2017_09_14 TieffeTeatro Milano VENTENNALE ARTEMIS DANZA

STAGIONE  2017 | 2018
TieffeTeatro Milano
Stagione 48… il viaggio continua
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CALENDARIO SPETTACOLI TEATRO MENOTTI
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Dal lunedì al sabato dalle ore 15.00 alle ore 19.00
domenica ore 14.30 | 16.30 solo nei giorni di spettacolo

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ORARI SPETTACOLI
martedì, giovedì e venerdì ore 20.30
mercoledì e sabato ore 19.30 (eccetto le prime ore 20.30)
domenica ore 16.30


14 settembre | 1 ottobre
VENTENNALE ARTEMIS DANZA
La compagnia diretta da Monica Casadei festeggia i vent’anni al Teatro Menotti

Sono passati ben vent’anni da quando, nel 1997, Monica Casadei e Artemis Danza si stabilivano nella città di Parma iniziando un percorso che avrebbe portato la Compagnia ad essere una delle realtà di punta della danza contemporanea italiana.
Accogliendo l’invito del Teatro Menotti di Milano, Artemis ha scelto di festeggiare questa speciale ricorrenza abitando gli spazi del teatro per ben due settimane consecutive, dal 14 settembre al 1 ottobre 2017, trasformando il Menotti in un luogo non solo di spettacoli, ma anche di workshop, perfomance, installazioni, presentazioni di libri, matinée per le scuole e momenti di vera e propria festa, con cibo, vino e musica dal vivo.
Festeggiamenti a tutto tondo per celebrare venti anni fatti di creazioni, di progetti, di tournée in quasi 40 Paesi in tutto il mondo, ma soprattutto di incontri.
Incontri d’arte, come quelli con danzatori, coreografi, musicisti e artisti visivi, ma anche incontri fra persone, esseri umani che, in Artemis, hanno condiviso ben più della creazione coreografica o della messa in scena di spettacoli.
E sono proprio gli incontri che Artemis vuole celebrare durante la sua intensa permanenza al Teatro Menotti, dando vita a una sorta di retrospettiva in cui, fedele al segno impresso al lavoro della compagnia da Monica Casadei, l’attenzione sarà tutta focalizzata su coloro che hanno letteralmente costruito la storia, la vita e l’anima di Artemis: i danzatori.
I danzatori del passato, a partire dagli artisti francesi con cui Monica Casadei ha condiviso gli anni della sua formazione e che oramai sono nomi di spicco della scena coreografica d’oltralpe, fino agli interpreti più giovani, oggi non solo protagonisti delle ultime creazioni di Artemis e degli spettacoli di repertorio, ma anche coreografi apprezzati a livello nazionale e internazionale, nonché interpreti per le principali compagnie di danza italiane.

Rendere protagonisti i danzatori costituisce il cuore di tutto il programma di attività che Artemis presenterà a Milano, a partire, ovviamente, dagli spettacoli.

Uno spazio significativo sarà innanzitutto riservato alle creazioni di Artemis, grazie, da un lato, a I Bislacchi. Omaggio a Fellini, spettacolo storico che negli anni ha fatto apprezzare la compagnia in ogni angolo del mondo, e, dall’altro, ai lavori del progetto pluriennale Corpo d’opera, incentrato sulla rivisitazione in danza contemporanea dei principali titoli dell’opera lirica, con un focus sulla figura femminile. Saranno allora presentate le creazioni 2016 e 2017, Carmen K e Donizetti®intoaRAVE: da una parte la selvaggia e passionale Carmen di Monica Casadei, libera di amare, vivere e morire, dall’altra una rilettura dell’opera donizettiana – con tre tempi dedicati a Anna Bolena, Pazzi per progetto e Lucia di Lammermoor –  che passa attraverso il concetto di delirio, perdita di controllo, uscita dal seminato.
A questi titoli si aggiungerà il debutto di Soli d’opera, percorso attraverso i titoli del progetto Corpo d’Opera sotto forma di assoli e duetti, veri e propri cammei ideati proprio a partire dalle caratteristiche fisiche ed espressive dei danzatori.
Appuntamento di punta sarà poi quello che vedrà protagonista proprio Monica Casadei, coreografa e interprete di Lady M., con la regia di Mario Jorio.

Carta bianca poi ai giovani coreografi del progetto 3G. Negli anni, infatti, Artemis ha sostenuto economicamente e organizzativamente la creatività dei suoi danzatori, diventati oggi coreografi stimati nelle reti e nei circuiti della giovane danza d’autore italiana e internazionale. Anche in questo caso, la produzione coreografica è scaturita dall’incontro umano: coppie artistiche e gruppi di interpreti che si sono conosciuti proprio in Artemis, e che nella compagnia hanno trovato linfa non solo vitale per il loro percorso compositivo, ma anche gli interpreti ideali per le creazioni di volta in volta realizzate. Sarà dunque presente l’ironia dolceamara di Francesco Colaleo e Maxime Freixas negli spettacoli Re-garde, Chenapan e Beviamoci su_no game (quest’ultimo ideato e interpretato con un’altra danzatrice di punta di Artemis, Francesca Ugolini), il vigore energico e assorto di Teresa Morisano (in Cydonia) e la teatro-danza di Filippo Stabile (con Arché. Medi.Terra.Neo), tra i cui interpreti troviamo i danzatori di Artemis Melissa Cosseta, Roberta De Rosa, Andrea Dionisi ed Emanuele Serrecchia.

I danzatori di Artemis, riconosciuti e identificati per una qualità di movimento e presenza scenica che, ben lungi dal cristallizzarsi in una tecnica definita e immutabile, li rende carismatici e generosi, sono oggi interpreti e coreografi apprezzati in numerose compagnie della scena italiana, anch’esse chiamate ad essere protagoniste della rassegna al Teatro Menotti.
Ecco solo alcuni dei nomi in cartellone: Valeria Russo e Roberta De Rosa in Garbage Girls con le coreografie di Francesca La Cava (Compagnia E-motion), Nicola Marrapodi, interprete, autore e regista (insieme a Nicola Orlacchio) di La partita sull’aria, Andrea Dionisti e Maxime Freixas in Dei Crinali (coreografie di Manfredi Perego, produzione TIR Danza), Ambrose Laudani in Le chat noir (produzione Tocnadanza), Andrea Rampazzo e Martina La Ragione in Rapporto occasionale, L’appel du vide e I always wanted to be (produzione Déja Donné).
Molti altri saranno gli artisti ad esibirsi sul palcoscenico del Menotti, che diventerà anche luogo di improvvisazioni e site specific.

Da segnalare poi le attività collaterali, come workshop di danza contemporanea e composizione coreografica, le matinées per le scuole (con lo spettacolo Un secolo di danza), le installazioni video e, non da ultimo, la festa finale con tutti gli artisti coinvolti.
Repertorio, creatività, multidisciplinarità, interculturalità, formazione professionale e divulgazione: tutti i volti di Artemis si riuniscono a Milano.

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