2017_04_11 Enzo Iacchetti e Giobbe Covatta sono Matti da slegare al Teatro Coccia

Ultimo appuntamento per il cartellone Comico d’Autore della Stagione 2016/2017 del Teatro Coccia di NovaraMARTEDI' 11 APRILE 2017 alle 21 Enzo Iacchetti e Giobbe Covatta sono Matti da slegare, versione italiana della commedia Elling & Kjell Bjarne di Axel Hellstenius, traduzione di Giovanna Paterniti, con la regia di Gioele Dix. 
Biglietti dai 15,00 ai 30,00 euro
Per informazioni e biglietti www.fondazioneteatrococcia.it oppure presso la biglietteria del Teatro (Via Rosselli, 47), aperta da martedì a sabato con orario 10.30  18.30.

RASSEGNA
COMICO D’AUTORE
Martedì 11 aprile 2017 ore 21.00
GIOBBE COVATTA E ENZO IACCHETTI
in
MATTI DA SLEGARE
Di Axel Hellstenius
Versione italiana della commedia Elling & Kjell Bjarne
Traduzione di Giovanna Paterniti
Con Giobbe Covatta (Giovanni) e Enzo Iacchetti (Elia)
e con Irene Serini (Franci) e Gisella Szaniszlò (Manu | Rita)
Regia Gioele Dix
Scene e costumi Francesca Pedrotti - Musiche originali Ugo Gangheri
Disegno luci Carlo Signorini
Produzione Centro d’Arte Contemporanea Teatro Carcano
in coproduzione con Mismaonda 

Dopo parecchi anni vissuti in una struttura psichiatrica protetta dove sono diventati amici inseparabili, Elia e Gianni vengono “promossi” e mandati dal sistema sanitario a vivere da soli in un appartamento nel centro della città.
Si tratta di un esperimento e di una prova molto importante per loro: dovranno provare a inserirsi nella società civile e dimostrare di saper badare a se stessi.
Elia, che non ha mai conosciuto il proprio padre, aveva vissuto sempre solo con la madre, imbastendo con lei un rapporto morboso ed esclusivo. Alla morte della donna, si era perciò rivelato totalmente incapace di prendersi cura di sé e il suo ricovero era stato inevitabile. Il lungo trattamento terapeutico non ha però fiaccato la sua profonda sensibilità e un senso innato dell’autoironia.
Gianni, il compagno di avventura, è al contrario un omaccione dai modi ruvidi e spicci, fissato col cibo e soprattutto col sesso, che peraltro non ha ancora avuto modo di sperimentare. È un uomo generoso e impulsivo, la cui fragilità è segno del disperato tentativo di cancellare le ferite procurategli da una madre alcolista e un patrigno violento.
Lo spettacolo racconta il percorso tortuoso, complicato ed esaltante che condurrà i due “matti” a slegarsi dai tanti fantasmi piccoli e grandi che li hanno resi infelici per gran parte della loro vita.
Entrambi riusciranno a trovare una strada personale per il reinserimento nel mondo. Il “cocco di mamma” troverà nella poesia e nella forza comunicativa delle parole la propria ragione di vita, mentre lo “scimmione” si accorgerà di poter essere utile agli altri con il suo lavoro e il suo buon cuore.
È questa l’intuizione forte di Matti da Slegare: l’arte e l’amore come strumenti di guarigione e riscossa, elementi imprescindibili per un’esistenza piena e felice.
Particolarmente azzeccata la scelta di affidare a Enzo Iacchetti e Giobbe Covatta, diretti da Gioele Dix – ovvero a tre dei più apprezzati, riconoscibili, simpatici, popolari e socialmente sensibili personaggi dello spettacolo italiano – il trattamento di un tema rilevante e delicato come quello della malattia mentale. Le loro caratteristiche attoriali e registiche garantiscono un approccio alla materia fresco, ironico, addirittura spassoso e divertente. Nessun tentativo di patetismo, né alcuna traccia di retorica in questo leggero e al tempo stesso intenso ritratto di vita e amicizia, di passioni e dolori, di fobie e scelte coraggiose.

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