEL CAMBIAMENTO
LA MIDDLE -TOWN
Trasformazioni sociali ed economiche
dal 29 settembre al 31 ottobre 2017

I FILMS

Questa sera, martedì 31 ottobre 2017, a San Dionigi -Vigevano, l'ultimo appuntamento della rassegna cinematografica "La middle town" curata da Fabio Pagani. In programma il film "IO,DANIELBLAKE" di Ken Loach.
Inizio ore 21.00 ingresso libero


Martedì 03 Ottobre 2017_10_03
ore 21.00 - AUDITORIUM SAN DIONIGI
TEMPI MODERNI
di Charlie Chaplin

Martedì 10 Ottobre 2017_10_10
ore 21.00 - AUDITORIUM SAN DIONIGI
IL POSTO
di Ermanno Olmi

Martedì 17 Ottobre 2017_10_17
ore 21.00 - AUDITORIUM SAN DIONIGI
DUE GIORNI UNA NOTTE
di Jean -Pierre e Lue Dardenne

Martedì 24 Ottobre 2017_10_24
ore 21.00 - AUDITORIUM SAN DIONIGI
LA DEUTSCHE VITA
di Alessandro Cassignoli

Martedì 31 Ottobre 2017_10_31
ore 21.00 - AUDITORIUM SAN DIONIGI
IO,DANIELBLAKE
di Ken Loach

2017_11_06 Arteviva alle Grazie apre con il Requiem di Mozart

Lunedì 6 novembre 2017 – ore 21,15
ASSOCIAZIONE MUSICALE ARTEVIVA
14a Stagione Concertistica
Concerto in memoria di Francesco Baxiu (1936-2015)
Concerto inaugurale stagione 2017-2018 Wolfgang Amadeus Mozart 
MESSA DA REQUIEM 
in Re minore KV 626 per soli, coro e orchestra

Ave Verum Corpus KV 618 in Re maggiore per coro e orchestra

Solisti:
Alessandra Giudici, soprano
Magdalena Aparta, mezzosoprano
Pasquale Tizzani, tenore
Daniele Caputo, baritono
CORO POLIFONICO THEOPHILUS
ORCHESTRA DA CAMERA ARTEVIVA
direttore 
Matteo Baxiu
Associazione Musicale Arteviva
Via Sardegna 46 - Milano www.associazionearteviva.eu info@associazionearteviva.eu

VEDI FOTOSERVIZIO CONCERTODAUTUNNO

E altri realizzati in precedenti edizioni:
§§§

2017_11_05 Maria Callas, un volto per La Medea di Pasolini

Domenica, 5 novembre 2017 – ore 17,00
PoloCivicoCulturale di Valle Cima
Piazza d’Europa Unita 1, Cigognola
L’associazione culturale L’Officina delle buone idee in collaborazione con la civica biblioteca di Cigognola con il patrocinio del Comune di Cigognola
presenta
Maria Callas, 
un volto per La Medea di Pasolini
di Grazia Mazzola
letture di Zelinda Gasparini e Giovanni Vittadini

Perché Pier Paolo Pasolini scelse la Callas come protagonista della sua Medea cinematografica? La sua “grecità”, le qualità drammatiche espresse sulla scena lirica, o forse aspetti del carattere e della vita sentimentale dell'artista hanno tanto in comune con la Medea del mito e della tragedia greca.
Da alcune sequenze del film alla vita e alla personalità della cantante, attraverso la lettura di brani della memoria biografica del marito e le testimonianze di artisti e scrittori: così verrà ricordata la “voce più bella del secolo”, a 40 anni dalla sua scomparsa.
La presentazione e il commento critico di Grazia Mazzola, psicologa e psicoanalista, si alternerà alle letture di Zelinda Gasparini e Giovanni Vittadini e alla proiezione di alcune sequenze del film Medea di Pasolini.

2017_10_30 INNER_SPACES Identità sonore elettroniche a San Fedele Musica

San Fedele Musica e Plunge presentano la quarta edizione di
INNER_SPACES 2017/2018 
Identità sonore elettroniche
Una produzione San Fedele Musica identità sonore elettroniche
Evento realizzato in collaborazione con Consolato Generale della Repubblica di Polonia in Milano e promosso con NOISEY
Calendario rassegna

Lunedì 30 ottobre 2017, ore 21.00
Auditorium San Fedele (Via Ulrico Hoepli, 3/b)  – Milano
Loscil (CAN)  e Anna Zaradny (PL)
Regia acusmatica: Giovanni Cospito
Regia tecnica: Filippo Berbenni

L'evento di questa sera ha avuto un grande riscontro di pubblico, per la maggioranza giovanile, che ha toccato il SOLD OUT, la serata si è svolta con il lavoro di Anna Zaradny nella prima parte e quello di Scott Morgan (Loscil) nella seconda. Due lavori profondamente diversi, nel primo la giovane elettroacustic-composer ha creato un continuum sonoro sia di temi che di volumi e purtroppo senza supporto visivo, rendendo un po difficile l'ascolto a chi non è sintonizzato su queste frequenze. La seconda parte invece ha subito dimostrato un fascino evocativo e malinconico, quasi un compianto su un mondo schematizzato in forme geometriche contrastanti con le sinuosità della terra, rigorosamente in bianco e nero, in una privazione di colori che sfocia nel rosso quadrato finale dove la s(q)uadrata geometria si impone sulla sinuosità delle terra e il suono molto cangiante e con livelli sonori che lo rendono molto più apprezzabile, svanisce nel nulla. by mm

Ingressi:  € 6 studenti / € 8 fino al giorno prima del evento * / €  12 il giorno del concerto
Abbonamenti : Spot Acusmonium 6 spettacoli a scelta € 36 (disponibilità ridotte)
info e prevendite: Biglietteria Auditorium lun-ven 10 / 12.30 – 14 / 18 - tel.0286352231
Acquisto on line: CLICCA QUI – Evento Facebook
www.centrosanfedele.net   *in biglietteria e on line + prevendita

