2023_04_19 RASSEGNA DI MUSICA ANTICA “I TESORI D’ORFEO” a Pavia

RASSEGNA DI MUSICA ANTICA
“I TESORI D’ORFEO”
XVII EDIZIONE 2023
presso il ridotto del Teatro Fraschini e presso la chiesa di S. Maria Incoronata di Canepanova ( via Defendente Sacchi – Pavia) .
L’ingresso ai concerti è libero.
Per partecipare ai concerti è consigliabile la prenotazione alla email prenotazioni.vittadini@conspv.it fino ad esaurimento posti (nome e cognome).


Mercoledì 19 Aprile 2023_04_19 ore 21.00
“Sì pietoso il tuo labbro”Musiche di N.A. Porpora, A. Piccinini, T. Albinoni, A. Corelli
Marina Serpagli – mezzosoprano
Luca Torciani – violino
Maria Grazia Guerra – violino
Guido Andreolli – clavicembalo
Ugo Nastrucci – tiorba

Mercoledì 26 Aprile 2023_04_26 ore 21.00
John Dowland Il viaggio musicale in Italia
Musiche di J. Dowland, V. Galilei, L. Marenzio, A. Terzi, S. Molinaro
Massimo Lonardi – liuto

Mercoledì 03 Maggio 2023_05_03 re 21.00
“Echi d’Arcadia”
Musiche di A. Caldara, G. Bononcini, A. Corelli
ENSEMBLE “IL DEMETRIO”
Cecilia Bernini – mezzosoprano
Maurizio Schiavo, Vittoria Panato – violini
Giovanna Vivaldi – violoncello
Ugo Nastrucci– tiorba
Danilo Costantini – clavicembalo

Venerdì 05 Maggio 2023_05_05 ore 21.00
“La devozione mariana dall’Antifonario di Bobbio al Laudario di Cortona”
Maddalena Scagnelli – voce e viella
Marianne Gubri – arpe storiche
Carlo Gandolfi – piva e piffer
Anna Perotti – percussioni e voce
Franco Guglielmetti – fisarmonica
Lucia Dal Corso – flauto diritto e voce

Sabato 06 Maggio 2023_05_06 ore 21.00
“Die Musik des Himmels”
Musiche di H.I.F. Biber, D. Buxtehude, Brescianello, J.S. Bach
CAPPELLA MUSICALE VISCONTEA
Giorgio Pertusi – violino barocco
Jasmina Capitanio – viola da gamba
Ugo Nastrucci – tiorba
Guido Andreolli – clavicembalo


Sabato 13 Maggio 2023_05_13 ore 21.00
“Salve Regina”
Musiche di Babou, J. Pachelbel, G. Böhm, A. Vivaldi, P. Bruna, J.S. Bach, G.F. Händel
Edoardo Bellotti – organo

Lunedì 22 Maggio 2023_05_22 ore 21.00
“Caterina Assandra, monaca musicista a Pavia”
Musiche di G.P. Cima e C. Assandra
ENSEMBLE VOCALE DELL’ACCADEMIA DEL SANTO SPIRITO
Laura Lanfranchi – soprano
Roberta Garelli – contralto
Enrico Bava – basso
Luca Ronzitti – organo

La rassegna musicale “I Tesori di Orfeo” prevede anche lo svolgimento di un ciclo di tre seminari dedicati alla prassi esecutiva barocca che si svolgeranno presso il Conservatorio di Musica Franco Vittadini in via Volta 31, Pavia secondo il seguente calendario:

Giovedì 27 Aprile 2023_04_27 dalle ore 9.30 alle 13.30 e dalle ore 14.30 alle 18.30
Luca Franco Ferrari
Direttore d’orchestra e violista da gamba

Lunedì 08 Maggio 2023_05_08 dalle ore 9.30 alle 13.30 e dalle ore 14.30 alle 18.30
Daniela Nuzzoli
Violinista barocca e cantante

Mercoledì 24 Maggio 2023_05_24 dalle ore 9.30 alle 13.30 e dalle ore 14.30 alle 18.30
Roberto Balconi
Direttore d’orchestra e cantante

La partecipazione ai seminari è gratuita per gli studenti del Conservatorio di musica Vittadini, dei Licei convenzionati e Conservatori federati. 

