2018_07_16 Milano Arte Musica Cantigas de Santa Maria

Associazione Culturale La Cappella Musicale

Milano Arte Musica
XII edizione 2018
Direzione Artistica Maurizio Salerno
Per informazioni:
Associazione Culturale La Cappella Musicale
Via Vincenzo Bellini 2, 20122 Milano
Tel / fax 02.76317176
e-mail lacappellamusicale@libero.it
sito www.lacappellamusicale.com
Milano Arte Musica programma XII edizione 2018
Lunedì 16 luglio 2018, ore 20.30
Chiesa di Santa Maria della Sanità
Via Durini 20, Milano
Cantigas de Santa Maria
Ensemble Micrologus

PROGRAMMA

Cantiga de loor n. 160 Que bona dona querra
Cantiga strumentale n.6 II Ben vennas Mayo
Cantiga de festa n. 12 Madre de Deus
Cantiga de loor n. 330 Qual è a santivigada
Cantiga de miragre n. 57 Mui grandes noit’ e dia
Cantiga de loor n. 11 I Nembressete, Madre de Deus
Cantiga strumentale n. 4 A Madre do que livrou
Cantiga de miragre n. 302  A madre de Jhesucristo
Cantigas strumentali n. 138, 308, 120 Quen a Santa Maria / De todo mal / Quantos me creveren
Cantiga n. 245 O que en coita de morte
Cantiga strumentale n. 323 Ontre toda las vertudes
Cantigas strumentali n. 378 e 23 Muito nos fez gran merçee/Como Deus fez vynno d’agua
Cantiga n. 225 Muito bon miragre a Virgen
Cantiga de miragre n. 29 Nas mentes sempre

Non solo Barocco e Rinascimento: nel festival della musica antica c’è spazio anche per il viaggio nelle corti spagnole del XIII secolo e l’ascolto di alcune Cantigas, raccolte nell’antologia “Cantigas de Santa Maria”, che verranno interpretate dall’ensemble Micrologus lunedì 16 luglio alle ore 20.30 presso la Chiesa di Santa Maria della Sanità.
La raccolta delle oltre 400 Cantigas de Santa Maria è uno dei più importanti documenti della poesia religiosa in musica dell’Europa Medievale. Costituisce il prodotto dell’opera di più poeti-musicisti, voluta dal Re Alfonso X di Castiglia e per lui redatto in un preziosissimo codice della la fine del XIII secolo.
Attraverso il canto monodico si narrano le vicende di numerosi personaggi miracolati dalla Vergine Maria. Queste “cantigas de miragres” (dei miracoli), intervallate ogni dieci da una “cantiga de loor” (di lode), sono raccolte da tutta la tradizione mariana dell’Europa occidentale, e mostrano particolare attenzione agli ambienti sociali più poveri ed emarginati, così come a brani di storia sacra.
Non meno importanti sono le cantigas che vedono lo stesso re Alfonso e i suoi sudditi più volte miracolati: in questo caso è proprio il re, abile trovatore, a innalzare “cantigas de loores” alla Vergine Santa.
La situazione politico-religiosa della penisola iberica di quel periodo mostra una compresenza di razze, culture e religioni diverse (arabi, ebrei, cristiani spagnoli ed europei): questo è il tema di alcune cantigas che vedono Maria intervenire a favore delle conversioni religiose e a sostegno dei cristiani minacciati dai mori. In questo universo medievale è presente una continua fusione dell’elemento umano e divino, una sintesi, per noi non facilmente comprensibile, fra il terreno e il soprannaturale, nel meraviglioso del quotidiano.
Le Cantigas de Santa Maria fanno parte per lingua e caratteristiche musicali del patrimonio culturale iberico, in quanto prodotto degli artisti galiziano-portoghesi presenti alla corte di Alfonso X, fermo restando il contributo, i prestiti e le influenze stilistiche della cultura europea del tempo.
Da un punto di vista musicale l’opera presenta una commistione di generi provenienti da epoche e regioni diverse: predomina la forma poetico-musicale (ABA) di un ritornello (A) alternato ad una strofa con ripresa finale del ritornello (BA); è presente inoltre il canto gregoriano (l’innodia e la sequenza) e quello trovadorico (la cansò, il rondeau e il virelai); a volte le melodie delle cantigas sono precisamente identificabili nei repertori originali di provenienza: è il caso di Nembressete Madre, la cui melodia è quella di Ab hac familia, tropo dell’offertorio Recordare, virgo madre.

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