La quarta edizione di INNER_SPACES – ‘Identità sonore elettroniche’ propone una serie di artisti che portano avanti una personale ricerca musicale e riservano una grande cura alla qualità sonora e timbrica delle loro performance per ascoltare nelle migliori condizioni attraverso la diffusione spazializzata dell’Acusmonium Sator di San Fedele. La stagione è organizzata in collaborazione con Plunge, progetto curatoriale attivo a Milano.
La seconda serata della rassegna prevede un percorso in chiaroscuro segnato dall’atteso ritorno a Milano del canadese Scott Morgan, in arte Loscil, tra i massimi esponenti della scena ambient del terzo millennio, che presenterà un live set incentrato sul recente album “Monument Builders”, edito da Kranky nel 2016.
Qui, ispirato dal minimalismo sinfonico di Philip Glass nella colonna sonora di “Koyaanisqatsi”, l’estetica di Loscilsposta il suo focus dagli scenari glaciali e isolazionisti alla perturbante azione umana in rapporto all’ambiente naturale: un mosaico di immagini sonore che diventa una denuncia del disastroso impatto dell’industria, raffigurando in forma libera la costruzione, la cancellazione, la devastazione e una velata speranza di trasformazione di quanto è stato compromesso per mano dell’uomo.                         
La prima parte del concerto sarà dedicata al sound solenne e vigoroso di Anna Zaradny, protagonista della scena sperimentale polacca. Il suo ritorno discografico, “Go Go Theurgy” (2016, Musica Genera / Bocian Records), a otto anni dal precedente album, è un'opera di scultura sonora in cui l'elemento ritmico è simulato unicamente dal dinamismo delle sue tessiture sonore. La fisicità e l'intensità create dall'intersezione dei livelli sonori si ispirano alla forma ritualistica evocata dal titolo – un ibrido tra danza e performance – e ai temi della ribellione e del potere, della purificazione e liberazione attraverso i gesti corporei. A cavallo tra musica concreta ed elettronica immersiva, Zaradny esplora le abitudini percettive degli ascoltatori attraverso una complessa architettura sonora fatta di texture, rumori, suoni sintetici e materiali concreti. Ogni singolo elemento va ad alimentare una visione debordante ma compatta e organica, entro la quale un’apollinea coloritura armonica orna i lunghi bordoni, composti da accordi maggiori originati da registrazioni di cornamuse.
L’Auditorium San Fedele è l’unica sala in Italia dotata di acusmonium, un’orchestra di 50 altoparlanti che consente la spazializzazione del suono. Ideato su disegno di Eraldo Bocca, il sistema SATOR è costituito da diverse tipologie di diffusori distribuiti lungo tre corone concentriche e una sezione di effetti che, attivato da due mixer, consente la diffusione di musica acusmatica, elettroacustica e mista. Questa particolare strumentazione viene impiegata anche per valorizzare, attraverso un’interpretazione live, di quei capolavori della storia del cinema che presentano materiale sonoro di  particolare interesse ed elaborazione. L’ acusmonium rende la sala uno spazio acustico tridimensionale, nel quale il suono costruisce effetti di profondità e lontananza inimmaginabili con un semplice impianto provvisto di surround, offrendo dunque allo spettatore un’esperienza unica e coinvolgente.

Per informazioni
Auditorium San Fedele via Hoepli 3/b, 20121 Milano
Rosa Tanzillo tel.0286352231 Segreteria.ccsf@sanfedele.net

2017_11_07 TieffeTeatro Milano LA LOCANDIERA

STAGIONE  2017 | 2018
TieffeTeatro Milano
Stagione 48… il viaggio continua
@TieffeTeatro ‏
CALENDARIO SPETTACOLI TEATRO MENOTTI
Via Ciro Menotti 11, Milano - tel. 02 36592544 - biglietteria@tieffeteatro.it

ORARI BIGLIETTERIA
Dal lunedì al sabato dalle ore 15.00 alle ore 19.00
domenica ore 14.30 | 16.30 solo nei giorni di spettacolo

Acquisti online con carta di credito su www.teatromenotti.org

ORARI SPETTACOLI
martedì, giovedì e venerdì ore 20.30
mercoledì e sabato ore 19.30 (eccetto le prime ore 20.30)
domenica ore 16.30



7 | 12 novembre
Teatro del LOTO Libero Opificio Teatrale Occidentale
di Teatri Molisani – Ferrazzano CB 
presenta
LA LOCANDIERA
o, l’Arte per Vincere
prima milanese
di Carlo Goldoni
adattamento e regia Stefano Sabelli
con
Silvia Gallerano, Claudio Botosso, 
Giorgio Careccia, Andrea Ortis, Chiara Cavalieri, Eva Sabelli, Diego Florio, 
Giulio Maroncelli, Piero Ricci 
scene Lara Carissimi – Michelangelo Tomaro | costumi Martina Eschini
disegno luci Daniele Passeri | aiuto regia Giulio Maroncelli

Lo spettacolo ha debuttato in prima nazionale nell’ambito della 38^ edizione di Asti Teatro col sottotitolo L’Arte per Vincere.

Silvia Gallerano, l’attrice italiana di teatro più premiata a livello internazionale degli ultimi anni, quale straordinaria interprete de La Merda di Cristian Cerasoli, veste i panni di una Mirandolina combattuta fra tradizione e femminilità emancipata, in questa particolarissima edizione del capolavoro di Carlo Goldoni, curata e diretta da Stefano Sabelli.
Silvia Gallerano rende la sua Mirandolina una donna nuova che, sfruttando la decomposizione della nobiltà, è in grado d’emanciparsi, con le sue sole armi e forze femminili. Una Mirandolina che, come un ex mondina resasi indipendente o una suffragetta alla conquista del suo primo voto elettorale, è qui capace d’immaginare per sé un futuro nell’ambito di una nuova borghesia imprenditoriale prendendo, da sola, in mano le redini della sua azienda. E interpreta quel modello di fascino femminile capace di rendersi autonomo e scalare classi sociali, che lo stesso Goldoni ha concepito per il suo più bel ritratto di donna.

La vicenda, originariamente ambientata a Firenze a fine ‘700, viene traghettata dal regista molisano nel Delta del Po, in un’atmosfera acquitrinosa anni ’50, omaggio a capolavori del nostro Cinema Neorealista, come Riso Amaro di De Sancits e Ossessione di Visconti, come pure alle più belle commedie di Vittorio De Sica, che fanno il verso al mondo dell’Avanspettacolo.
Claudio Botosso, fra i volti più noti del Cinema italiano d’autore – diretto da maestri come Avati, Fellini, Bellocchio, Bozzetto, Luchetti, Risi, Perlini, Schroeder, Calogero – dà vita, con la sua recitazione intensa e asciutta, al Cavaliere di Ripafratta, vero antagonista della protagonista goldoniana.
Le scene di Lara Carissimi e Michelangelo Tomaro, con i costumi di Martina Eschini, rafforzano l’ambientazione lacustre e nebbiosa, dove conti, marchesi e cavalieri diventano spiantati e alticci melomani, misogini e incalliti giocatori d’azzardo o ruffiani gagà di fiume; balordi, che si arricchiscono e perdono tutto con poco, millantando e spacciando il poco che hanno, come un tesoro segreto, magari ritrovato nello scrigno riesumato di un pirata dei Balcani, risalito dal mare ai rivoli paludosi.