2023_05_12 Opera a Villa Carlotta (COMO) per maggio si ascolta Traviata e Barbiere

OPERA a VILLA CARLOTTA
Via Provinciale Regina Tremezzo (CO)
In collaborazione con Agimus Lombardia



venerdì 12 maggio 2023 — ore 18.30
Giuseppe verdi
LA TRAVIATA
Formazione:
Soprano (Violetta),  
Tenore (Alfredo),  
Baritono (Germont), Cristian Brusa
Gli Archi dell'Orchestra Cameristica Lombarda
Direttore  
La trama si sviluppa attraverso le più belle arie, coi tre protagonisti principali, Violetta (soprano), Alfredo (tenore), Germont (baritono), in scena e con costumi d'epoca.
L'accompagnamento è affidato all'orchestra d'archi.

Il fascino della grande musica di Verdi, Rossini, Bellini e Donizetti, si unisce all'eleganza di Villa Carlotta per una serata da sogno. Un evento da non perdere sullo splendido lago di Como!
Le date degli spettacoli:
9 Giugno 2023_06_09
16 Giugno 2023_06_16
23 Giugno 2023_06_23
30 Giugno 2023_06_30
Ayako Nishiyuki, soprano
Ennio Cominetti, pianoforte
Ingresso dalle ore 16.30. Inizio spettacolo ore 18.30
Evento Organizzato da A.Gi.Mus.-Lombardia, Milano 

L’ingresso include la visita di Villa Carlotta. E' possibile accedere ai giardini e al museo già dalle 16:30.
Il concerto si terrà alle 18:30.
Ingresso / Tickets Euro 45,00
A.Gi.Mus.-Lombardia, Milano
Tel. 339 4161359 – info@agimuslombardia.com
Villa Carlotta
Tel. +39 0344 40405
segreteria@villacarlotta.it


Venerdì 19 maggio 2023 — ore 18.30
G.Rossini
IL BARBIERE DI SIVIGLIA
*** spettacolo annullato

La trama si sviluppa attraverso le più belle arie, coi tre protagonisti principali in scena e con costumi d'epoca.
Formazione
Rosina (soprano)
Conte d'Almaviva (tenore)
Figaro (baritono)
don Bartolo (basso buffo)
don Basilio (basso) 
§§§

2023_05_12 SERRA YILMAZ NOVELLE ORIENTALI al Teatro Goldoni di Firenze

Teatro delle Donne, Serra Yilmaz legge
le “Novelle orientali” di Marguerite Yourcenar


 
Venerdì 12 maggio 2023 - ore 20,30
Teatro Goldoni - via Santa Maria, 15 - Firenze
Bam Teatro
SERRA YILMAZ
NOVELLE ORIENTALI
Di Marguerite Yourcenar
Traduzione di Maria Luisa Spaziani


È un Oriente largamente inteso quello tratteggiato dalla scrittrice Marguerite Yourcenar nelle sue “Novelle orientali”. Una raccolta ammantata di poesia e racconti struggenti a cui l’attrice Serra Yilmaz attinge per il suo spettacolo-reading in programma venerdì 12 maggio (ore 20,30) sul palco del teatro Goldoni di Firenze, stagione 2023 del Teatro delle Donne.

Grande amante dell’Oriente, Marguerite Yourcenar mescola memorie di viaggi e racconti. Ora tragici, ora mitologici, ora ripresi da vecchie tradizioni sconosciute ai più, apologhi taoisti. Miti indù che parlano di sentimenti umani e passioni nelle loro sfumature più varie e contraddittorie, come pure del potere salvifico dell’arte che pare intatto in ogni epoca dell’umanità.
Un testo che si combina a meraviglia con la storia e l’indole di Serra Yilmaz, attrice turca ormai di casa in Italia – ma con ampi trascorsi anche in Francia, dove si è laureata in Psicologia e ha studiato teatro - , interprete prediletta di Ferzan Özpetek.

Seguendo Yourcenar, si va dai Balcani al Giappone, includendo l’amatissima Grecia (che la scrittrice considerava sua terra di elezione, conosciuta attraverso il poeta Andre Embiricos, a cui il volume è dedicato) e ci si spinge fino all’India.
La scrittura, ricchissima ed elegante, regala un’aura da favola alle narrazioni proposte che brillano in una luce senza tempo e che ben si addicono ad una lettrice di eccezione, cosmopolita e appassionata come Serra Yilmaz.

