2018_03_23 Giuseppe Grazioli torna alla guida de laVerdi con solista Stefan Milenkovich

Auditorium di Milano Fondazione Cariplo
largo Mahler - MilanoStagione Sinfonica 2017-2018
Organizzato da LaVerdi

Stagione Sinfonica 2018

Venerdì 23 Marzo 2018_03_23
Domenica 25 Marzo 2018_03_25
ČAIJKOVSKIJ E KALINNIKOV
Auditorium di Milano Fondazione Cariplo
Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi
Violino Stefan Milenkovich
Direttore Giuseppe Grazioli
Petr Il'ič Čajkovskij Concerto per violino e orchestra in Re maggiore op. 35
Vasily Kalinnikov Sinfonia n. 1 in Sol minore

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Giuseppe Grazioli torna alla guida de laVerdi nel  Concerto per violino di Cajkovskij, affidato al talento di Stefan Milenkovich, e nella Prima sinfonia di Kalinnikov

Gusto melodico di rara eleganza, raffinate evocazioni della grande Russia popolare e un occhio sempre rivolto al genio di Čajkovskij: la Sinfonia n.1, pubblicata al tramonto del XIX secolo, rappresenta ancora oggi l’eredità più preziosa e commovente che il compositore russo Vasíli Sergéyevich Kalínnikov (1866-1901) abbia lasciato alla storia della musica nella sua brevissima parabola musicale. Doppio, gradito ritorno a laVerdi per la bacchetta di Giuseppe Grazioli e il violino di Stefan Milenkovich, impegnati in un programma “tutto Russia”, all’insegna della grande musica dell’Ottocento.
Appuntamento Venerdì 23 (ore 20.00) e Domenica 25 (ore 16.00) Marzo, all’Auditorium di Milano Fondazione Cariplo, con l’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi impegnata nel Concerto per violino e orchestra di Cajkovskij. Completato agli inizi del 1878 a Clarens, presso Ginevra, è un evergreen dei repertori internazionali e uno dei capisaldi della letteratura per lo strumento, affidato al talento del serbo Stefan Milenkovich, che il pubblico di largo Mahler si ricorderà per l’appassionante interpretazione del Concerto per violino e orchestra di Mendelsshon, nel giugno di due anni fa.
La parte sinfonica di questo diciannovesimo programma della Stagione principale vede un altro russo sulla scena: si tratta di Vasily Kalinnikov, con la sua Sinfonia n. 1: pubblicata al tramonto del XIX secolo, tra il 1894 e il 1895, rappresenta ancora oggi l’eredità più preziosa e commovente che il compositore – scomparso a soli 35 anni – ci ha lasciato nella sua brevissima parabola musicale. 

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