2017_11_10 Arriva un classico del repertorio Bohème al Circolo Musicale Mayr-Donizetti

CIRCOLO MUSICALE MAYR-DONIZETTI
43ª STAGIONE OPERISTICA 2017-2018
direzione artistica: Damiano Maria Carissoni - Valerio Lopane
Teatro San Giovanni Bosco
Bergamo – via San Sisto, 9 (quartiere Colognola)
www.MayrDonizetti.it
43ª stagione del Circolo Musicale Mayr-Donizetti
Venerdì 10 novembre 2017 - ore 21:00
LA BOHÈME
opera in quattro quadri, di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica
Musica di Giacomo Puccini
Ingressi 20€
personaggi interpreti
Rodolfo GIORGIO CASCIARRI
Schaunard ANDREA PORTA
Benoît GIOVANNI CESARE GUERINI
Mimì FEDERICA GRUMIRO
Marcello BRUNO PESTARINO
Colline FRANCESCO CAVALLI
Alcindoro CARLO BOMBIERI
Musetta ANNA DELFINO
Parpignol STEFANO MOZZALI
Sergente dei doganieri GIOVANNI CESARE GUERINI
Un doganiere ANGELO FIOCCO
Coro di voci bianche San Filippo Neri
Maestra del coro IRIS COMPOSTA
Piccola orchestra dei Colli Morenici
direttore Damiano Maria Carissoni
regia Valerio Lopane

capo macchinista OLIVIERO SCALVINI - macchinisti ROMUALDO SARGA, GIUSEPPE VITALI - elettricista MARCO CARMINATI
sartoria ERMINIA CASTELLETTI, LUIGINA DAMINELLI, AMABILE GHILARDI, DELIZIA LORELLO, MARIA CRISTINA MALGRATI, ANTONIETTA NAVA
trucco e acconciature Associazione Istituto Scolastico Sistema
scene CRISTINA DUCCI - elementi scenici CHIARA TAIOCCHI - costumi Sartoria Teatrale Calauce
effetti digitali ENRICO MAFFI - luci GIAMPIETRO NOZZA


«Più invecchio, più mi convinco che La Bohème sia un capolavoro e che adoro Puccini, il quale mi sembra sempre più bello»
Igor Stravinskij, Venezia 1956
Dopo la calorosa accoglienza riservata ad una serata inaugurale attorno al Settecento di Scarlatti e Mozart, ci addentriamo nella 43ª stagione con un tuffo nel romanticismo di Giacomo Puccini  (Lucca, 27 novembre 1813 - ivi, 23 gennaio 1864), con La Bohème (Prima rappresentazione, 1º febbraio 1896, Teatro Regio di Torino). L’opera (che riadatta liberamente il romanzo di Henri Murger, Scènes de la vie de bohème, del 1851), tramite l’acutissimo libretto di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica, ci offre una prospettiva commovente della gioventù, con i suoi necessari slanci contrastanti: egoismo e bontà, isolamento e gruppo, svago e sollecitudine, in un crescendo di emozioni di fronte alle gioie semplici e alla spietatezza della vita.
È possibile scaricare liberamente il libretto alla pagina: http://www.librettidopera.it/zpdf/boheme_p.pdf

Note di regia
Puccini ha sempre tenuto in alta considerazione la cornice visiva dei suoi melodrammi. Questo vale, in special modo, per La Bohème: l’ambientazione di questo capolavoro, infatti, si intreccia in maniera indissolubile con la dialettica della vicenda, tanto da creare un unicum visivo, scenico e drammatico. Una tale urgenza di verità è certamente connessa all’esperienza autobiografica del musicista; è nota infatti la sua personale esperienza milanese di sapore bohèmien ai tempi degli studi in conservatorio, condotta accanto a un altro giovane, altrettanto “zingaro”: Pietro Mascagni. Quest’atmosfera fu colta in pieno alla prima assoluta torinese, con un Toscanini insolitamente complice di uno stile scanzonato, disinvolto e goliardico. Da queste riflessioni è nata la mia idea di risalire al clima della “prima volta”; mi sono quindi indirizzato per i fondali ad un’esperta di questo genere di indagini, la scenografa umbra Cristina Ducci, che rievocherà, con mezzi digitali e secondo la sua personale sensibilità interpretativa, i bozzetti originali di Adolf Hohenstein (1854-1928), che accolsero il battesimo dell’opera. Con le ulteriori scelte sui costumi, sugli attrezzi e sulla gestualità vorrei quindi delineare, come scriverebbe Murger, una vita al tempo stesso “gaia e terribile”.
  Valerio Lopane

La Bohème è un’opera complessa, punteggiata da grandi e celeberrimi momenti “cantati”, come Che gelida manina, Sì, mi chiamano Mimì, Oh, soave fanciulla, Quando men vo, Donde lieta, Vecchia zimarra, fusi in un unicum narrativo e musicale di incessante respiro. Il maestro Damiano Maria Carissoni, alla guida della Piccola orchestra dei Colli Morenici, ha raccolto intorno a sé un cast di evidente esperienza puccinana, entusiasticamente disposto a ricreare la necessaria scioltezza musicale e scenica in collaborazione con lui e con il regista Valerio Lopane. Mimì sarà Federica Grumiro, soprano di schietta natura lirica, (voce emersa dalle audizioni periodiche del Circolo, nuova per il pubblico del Mayr). L’insidiosa parte di Musetta, soubrette ricca di slanci umani, sarà Anna Delfino, recentemente applaudita come protagonista de La Dirindina. La parte di Rodolfo sarà sostenuta da Giorgio Casciarri (acclamato Cavaradossi nella nostra recente edizione di Tosca). Gli altri tre “moschettieri” -per dirla alla Murger-, saranno il vivace baritono Bruno Pestarino, Marcello (nuovo per il Circolo); il baritono Andrea Porta, Schaunard (appaludito Figaro in Le Nozze di Figaro) e, per finire, Francesco Cavalli, Colline (una delle recenti acquisizioni del Mayr-Donizetti). Le due parti “caratteriste” di Benoît e Alcindoro avranno la voce del nostro Giovanni Cesare Guerini e di Carlo Bombieri. Completa il cast, quale Parpignol, il giovane tenore Stefano Mozzali, voce bergamasca che si sta perfezionando con Livio Scarpellini. Il Coro Lirico Coro Opera Ensemble, istruito da Ubaldo Composta e il Coro di voci bianche San Filippo Neri, istruito da Iris Composta animeranno la scena del Quartiere Latino e della Barriera d’Enfer. Il regista Valerio Lopane si avvarrà della collaborazione per i costumi della Sartoria Teatrale Calauce e, per i fondali digitali, della scenografa umbra Cristina Ducci, per la prima volta al Mayr-Donizetti.

2017_11_04 SU DI TONO a Cassolnovo ROCK, BLUES, JAZZ e Canzone d’ AUTORE

COMUNE di CASSOLNOVO (PV) Assessorato Cultura e Spettacolo
Collaborazione organizzativa  di  A L A M B R A D O  associazione culturale  presentano
Su di tono!!! 3^ ed. 
Buone vibrazioni di ROCK, BLUES, JAZZ e Canzone d’ AUTORE
Inizio ore 21.15,tutti i sabati di Novembre Dal 4 al  25

Sabato 04 Novembre 2017_11_04 
MUSIC UNDERGROUND  Rock & Ribolluscion 1986-1995/2017
10 anni  di cultura rock a Cassolnovo. Concertone con  le band di ieri riviste oggi e poi.. video d’epoca,racconti, memorabilia in Mostra . Live: Bopal, Amaro Medicinale Taroppi, Vito & Sick Dogs, Arbogast, Via dalla Pazzafolla, Jester’s Joke, Malaspina e i Pirati del Ticino, Nemici dell’Igiene,River Boys….e altri ospiti

Sabato 11 Novembre 2017_11_11 
MAX  PRANDI & the Vintage Blues Band (blues-rock)
+  a very   special guest

Sabato 18 Novembre 2017_11_18 
C I S C O  Stefano Bellotti  elettro-acoustic  band
Non solo Modena City  sempre più  Rambler (canzone d’autore-folk-rock)

Sabato 25 Novembre 2017_11_25
Anais DRAGO & The JELLYFISH meet…  Frank Zappa
 (jazz-rock,classica,prog,avantguard)