Percorreremo attraverso la sua interpretazione, un viaggio in cui è il destino a prendersi gioco degli uomini e a guidare i loro passi e dove si ricorda che la via verso la libertà si esprime sovente attraverso il sogno totalizzante dell’arte.
Biglietti da 5 a 15 euro (riduzioni per over 60, under 25, soci Coop, Arci, Uisp, ATC, residenti nei Quartieri 4 e 1, titolari Carta dello Studente e iscritti ai corsi di formazione del Teatro delle Donne). Info, prenotazioni e prevendite sul sito ufficiale www.teatrodelledonne.com (tel. 0552776393 - teatro.donne@libero.it), prevendite online anche su www.ticketone.it.



IL TEATRO DELLE DONNE – Centro Nazionale di Drammaturgia
Sede operativa: Teatro Goldoni - via Santa Maria, 15 - Firenze
Sede legale: via A. Canova, 100/2 – 50142 Firenze
Uffici: via Baccio da Montelupo, 101 – 50142 Firenze – tel. e fax 0552776393
teatro.donne@libero.it - www.teatrodelledonne.com

2023_05_13 Museo Archeologico Nazionale della Lomellina

Sabato 13 maggio 2023 ore 16.00
Museo Archeologico Nazionale della Lomellina Piazza Ducale, 2 Vigevano
Alessandro Calabrese
NOW IS YOUR TIME TO SHINE
Sabato 13 maggio alle 16.00 alla presentazione di Now is your time to shine, di Alessandro Calabrese, presso il Museo Archeologico Nazionale della Lomellina ingresso Castello Sforzesco p.zza Chiesa di San Pietro martire.
L’installazione – che resterà visibile fino al 31 agosto 2023 – nasce all’interno del progetto Tredici fotografi per tredici musei: un percorso di esplorazione e interpretazione dei tredici musei statali lombardi affidato ad altrettanti giovani artisti italiani, grazie alla committenza pubblica della Direzione regionale Musei Lombardia diretta da Emanuela Daffra e in collaborazione con il Museo di Fotografia Contemporanea di Milano-Cinisello Balsamo.
Sempre nella giornata di sabato 13 maggio, alle ore 11.00, si terrà in Museo il laboratorio Archeologi del futuro rivolto a bambini e ragazzi dai 7 anni di età. Ispirato all’opera di Alessandro Calabrese, il laboratorio ci farà indossare i panni di archeologi del XXX° secolo, per osservare alcuni oggetti del presente con gli strumenti dell’indagine archeologica.
Attività gratuita.
Per prenotare il laboratorio in Museo scrivere alla mail drm-lom.archeovigevano@cultura.gov.it o telefonare al numero +39 0381 72940


2023_05_12 Barbiere barbierissimo al Coccia di Novara con un sacco di iniziative

Tra presentazioni reali e virtuali e dress-code (ovvero indicazioni d'abito) e opere d'arte ispirate sta per andare in scena ...

Teatro Coccia Novara
http://www.fondazioneteatrococcia.it
Carlo Coccia (14.4.1782 Napoli - 13.4.1873 Novara

Stagione 2023

Direzione Artistica CORINNE BARONI



Venerdì 12 Maggio 2023_05_12 - ore 20.30 (Turno A)
Sabato 13 Maggio 2023_05_13 - ore 20.30 (F.A.)
Domenica 14 Maggio 2023_05_14 - ore 16.00 (Turno B)
IL BARBIERE DI SIVIGLIA
Musica di GIOACHINO ROSSINI
Libretto di Cesare Sterbini



CAST:
Conte d’Almaviva Chuan Wang (12-14) / Claudio Zazzaro(13)
Don Bartolo Michele Govi (12-14) / Davide Piva (13)
Rosina Aya Wakizono (12-14) /Magdalena Urbanowicz (13)
Figaro Emmanuel Franco (12-14) / Diego Savini (13)
Don Basilio Abramo Rosalen
Berta Giovanna Donadini
Fiorello/Un ufficiale Matteo Mollica
Ambrogio Edoardo Sgariglia Moresi
Direttore Christopher Franklin
Regia Alberto Jona
Scene Matteo Capobianco
Costumi Silvia Lumes
Interventi di ombre Controluce Teatro d'Ombre
Luci Ivan Pastrovicchio
Maestro del Coro Massimo Fiocchi Malaspina
Coro As.Li.Co
Orchestra Filarmonica Italiana
Nuova Produzione Fondazione Teatro Carlo Coccia di Novara
Main Sponsor MIRATO
Biglietti recite 12 e 14 Maggio dai 26,00 euro. Biglietti recita 13 Maggio da15,00 euro.

