2017_05_03 Una tragedia contemporanea al Libero

3-4 maggio 2017 | Compagnia Ospite
MAUSER
di Heiner Müller
Regia di Daniele Santisi
con Alessandro Manfredi, Federica Libretti, Maya Castellini, Olga Egorova,
Valeria Insogna, Daniele Santisi
produzione Compagnia Teatrale Università degli Studi di Milano - Skené Company Milano
Date e orari
Da mercoledì 3 a giovedì 4 maggio ore 21.00
biglietti: interi 16 euro, ridotti 12 euro

telefono: 02.8323126 www.teatrolibero.it

“Mauser” è una tragedia contemporanea ambientata ai tempi della divisione della Germania, scritta negli anni ‘70 da Heiner Muller, considerato il secondo autore tedesco dopo Bertolt Brecht. Protagonista è “A”, che dopo essersi distinto durante la Guerra Civile, è chiamato dal Tribunale Militare della Rivoluzione per compiere le esecuzioni di Tutti i Nemici del Partito. ”A” comincerà a sentirsi interrogato dalla sua stessa umanità nei confronti dei nemici che ha l'incarico di uccidere. Uno di questi, membro del partito e suo predecessore, gli mostrerà l'unica via percorribile oltre a quella indicata, il martirio. Il Comunismo è adottato nell’opera come pretesto e sfondo storico della vicenda, non per calare in un momento particolare le azioni dei personaggi ma quasi per dare ancora più astrazione ai caratteri simbolici dell'opera.
Terzo della trilogia sperimentale a cui appartiene, preceduto da “Filottete” e da “L'Orazio”, il “Mauser” sembra essere la meno conosciuta e rappresentata delle tre opere che segnano il deciso cambiamento di rotta di Heiner Muller verso un teatro che non offre più soluzioni.
Questa nuova scrittura, concepita tra il '65 e il '70, ancora in parte eredità del maestro Bertolt Brecht, se ne distacca però profondamente per almeno due ragioni: innanzitutto viene completamente abbandonata la dimensione quotidiana della realtà in scena, attraverso il recupero dei classici e dei miti, tanto nei contenuti quanto nella forma drammaturgica; in secondo luogo sembra che il motivo “didattico” del dramma dialettico, avvicinandosi anche qui alla sensibilità greca, non si realizzi più in una soluzione più o meno esplicitata nel testo, bensì in una focalizzazione crescente di un paradosso umano di volta in volta diverso, ma senza soluzione e quindi sublime, tragico in senso stretto. E' così che nel “Mauser” vediamo fronteggiarsi due dei modi fondamentali dell'essere uomini che cozzano e si abbracciano: il Coro ed A.
Il comunismo che viene adottato come pretesto e sfondo storico della vicenda, più che calare in un momento particolare le azioni dei personaggi, serve quasi a dare ancora più astrazione ai caratteri palesemente simbolici dell'opera. Tutto questo non è naturalmente servito ad evitarle una puntuale censura in Germania­Est, fino alla caduta del muro.
Biglietteria
Teatro Libero - via Savona 10, Milano


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