ENTRATA ad OFFERTA LIBERA

Destinata  alle scuole di Cassolnovo e Molino del Conte per  gli strumenti della  giocorchestra dei bambini
Info  e prenotazioni  : Piero 3335740348 Uff  socioculturale : 0381910150,0981911252

Ritorna  a Cassolnovo  al Teatro Verdi dal 4 al 25  per tutti i sabati di novembre  con nuovi e importanti appuntamenti musicali la rassegna SU DI TONO !!! Buone Vibrazioni di rock,jazz, blues e canzone d’autore.
L’amministrazione comunale e l’assessorato alla cultura con la collaborazione dell’associazione culturale ALAMBRADO e spettacoli per il terzo anno consecutivo   promuovono l”altra musica”  in un percorso trasversale  dal rock al jazz al blues  che quest anno arriva anche a esplorare la musica sperimentale nei 4 concerti  con più di 10 band coinvolte . L’ENTRATA è come per  le precedenti edizioni AD OFFERTA LIBERA e i  fondi saranno destinati all’ acquisto di strumenti musicali  destinati  alle scuole di Cassolnovo e Molino del Conte per  allestire la “  giocorchestra dei bambini”.
I gruppi e i musicisti sono stati selezionati tra le migliori proposte sia emergenti  che già affermate del panorama nazionale  a cominciare dal cantautore  CISCO Bertelli    già  leader dei MODENA CITY RAMBLERS gruppo di culto  del folk rock italiano .Sarà un evento per tutta la Lomellina ( come del resto un po’ tutta la rassegna, unica nel panorama del nostro territorio) anche per l’insolita natura acustica  della performance e per la statura artistica dei compagni di palco del musicista   modenese. Non da meno saranno gli altri appuntamenti  che vedono la grande band di MAX PRANDI che ha calcato i palchi dei più importanti festival blues del mondo i Jellyfish della grande virtuosa violinista di origine russa Anais DRAGO  , talento emergente sul panorama internazionale  che  spazierà dal rock al jazz al folk   e che  oltre a sue  composizioni originali farà anche un omaggio al mitico Frank Zappa .

Sabato 04 Novembre 2017_11_04 ore 21,15
MUSIC  UNDERGROUND  1986-1995 /2017
30 anni di ROCK & RIBOLLUSCION .

il festival di cultura rock  di Cassolnovo  30 anni dopo  ribolle ancora di musica e idee  tra le NON rivoluzioni e i NON ribolliti delle vecchie   band rivisitate

Ma  tra gli appuntamenti  forse il più caratterizzato della rassegna  è il  primo, quello di sabato 4 Novembre   un sentito e quanto mai doveroso più volte auspicato negli anni scorsi   omaggio al  festival di cultura rock  MUSIC  UNDERGROUND  che per ben  10 anni si è tenuto proprio a Cassolnovo e che da tutti , stampa nazionale in primis era considerato la woodstock della Lomellina sia  per l’ importanza artistica dei musicisti che si esibivano  che per l’ interesse e il pubblico  proveniente da tutta la penisola

Oltre 120   gruppi hanno  calcato il palco nelle varie edizioni  , tutte tenutesi  nel  parco allora denominato “Ex Skiatos”  che per una settimana  e più a fine agosto si riempiva di  bancarelle con libri spesso introvabili, , fanzines, magliette, dischi rari  e poi  oltre ai 2/3 concerti per sera si potevano vedere  proiezioni di video musicali  rari e d’altri tempi e poi films  e cortometraggi  provenienti  dai diversi circuiti indipendenti   nazionali  infine non mancavano i dibattiti di vario tipo che rendevano  l’evento  un vero  festival di cultura rock cosi’ come  lo chiamavano gli organizzatori : le associazioni  Cortine di suono e la stessa Alambrado e nelle prime edizioni  Radio Libera Nord ( pionieristica radio privata di Cassolnovo) che non aveva eguali nel nostro territorio.

Vetrina del migliore rock e in genere della musica pop, blues, jazz che gravitava intorno al modo musicale giovanile . Molte le band emergenti che si sono poi affermate sul piano nazionale tra le quali ricordiamo : YO YO MUNDI, UNDERGROUND  LIFE, ARIADIGOLPE, STATUTO,SETTORE OUT,UNDER FIRE, COMITIVA BRAMBILLA, ZINT, NUOVA ERA,ALLIGATOR... e molte le band locali del vigevanese e della lomellina dove il movimento era molto fertile e dinamico . La scelta si è sempre orientata  su chi aveva produzioni originali sia per la musica che per i testi  promuovendo produzioni proprie spesso lontane dai grandi circuiti del  business della musica di consumo giovanile,   rock pop  italica .Music Underground  si poneva specialmente negli anni 90 sullo stesso livello di altrettanti festival  dedicati alle Indie(le produzioni indipendenti) come AREZZO WAVE ,senza tuttavia cadere nel settarismo di genere.

Cosa è rimasto di quella favolosa stagione  è difficile dirlo , certo i fermenti  si sono abbastanza smorzati  tuttavia nella serata molti di quei protagonisti  ruggiranno ancora. Da quelle esperienze molti musicisti hanno  preso vie diverse alcune di grande ribalta nazionale vedi  Fabio Coppini ora al fianco di grandi big come Pausini,Antonacci, Ron ..  il leader dei Comitiva Brambilla Danilo Sacco  per  anni  è stato cantante dei Nomadi dopo la morte di Augusto Daolio  ora è un’ affermato cantautore , molte delle band  hanno calcato palchi come il concertone del 1 Maggio a Roma o il festival di Sanremo,  altri hanno continuato per la loro strada soprattutto per  divertimento ma anche  per inseguire ancora il sogno di poter portare la  loro musica  e le canzoni   in giro per l’Italia  nei piccoli festival o nei locali .

Molti si ritroveranno sul palco del Verdi  sabato 4 Novembre  , soprattutto il gotha dei musicisti  rock anni 80-90 di Vigevano e Lomellina a cominciare dal maestro, più che mai attivo oggi come allora  visto che suonerà in diversi gruppi , Andrea Taroppi che più di ogni altro ha vissuto l’epopea dei  Music Underground  protagonista  di  volta in volta di band come ARBOGAST,  JESTER’S JOKE,TAROPPI-GAE, AMARO MEDICINALE TAROPPI  riproporrà  i brani più rappresentativi di quelle band anche con nuovi arrangiamenti e suoni facendone rivivere i fasti e il climax di allora . A lui si uniranno numerosi altri musicisti  che  non  erano da meno in quanto a carisma e tenuta  del palco come Vito “il punk” Callaci   leader di band di culto  come DEVIANTS, HAPPY TOYZ che oggi guida i SICK Dogs   e  Walter Malaspina dei   demenziali  mai banali PIRATI DEL TICINO . Sulla stessa onda  satirica e pungente divertente i cassolesi NEMICI dell’IGIENE  protagonisti di numerose edizioni.  Alcune band sono ancora attive ,spesso  sono rinate dopo un periodo di “cessazione d’attività”; è il caso dei virtuosi  BOPAL  (prima partecipazione 1989) che tra jazz-rock fusion continuano a  tener viva la scena musicale sotto la torre del Bramante . Alcuni di loro sono affermati musicisti e performers  in diversi contesti  come Marcello Turcato già componente degli ECLIPSE  nel 1988  che quest’anno è anche collaboratore nell’organizzazione della rassegna ; alcuni come il chitarrista Massimo Ronzi sono a loro a loro volta portatori di memoria musicale di band mitiche come gli ENZO  che verranno ricordati  insieme a molte altre band ormai scomparse . Diverse e importanti saranno  infatti  le partecipazione a vario titolo degli ospiti come il famoso scrittore Pallavicini Piersandro  che per l’occasione ha scritto nuove strofe  delle canzoni degli Arbogast, gruppo di cui è stato tra i fondatori  e altri artisti   che si alterneranno sul palco tra un set e l’altro introdotti   dallo stesso presentatore e organizzatore di allora Piero Carcano . Ricordi e memorabilia che si accompagneranno ai filmati  dell’epoca  e alle registrazioni che saranno di volta in volta diffuse  durante la serata  oltre che  nella MOSTRA  che verrà allestita nell’androne  del teatro  Verdi dove si potranno vedere i manifesti ,le locandine dei singoli gruppi, le foto live  , le rassegne stampa, persino le magliette e gadget “alla buona “ di allora .