La nuova produzione dell’opera buffa Il Barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini vedrà in buca l’Orchestra Filarmonica Italiana diretta dal Maestro Christopher Franklin, presente nei migliori cartelloni internazionali, formatosi sotto la guida di un rossiniano d'eccellenza quale è stato Maestro Gianluigi Gelmetti, la regia è di Alberto Jona; scene di Matteo Capobianco e costumi di Silvia Lumes: un team creativo affiatato che ha già avuto modo di mostrare la propria efficacia sul palcoscenico del Coccia in più di un’occasione.
Interventi di ombre Controluce Teatro d’Ombre, disegno luci di Ivan Pastrovicchio.

L’opera sarà preceduta da:
Venerdì 5 Maggio alle 18.30 (evento sold out) 
Operitivo in collaborazione con Cannavacciuolo Cafè&Bistrot
Sabato 6 Maggio alle 14 su Sipario Virtuale.
Opera allo Specchio, la consulente d’immagine Pier Ancora attraverso lo studio dei costumi firmati da Silvia Lumes per l’opera racconta la scelta dei colori, che hanno ispirato anche il dresscode della prima: blu e le sue sfumature.
Martedì 9 Maggio alle 20 su Sipario Virtuale
Parola all’Opera: racconta l’opera il critico, storico e scrittore Sergio Ragni. 
Infine anche per questa produzione, come per Il Trovatore e per le future, l’artista Giulio Pedaci ha realizzato un’opera ispirata questa volta al personaggio di Rosina, che sarà inserita all’interno del libretto di sala.

Con Il Barbiere di Siviglia si prosegue con la nuova consuetudine del Teatro Coccia: consegnare a giovani e debuttanti la seconda recita (quella del Sabato sera, fuori abbonamento), a concreto sostegno delle nuove generazioni. Sabato 13 Maggio restano invariati i ruoli di Don Basilio, Berta, Fiorello e Ambrogio, mentre sono debutti assoluti quelli di Magdalena Urbanowicz nel ruolo di Rosinra, Diego Savini come Figaro, il Conte di Almaviva interpretato da Claudio Zazzaro, Davide Piva nel ruolo di Don Bartolo.
Dal comunicato stampa ufficiale:
Alberto Jona nelle note di regia “Mettere in scena Il Barbiere di Siviglia di Rossini è per me una scommessa entusiasmante: quando si affrontano i grandi capolavori è impossibile non rapportarsi, con timore quasi reverenziale, a messinscene che sono diventate pietre miliari e che sembrano aver raccontato tutto il raccontabile; ma quando si riapre lo spartito del Barbiere si materializza una partitura scenica perfetta, dove ogni nota è gesto e ogni gesto è musica e che come un fuoco d'artificio produce immaginario a bizzeffe, come direbbe Lindoro.
Penso che Il Barbiere, perfetto meccanismo a orologeria, possieda una vis comica travolgente da commedia dell'arte, ma contenga in sé anche i segni della crisi dell'Illuminismo, mostrando l'ascesa di una nuova borghesia post-rivoluzionaria che sta prendendo il potere. Rossini descrive un mondo che vacilla sul bordo di un abisso, emotivo, sociale, politico; ma tutto questo lo fa con un'immensa ironia e autoironia, sorridendo dei propri meccanismi musicali, dei propri topoi, oltre che dell'uomo e del caos che si profila all'orizzonte.
Partendo dal plot narrativo, al centro vi è lo scontro generazionale tra vecchi e giovani, e in mezzo si staglia una nuova figura, Figaro, che rappresenta la borghesia in ascesa, astuta e determinata.  Ho immaginato un mondo ancien régime, affastellato di oggetti, angusto, oppressivo e nel contempo risibile, dominato dal complesso di Diogene del padrone di casa, Don Bartolo, che cerca in ogni modo di resistere e opporsi al mondo nuovo e alla spregiudicatezza dei giovani. Dall'altra appunto i giovani che sentono il fervore del cambiamento e vi scommettono sopra. Ma l'imprevedibile e il caos sono in agguato e in questo il teatro d'ombre ha la funziona di evocarne i fantasmi, in uno spazio scenico che ho voluto opponesse all'accumulo claustrofobico di Don Bartolo, il respiro dell'open air, dietro cui comunque intravediamo le crepe della crisi, pronta a esplodere.
Commedia, follia, crisi, felicità questi gli ingredienti che hanno guidato la mia lettura del Barbiere, in cui i personaggi rossiniani si muovono da una parte come marionette ideofore, usando un termine caro a Guido Ceronetti, quali allegorie della crisi, e dall'altra come uomini e donne in carne ed ossa che avanzano tragicamente spensierati verso l'ignoto. Vi è però nel Barbiere la consapevolezza che lo scarto fra il naufragare nella follia o il naufragare nella felicità sia appena un soffio. Forse gli unici a salvarsi saranno Figaro e Rossini stesso.
Ho immaginato dunque con i miei compagni di avventura, Matteo Capobianco, Silvia Lumes e Controluce, uno spazio scenico dinamico e cangiante, costumi che attraverso colore e segno, fra tardo Settecento e primo Ottocento, suggeriscono le dinamiche emotive dei personaggi, e infine un immaginario di ombre in perenne disequilibrio fra realtà e follia, tutto questo per raccontare ancora una volta il capolavoro rossiniano”.