2017_10_27 DELITTO E DOVERE da Spoleto in arrivo al Coccia di Novara

TEATRO COCCIA - NOVARA
STAGIONE 2017-2018
OTTOBRE 2017
Venerdì 27 Ottobre 2017_10_27  ore 21:00
Teatro Coccia, Teatro Coccia Via fratelli Rosselli, 47 
Novara, NO 28100 Italia 
DELITTO E DOVERE
Opera contemporanea
Liberamente tratta da Lord Arthur Savile's - A Study ofDuty di Oscar Wilde
Edizioni Casa Ricordi, Milano
Musica e libretto di Alberto Colla

PERSONAGGI E INTERPRETI 
Arthur Savile MICHELE PATTI
Sybil Merton LAURA BAUDELET
Lady Gladys Windermere CARLOTTA VICHI 
Lady Clementine Beauchamp TANIA PACILIO
Lady Marvel RACHEL O'BRIEN
Duchessa di Paisley MORGANE BERTRAND
Jane Peccy VITTORIANA DE AMICIS
Sir Septimus Podgers DIDIER PIERI
Bepi Dal Niel PASQUALE SCIRCOLI
Herr Winckelkopf/Sir Thomas GABRIELE BOLLETTA
Farmacista Pesile DAVIDE PROCACCINI
Oscar Wilde ALESSANDRO TEDESCHI
ORCHESTRA TALENTI MUSICALI
Direzione d'orchestra MARCO ALIPRANDO
Regia PAOLO GAVAZZENI e PIERO MARANCHI
Scene e luci ANGELO LINZALATA
Costumi NICOLETTA CECCOLINI
Disegni AKOS BARAT

Figuranti ALLIEVI SCUOLA DEL TEATRO MUSICALE
Allestimento e produzione FONDAZIONE TEATRO COCCIA


Ogni parere è relativo, anche se qualche volta si hanno manie di assoluto, però mi verrebbe da dire senza tema che lo spettacolo lirico inaugurale del Teatro Coccia di Novara, piuttosto che la Carmen già vista, sia stato questa prima esecuzione assoluta di “Delitto e dovere”,scritta come musica e testo da Alberto Colla.
Cosa aspettarsi da una prima esecuzione assoluta oggi non è quello che invece ci siamo trovati, perché è stato veramente uno spettacolo incantevole come raramente si trova anche nei titoli  di repertorio.
Alberto Colla è riuscito a rivestire di ottima musica e raccontare una trama molto esile e semplicissima ovvero “se credi a quello che ti predicono i cartomanti la prima cosa da fare è comportarsi in modo di realizzarlo”, così il protagonista Lord Arthur quando sa che dovrà compiere un omicidio pensa bene di farlo più presto possibile, per togliersi questo peso, solo che per due volte ci prova e non riesce, ed alla terza pensa bene di eliminare colui che ha fatto questa profezia.
Detto ciò i numerosi cantanti del cast sono stati veramente molto bravi nel rendere il personaggio, indipendentemente dalla durata vocale della prestazione, per alcuni molto breve, con la punta di diamante dei due protagonisti il baritono Michele Patti, nel ruolo di lord Arthur Savile, ed il soprano Laura Baudelet nel ruolo della futura consorte Sybil Merton.
Michele Patti ha avuto a sua disposizione una vera e propria aria che potrebbe persino essere portata in recital concertistico quando medita sulla parola “Assassino! “  e  Laura Baudelet la sua sortita “Ah! Se non lo avessi mai amato”.
Un dato forse assolutamente incredibile è che la scrittura musicale fosse adatta alla lingua italiana cosa che nell'opera degli ultimi 50 anni non si trova assolutamente mentre in questo caso tutti gli interpreti potevano veramente esprimersi con voce lirica corrispondente alla loro località su testo in italiano.
La musica si apre con un tema ostinato che ritroveremo alla fine della lavoro di Alberto Colla, sempre con una scrittura molto raffinata che è stata ben esaltata dal direttore Marco Alibrando, Infatti quando la musica non è fracassona richiede sicuramente molta più attenzione e concentrazione.
Da notare a circa metà del Lavoro la citazione molto affascinante del brano Nimrod di Edward Elgar.
L'unico rammarico è che sia stata programmata per una sola sera perché meritava veramente che più pubblico avesse la possibilità di seguire questo lavoro che ha tutte le carte per essere tranquillamente annoverato nei prossimi anni come opera di repertorio.
La rappresentazione è stata ripresa da Sky Classica che la proporrà sui suoi canali fino all'uscita - speriamo- di un DVD.
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L’opera ha debuttato a luglio del 2017 al 60° Festival dei Due Mondi di Spoleto. 
“Delitto e Dovere”, ispirata al racconto di Oscar Wilde “Il delitto di Lord Arthur Savile”, è composta dal Maestro ALBERTO COLLA, autore anche del libretto, la regia è di PAOLO GAVAZZENI e PIERO MARANGHI, direttore MARCO ALIBRANDO, ORCHESTRA TALENTI MUSICALI.
Nelle caligini londinesi – in una farsesca quanto reale società – il beffardo destino fa del delitto un illogico dovere, detonando gli eventi verso l’insana ricerca del più idoneo candidato cadavere. In Lord Arthur Savile’s Crime, Oscar Wilde offre una visione satirica, ironica, caricaturale, abissale, non solo dei personaggi ma anche dei costumi e della società. Inoltre, Delitto e dovere trae spunto dal De Profundis, l’opera più intimistica di Wilde, scritta in carcere, ove fu rinchiuso per ipocrisia morale d’epoca.
Siamo nella Londra d’età vittoriana: bevande alcoliche, prostitute quali merci umane, povertà, lavoro minorile. È l’epoca della seconda rivoluzione industriale e scientifica (elettricità, prodotti chimici, petrolio) ma, dato che gli opposti fioriscono sempre contemporaneamente, anche dell’antitetico paranormale: ipnosi, sedute medianiche, freak shows, chiromanzia. Proprio su quest’ultima si basa la vicenda. Un ricevimento, voci stridenti, discorsi affabili. Dopo le 23 l’ambiente si scalda e Lady Windermere, padrona di casa, chiede al chiromante Podgers di leggere la mano agli astanti. Giunti al giovane Arthur Savile, l’indovino resta sconvolto per quanto vede…
Le scene sono principalmente svolte in interni (stanze, farmacia, hotel) e quando in esterni (vicoli, argini del Tamigi), sono claustrofobiche, con grigi fumi industriali, nebbia, oscurità. Un intero universo incentrato sull’esaltazione del kitsch – bomboniere, tazzine, ventagli, confetti e chincaglierie – simboli, insieme alla morbosa attrazione verso l’occulto e la superstizione, della superficialità dei modi di vivere borghesi e aristocratici vittoriani. La stessa superficialità che oggi ritroviamo nell’abuso di dispositivi tecnologici portatili, nel kitsch degli ‘oggetti’ virtuali, nelle false notizie, nelle indignazioni che ‘ripuliscono’ la coscienza, nell’immobilismo che spesso cade nel voyeurismo dell’orrore.
Sette cantanti, alcuni dei quali con ruolo multiplo, si giostrano i personaggi e vengono accompagnati in scena da mimi e comparse. Le bande musicali d’epoca vittoriana suggeriscono l’organico cameristico dell’opera. A commento dei quadri, una voce recitante incarna quella di Oscar Wilde.

ALBERTO COLLA, compositore
Compositore e teorico musicale, studia con Carlo Mosso presso il Conservatorio di Alessandria e si perfeziona con Azio Corghi all’Accademia Internazionale Santa Cecilia di Roma.
Autore di oltre 120 composizioni, tra il 1996 e il 2015 vince tredici primi premi a Concorsi di Composizione Internazionali.
Colla predilige la realizzazione di ampi lavori sinfonici, interpretati da alcune tra le più celebri orchestre: Chicago, Los Angeles, Saint Louis, Albany, Maggio Musicale Fiorentino, Mozarteum, Bayerischen Rundfunks, RAI, Santa Cecilia...
Nel 2002 l’opera lirica Il processo viene messa in scena dal Teatro alla Scala e I Teatri di Reggio Emilia; ripresa nel 2004, in tedesco, dal Teatro di Kiel. Luciano Berio gli commissiona un brano per coro e grande orchestra per l’inaugurazione dell’Auditorium di Renzo Piano a Roma. Nel 2006 la CEI gli commissiona un oratorio, eseguito dai complessi dell’Arena di Verona, per voce, cinque solisti, tre cori, grande orchestra e luci armoniche.
Nominato compositeur associé dell’Orchestre National d'Île-de-France di Parigi dal 2012 al 2014, compone la Symphonie des Prodiges diretta da Enrique Mazzola alla Salle Pleyel nel 2013.
Nel 2015 vince il Barlow Prize della Brigham Young University in Utah e riceve la commissione per la Ode by the Earth (Symphony N. 4), che verrà eseguita dalla San Antonio, Utah e Beijing Symphony Orchestra.
Nel 2016 scrive la Symphony N. 5 (L’inquietudine di essere umani) e, su commissione del Festival MiTo, orchestra l’op. 118 n. 2 di Brahms.
Edito da Casa Ricordi, è docente di ruolo in Composizione presso il Conservatorio di Sassari.

MARCO ALIBRANDO, direttore
Nato a Messina nel 1987, debutta a 24 anni dirigendo l’Orchestra da Camera Fiorentina a Firenze. Nel luglio del 2012 debutta in campo operistico dirigendo l’Adina di Rossini al Festival Rossini in Wildbad. Il 14 agosto 2016 debutta al Rossini Opera Festival di Pesaro con Duetti Amorosi. Durante la stagione 2015/16 è stato il Direttore Principale dell’Orchestra del Teatro Vittorio Emanuele di Messina. Ha studiato direzione d’orchestra con Gianandrea Noseda (Masterclass al Conservatorio di Milano), Donato Renzetti, Gianluigi Gelmetti (Accademia Chigiana di Siena), Antonino Fogliani, Vittorio Parisi, Lutz Köhler (UDK Berlin), Romolo Gessi e Giuseppe Lanzetta. Si è diplomato col massimo dei voti e la lode in direzione d’orchestra al Conservatorio “G. Verdi” di Milano dove sta anche terminando gli studi di composizione con Danilo Lorenzini e Gianni Possio. Si è inoltre diplomato in pianoforte presso il Conservatorio della sua città con Antonella Salpietro. Presso lo stesso Conservatorio ha diretto L’Occasione fa il Ladro per il Laboratorio Studiamo l’Opera 2011. Come assistente di Antonino Fogliani ha lavorato in molti teatri tra i quali il Concertgebouw di Amsterdam, Il Teatro Regio di Parma, Il Teatro Lirico di Cagliari. È stato assistente di Domingo Hindoyan all’Opera di Nancy. Nel 2014 sono da segnalare i debutti con l’Orchestra Sinfonica di Sanremo e con l’Orchestra del Teatro Vittorio Emanuele di Messina. Nell’aprile 2015 è stato re invitato a dirigere l’Orchestra da Camera Fiorentina e l’Orchestra di Toscana Classica. Il 21 luglio 2015 ha debuttato sul podio dell’Orchestra Sinfonica laVerdi di Milano con Il Castello del Duca Barbablù di Béla Bartók per EXPO 2015. Durante la stagione 2015/16 è salito sul podio dell’Orchestra del TVE per la Pastorale di Ludwig van Beethoven nello spettacolo creato da Micha Van Hoecke, il Concerto di Capodanno 2016 con Gilda Buttà al pianoforte, Prof. Kubinek meets the Symphony, un concerto sinfonico e La Bohème con la regia di Giorgio Bongiovanni. Nell’aprile dello stesso anno ha diretto l’Orchestra di Toscana Classica con Luca Buratto al pianoforte (2015 Honens Prize Laureate). Il 23 dicembre 2016 debutta al Teatro F. Cilea di Reggio Calabria con Genio Inedito, eseguendo musiche rare di Cilea e Manfroce. Lo scorso giugno ha diretto due concerti a Firenze con l’Orchestra di Toscana Classica, Giuseppe Andaloro e Giulia Rossini. Il 9 luglio ha debuttato al Festival di Spoleto con Delitto e Dovere di Alberto Colla per la regia di Paolo Gavazzeni e Piero Maranghi. Lo scorso 10 settembre - su invito di Gianandrea Noseda – ha diretto un concerto per Obiettivo Orchestra, un progetto a cura della Filarmonica del Teatro Regio di Torino e della Scuola di Alto Perfezionamento Musicale di Saluzzo. L’8 ed il 9 ottobre 2017 ha diretto l’Orchestra da Camera Fiorentina con Francesco Nicolosi al pianoforte. A  dicembre dirigerà Norma in occasione del 150° anniversario dall’inaugurazione del Teatro del Popolo di Castelfiorentino, inaugurato il 26 dicembre del 1867 da Giuditta Pasta nel ruolo del titolo. A febbraio 2018 sarà nuovamente sul podio di Obiettivo Orchestra. Tornerà sul podio del TVE di Messina per il Concerto di Capodanno 2018 con Luca Buratto al pianoforte e, successivamente, per La Scala di Seta (in collaborazione con l’Accademia Teatro alla Scala di Milano). A marzo 2018, su invito di Iván Fischer, sarà impegnato in qualità di assistente musicale per Falstaff (Budapest Festival Orchestra e l’Hong Kong Festival). A giugno 2018 tornerà sul podio dell’Orchestra di Toscana Classica per due concerti.