Gli fanno eco Matteo Capobianco e Silvia Lumes per scene e costumi. “Per una sfida importante come Il Barbiere di Siviglia – spiega Capobianco - la scelta è stata quella di progettare un grande impianto classico, nel pieno e doveroso rispetto del contesto voluto da Rossini e l'epoca storica in cui si svolge la vicenda, imponente e di forte impatto visivo, un mondo colorato sospeso nel tempo tra Settecento e Ottocento, che ha però all'interno l'inizio di un cambiamento che stravolgerà la società.
L'idea è stata quindi di raccontare questa trasformazione sociale e storica con un impianto scenografico innovativo nella sua possibilità di mutare e trasformarsi a vista, con continui cambi scena e alternanze tra un interno ed esterno, un dentro/fuori, che è tanto fattuale nella drammaturgia quanto metaforico nella chiave di lettura delle vicende.
Tornano così nel progetto le macchine sceniche fulcro della mia ricerca progettuale in ambito scenografico, intese come strumenti di interazione registica, movimenti che oltre a cambiare l'aspetto dei luoghi e portarci da un contesto visivo ad un altro, danzano in quella sorta di equilibrio Rossiniano tra gli ingranaggi perfetti di un orologio e il caos controllato che si dipana in maniera imprevedibile in vari momenti.
La struttura principale, ovvero la dimora di Don Bartolo, posizionata su una grande piattaforma girevole, a sua volta andrà a comprimersi ed aprirsi, come fosse una estensione del proprietario stesso, del suo umore e carattere, in una ricerca dell'accumulo che sfocia nel complesso di Diogene, rappresentato da un riferimento diretto alle wunderkammer molto di moda nell'epoca dei fatti che però scivola inesorabilmente verso un accumulo ossessivo compulsivo, dove si rischia di essere travolti, da un epoca che affonda, travolgendo tutto e tutti”.
“Il viaggio nei costumi del nostro Barbiere di Siviglia – aggiunge Silvia Lumes - nasce da una prima necessità, ovvero rappresentare il contrasto tra due mondi: il “vecchio” e il “nuovo”. Ambientare l’opera a cavallo di due secoli come il ‘700 e l’800 è già emblematico; con ulteriori caricature e rivisitazioni ho potuto sottolineare i caratteri del conflitto che mettiamo in scena. I colori vivaci e la leggerezza si scontrano con tonalità cupe, materia e pesantezza. Mettere questo tipo di estetica al servizio della regia di Alberto non mi bastava. Avevo bisogno di trovare un filo conduttore che amalgamasse questi due mondi. Il nostro Don Bartolo è un accumulatore seriale quindi è stato naturale per me identificare come musa ispiratrice l’oggetto. Ho ricercato per ogni personaggio oggetti che mi suggerissero pattern, colori e silhouette o che potessero essere essi stessi parte integrante del costume. er esempio vasi da pots-pourris e porcellane cinesi per Rosina, ciotole da Barba per Figaro e scatoline per tabacco da fiuto per il conte d'Almaviva. Per me sono stati il mezzo di comunicazione più o meno implicito che mi ha permesso di unire racconto, logica ed estetica in sintonia con regia e scenografia senza lasciare nulla al caso”.