PAOLO GAVAZZENI, regia
Si diploma in pianoforte principale al Conservatorio G. Donizetti di Bergamo e si laurea in Giurisprudenza presso l’Università statale di Milano con una tesi sul rapporto di lavoro tra Enti Lirici e masse artistiche.
Dopo un’esperienza professionale di quattro anni come Direttore Artistico del canale televisivo Tele+ 3 Classica, nell’anno 2000 entra all’Accademia del Teatro alla Scala dove svolge per due anni il ruolo di coordinatore artistico.
Nel 2002 viene chiamato a far parte della Direzione Artistica del Teatro alla Scala dove rimarrà fino alla fine del 2011 con la qualifica di Responsabile dell’attività quotidiana del Teatro. In quegli anni ha l’opportunità di seguire le prove degli allestimenti operistici, dei balletti e dei Concerti sinfonici, affiancando quotidianamente i grandi maestri e i registi che in quegli anni hanno operato nel Teatro.
Dal 2012 al 2016 ha ricoperto l’incarico di Direttore Artistico presso la Fondazione Arena di Verona e dal novembre del 2016 è stato nominato Direttore Artistico di Classica HD, in onda sulla piattaforma Sky al canale 138.
Dal sodalizio artistico con Piero Maranghi hanno preso forma le regie di Aida di Verdi al Teatro Coccia di Novara (2016) e quella di Manon Lescaut di Puccini al Teatro Massimo Bellini di Catania (2017).

PIERO MARANGHI, regia
Piero Maranghi è amministratore delegato e direttore di Classica Italia, società facente parte del Network internazionale Classica Germania, che gestisce Classica HD, in onda sulla piattaforma Sky al canale 138.
Nel 2008 con i soci di Skira ha lanciato Skira-Classica, società concessionaria del Teatro alla Scala.
Dal 2003 è direttore della Fondazione intitolata all’architetto Piero Portaluppi. Nel 2015 ha curato il recupero della Vigna di Leonardo da Vinci e l’apertura al pubblico della Casa degli Atellani.
Come produttore cinematografico ha recentemente realizzato due docufilm, distribuiti nei cinema di tutto il mondo: “Teatro alla Scala. Il Tempio delle Meraviglie” e “Leonardo da Vinci. Il Genio a Milano” e un film dedicato a Roberto Bolle “Roberto Bolle. L’arte della danza” e uno dedicato all’architetto Piero Portaluppi “l’Amatore”.
Attualmente in produzione è “Max & Maestro”, una serie di cartoni animati, con la partecipazione straordinaria di Daniel Barenboim. La serie è coprodotta da RAI, France Télévision e HR, una delle stazioni regionali della tv tedesca.
Dal sodalizio artistico con Paolo Gavazzeni hanno preso forma le regie di Aida di Verdi al Teatro Coccia di Novara (2016) e quella di Manon Lescaut di Puccini al Teatro Massimo Bellini di Catania (2017).

Informazioni Teatro Coccia tel. 0321.233201
Biglietteria Teatro Coccia
Da martedì a sabato, esclusi festivi, con orario continuato: 10.30 - 18.30; 
nei giorni di spettacolo da un'ora prima dell'inizio delle rappresentazioni.
FONDAZIONE TEATRO COCCIA ONLUS
Via f.lli Rosselli, 47 - 28100 Novara (NO) – Tel. +39.0321.233200 – Fax +39.0321.233250

2018_01_28 Matrimonio segreto, Nabucco e Traviata in Vallecamonica

LA LIRICA TORNA A TEATRO

Domenica 28 Gennaio 2018_01_28, ore 16.00
Breno - Teatro delle Ali
"IL MATRIMONIO SEGRETO" di Domenico Cimarosa
Opera comica in costume d'epoca
Ingresso 15,00€ in platea - 10,00€ in galleria

Domenica 25 febbraio 2018_02_25, ore 16.00
Bienno -Teatro Simoni Fé
Concerto Lirico
Ingresso 10,00€

Sabato 24 Marzo 2018_03_24, ore 20.45
Darfo Boario Terme -Teatro S. Filippo
"NABUCCO" di Giuseppe Verdi

Sabato 14 Aprile 2018_04_14, ore 20.45
Lovere - Teatro Cristal
"LA TRAVIATA" di Giuseppe Verdi
Opera in costume d'epoca con Coro e orchestra
Ingresso 20,00€

* per Nabucco e La traviata ingresso 5 Euro per giovani sotto i 20 anni.
Informazioni 348 255 1633 - 340 250 2853

Torna la lirica ad incantare gli amanti del teatro, del canto, delle storie d'altri tempi. Gli Amici della Lirica di Valle Camonica hanno in programma numerosi spettacoli anche per questa stagione musicale che si aprirà giovedì 28 settembre alle 20.30, con il concerto per l'AIDO, che si svolgerà al Teatro dell'Oratorio di Piancogno alle 20.30, con ingresso libero e gratuito. I cantanti lirici si esibiranno accanto alla Banda Avis di Esine diretta dal maestro Fulvio Ottelli. La stagione entrerà nel vivo sabato 14 ottobre quando le Terme di Boario ospiteranno una cena allietata da intermezzi musicali e cantanti. Per poi proseguire sabato 4 novembre al Teatro delle Ali con l'operatta Cin Ci Là e proseguire con le varie sfaccettature della lirca: dal concerto di musica sacra che l'8 dicembre si svolgerà a Bienno, nella Chiesa di S. Maria, al Matrimonio Segreto,dramma giocoso in costume d'epoca che il 28 gennaio verrà messo in scena al Teatro delle Ali, per cambiare poi registro con il concerto lirico al Teatro Simoni Fè di Bienno a febbraio e con l'opera in costume d'epoca Nabucco a marzo al San Filippo di Darfo. Come al solito il finale è riservato a grandi opere: quest'anno sarà la Traviata di Verdi a concludere la stagione al Cristal di Lovere. Anche quest'anno dunque l'associazione porta la grande lirica nei teatri camuni, la rende accessibile e alla portata di tutti e la avvicina ai giovani, che sono il futuro anche e soprattutto di questo genere musicale, che rappresenta un patrimonio da salvaguardare, tramandare, interpretare e che ancora oggi come allora, riesce a fare emozionare ed appassionare il pubblico di tutte le età. Per info e prenotazioni amicidellaliricadivallecamonica@gmail.com.

2017_11_03 PALAZZINA LIBERTY IN MUSICA

PALAZZINA LIBERTY IN MUSICA
Stagione 2017/18
Programma NOVEMBRE 2017
Palazzina Liberty Dario Fo e Franca Rame, Largo Marinai d’Italia 1, Milano
www.palazzinalibertyinmusica.it
c.palazzinalibertyinmusica@comune.milano.it
 T. +39 02 884 62330 – 63002
Un progetto COMUNE DI MILANO | CULTURA
Area Spettacolo, Palazzo Reale, piazza Duomo 14, Milano

Opera, operetta, lieder, fiati ovvero musica per tutti i palati, saranno in programma nella nuova stagione di appuntamenti alla Palazzina Liberty (Largo Marinai d'Italia - Milano)

Venerdì 03 Novembre 2017_11_03 
ore 21.00
MILANO CLASSICA e PIANOFRIENDS
Progetto Boethius
J. S. BACH, LA GEOMETRIA DEI SUONI
Giovani talenti PianoFriends
Xing Chang, Matias Nestor Cuevas, Francesca Di Molfetta, Andrea Molteni, Maximilian Trebo, Monica Zhang
E con la partecipazione straordinaria di
Vincenzo Balzani e Marco Giarratana
Ingressi
intero: € 10.00 | gruppi: € 8.00 | under24: € 5.00
www.milanoclassica.it | segreteria@milanoclassica.it T. +39 02 28510173
www.pianofriends.eu | info@pianofriends.eu
M. +39 339 6817900

Sabato 11 Novembre 2017_11_11 
ore 21.00
IL SUONO PER L’IDEA
300 anni di musica massonica
Musiche di F.-J. Gossec, J.-P. Rameau, M. Blavet, G.F. Händel, W.A. Mozart, J. Dodd, R. Marenco, J.P. Sousa
Mario Carbotta direttore e flauto solista
Civica Orchestra di Fiati di Milano
Ingresso libero fino a esaurimento posti
www.palazzinalibertyinmusica.it gianfranco.scafidi@comune.milano.it
T. +39 02 884 62230

Domenica 12 Novembre 2017_11_12 
ore 10.45
MILANO CLASSICA. Stagione orchestrale
LES NATIONS ANCIENNES ET MODERNES
G.P. Telemann, “Les Nations” Volker Ouverture in si bemolle maggiore TWV 55;B5
C.P.E. Bach, Sinfonia in sol maggiore Wq 182/1
W.A. Mozart, Eine kleine Nachtmusik KV 525
W.A. Mozart, Serenata notturna in re maggiore KV 239
Pierre Hantaï direttore
Orchestra da camera Milano Classica
Ingressi
intero: € 13.00 | ridotto: € 10.00 | under30: € 5.00
bambini sotto i 12 anni accompagnati: € 2.00
gruppi da un minimo di 6 persone: € 8.00
www.milanoclassica.it | segreteria@milanoclassica.it T. +39 02 28510173

Domenica 12 Novembre 2017_11_12 
ore 16.00
LA COMPAGNIA DEL BELCANTO
Invito all’Opera, VI edizione, Stagione Lirica 2017/18
Ti racconto l’Operetta….. CIN CI LÀ
Musiche di V. Ranzato, E. Kalmàn, F. Lehàr
Testo di G. Russo
Spettacolo in due tempi in forma scenica con la partecipazione dei Vincitori* del Concorso Lirico “A Ruoli d’Opera” 2017
Annalisa Carbonara soprano Cin-Ci-Là
Laura Romo Contreras* soprano Miosotys
Massimiliano Costantino tenore Ciclamino
Andrea Binetti tenore Petit-Gris
Giuseppina Russo soprano Fonkà
Alessandra d’Apice e Roberta Corva balletto
Coro dell’Accademia Musicale del BelCanto
Elia Tagliavia pianoforte e concertatore
Ingressi
intero (posto numerato):  € 22.00
ridotto (under18, over 65, disabili): € 18.00 gratuito: under10
abbonamento a 5 spettacoli: € 90.00
prenotazioni e biglietteria: M. + 39 348 580 5832
prevendite c/o Ass. Regionale Pugliesi, Via P. Calvi 19, ogni giovedì ore 17/19
www.compagniadelbelcanto.it
labelcanto@gmail.com | M. +39 333 222 3570

Venerdì 17 Novembre 2017_11_17 
ore 21.00
MILANO CLASSICA e PIANOFRIENDS
Progetto Boethius
F. LISZT, I POEMI SINFONICI PER PIANOFORTE A 4 MANI
Marco Sollini e Salvatore Barbatano duo pianistico
Ingressi
intero: € 10.00 | gruppi: € 8.00 | under24: € 5.00
www.milanoclassica.it | segreteria@milanoclassica.it T. +39 02 28510173
www.pianofriends.eu | info@pianofriends.eu
M. +39 339 6817900

Domenica 19 Novembre 2017_11_19 
ore 10.45
MILANO CLASSICA e WARNER CLASSICS
THE SPANISH GUITAR
Presentazione dell’omonimo CD Warner Classics
Giulio Tampalini chitarra
Ingresso libero fino a esaurimento posti
www.milanoclassica.it | segreteria@milanoclassica.it T. +39 02 28510173
www.warnerclassics.com

Domenica 19 Novembre 2017_11_19 
ore 15.30
FESTIVAL LIEDERÌADI
INAUGURAZIONE XII STAGIONE
Terzo appuntamento della rassegna
“Un Requiem per ogni anno della Prima Guerra Mondiale”
I. Pizzetti, Messa da Requiem (prima assoluta milanese)
W.A. Mozart, Requiem (versione C. Czerny)
Valentina Coladonato soprano
Külli Tomingas contralto
Blagoj Nacoski tenore
Lorenzo Malagola Barbieri basso
Alfredo Blessano pianoforte
Maddalena Miramonti pianoforte
INTENDE VOCI Chorus
Coro Aldeia
Mirko C. Guadagnini maestro concertatore
Ingressi
unico: € 18 | ridotto: € 15 per soci FAI e Touring Club Italiano | under18: gratuito
www.festival-liederiadi.it
liederiadi@festival-liederiadi.it
M. +39 347 4202137
Prevendite: www.vivaticket.it

Venerdì 24 Novembre 2017_11_24 
orario da definire
MILANO MUSIC WEEK
MMW IN PALAZZINA LIBERTY
Evento nell’ambito della manifestazione Milano Music Week, 20 - 26 novembre 2017
A cura di Comune di Milano, SIAE, FIMI, Assomusica, NuovoImaie
Ingresso libero fino a esaurimento posti
www.milanomusicweek.it

Martedì 28 Novembre 2017_11_28 
ore 21.00
A.G.I.C.A. – ART MUSIC YOUKALI
RITRATTI DI EROINE
Compositrici, esecutrici, virtuose, dedicatarie, enfant prodige, protagoniste
Musiche di A. Le Beau, M. Bonis, A. Beach, C. Chaminade, J. Andersen (da “Norma” di V. Bellini), A.F. Doppler (da “La sonnambula” di V. Bellini)
Con introduzione all’ascolto a cura degli interpreti
Mario Caroli flauto
Duo Art Music Youkali - Sergio Bonetti flauto
Katia Caradonna pianoforte
Ingresso unico: € 10.00
www.sites.google.com/site/agicagenitorisantambrogio/home
bonettis@libero.it | T. +39 347 8540835

Contatore visite e album degli ospiti (se volete lasciare un commento, grazie)