Il titolo è sostenuto da MIRATO SPA, main sponsor dell’evento. Commenta così Fabio Ravanelli, Presidente di Mirato, “Mirato sostiene le stagioni del Teatro Coccia di Novara da molti anni. In anni più recenti la collaborazione si è intensificata con progetti legati ai giovani e concreto supporto e coinvolgimento del pubblico. Il Barbiere di Siviglia è l’opera che amo maggiormente, sin da bambino. L'opportunità di accostare il nome della nostra azienda a questo titolo rossiniano è stata quindi colta immediatamente con grandissimo entusiasmo. Come azienda che opera sul territorio, sento sia un vero e proprio dovere sostenere le realtà cittadine, e specificamente quelle culturali che sono un motore di crescita, ed inclusione nel quale crediamo in particolar modo. Per questo sostenere il Teatro Coccia è per noi una missione da molti anni”.



2023_03_16 ARNALTA CAFÉ Nutrici in costume con Luca Cervoni, voce

Giovedì 16 marzo 2023 ore 21.00
Cinema Teatro Politeama, Corso Camillo Benso Cavour, 20, 27100 Pavia PV, Italia
ARNALTA CAFÉ
Nutrici in costume
dalle opere di Monteverdi, Cavalli, Melani, Ziani, Cesti, Steffani, Sartorio, Pallavicino


Luca Cervoni, voce
Concerto Romano
Alessandro Quarta, concertatore al cembalo
Arnalta Cafè è una “stand-up comedy” di Nutrici provenienti da diverse opere del Seicento, tutte intenzionate a dire la propria. Ninne nanne, arie di sonno, arie di toletta, arie di protesta, irriverenti sfottò. Ad alcuni dei compositori barocchi più̀ amati di sempre, come Monteverdi e Cavalli, sono accostati autori meno noti con scene operistiche in prima esecuzione moderna, che tornano alla luce dopo più̀ di trecento anni. Una serie di sketch divertenti, ma allo stesso tempo di grande pregio musicale, incentrata su quello che era uno dei caratteri ricorrenti più̀ amati dal pubblico secentesco: la nutrice en travesti.
È un palco affollato: Desba, Dirce, Nerea, Nisbe, Pasquella, Plancina, Rodisbe, Delfa, Filandra, Lenia, Gilde… e ovviamente Arnalta! Queste attempate ragazze fremono dalla voglia di tornare alla ribalta

+39 0382 530343

2023_05_11 Rime Sparse al Politeama di Pavia con un nuovo spettacolo L’ACCESA

GIOVEDÌ 11 maggio 2023 ALLE ORE 21:00
Cinema Teatro Politeama, Corso Camillo Benso Cavour, 20, 27100 Pavia PV, Italia
L’ACCESA
Musiche di Vittoria Aleotti, Barbara Strozzi, Maddalena Casulana, Isabella Andreini
Compagnia Rime Sparse

Marta Readelli (Foto #Concertodautunno)

Elisa Vitiello, attrice
Marta Redaelli, soprano
Silvia Capobianco, contralto
Roberto Rilievi,  tenore
Matteo Bellotto, basso
Gabriele Palomba, tiorba

Pelle d’asino è un’artista, e vede il mondo tramite la poesia e la musica; una visione madrigalesca ed assoluta, che amplifica i suoi sensi e le sue debolezze.
Pelle d’asino è una barbona. Ha una pelle d’asino addosso, letteralmente. Si nasconde, è repellente. Tutta la vita ha cercato di compiacere tutti. L’unico modo per affermare ciò che è, è fuggire da casa, lasciare tutto.
E la troviamo qui, in una metropolitana, a confondere la fiaba con i suoi ricordi e i suoi pensieri. Si chiede: per che cosa vale la pena vivere?
Lo spettacolo “L’Accesa” ci parla delle donne-stereotipo; delle artiste dimenticate, passate in sordina; del bisogno umano di relazionarsi con l’altro, e di raccontare.