2016_11_27 Torre d'Isola in Festa... aspettando il Natale

Data :27/11/2016
Torre d'Isola in Festa... aspettando il Natale
Sede Torre d'Isola (Pavia)
Città: Torre d'Isola (Pavia)
Sezione #concertodautunnonews: concerto
Descrizione: Domenica 27 Novembre 2016
Mercato di Natale e Notte delle Lanterne a Torre d'Isola
Balli popolari intorno al fuoco, lancio di 2000 lanterne nel cielo, tripudio di street food e farinata con il campione nazionale Andrea Cortesi. E ancora eccellenze enogastronomiche a filiera corta e artigianato fatto a mano: a Torre d'Isola l'ultima domenica del mese si veste a festa, aspettando il Natale

Torre d'Isola, Novembre 2016 – Torna come ogni ultima domenica del mese la giornata di festa in quel di Torre D' Isola: una domenica speciale quella del 27 Novembre quando Torre in Festa si trasformerà in un Mercato di Natale che vuole celebrare le poche settimane che separano dalla festa di tutte le feste. Street food, balli popolari intorno al falò, cori di Natale e il lancio di 2000 lanterne luminose che verranno liberate nel tardo pomeriggio ad illuminare il cielo di Torre d'Isola. Alle 9,30, inoltre, partirà da Torre d'Isola il Primo Trofeo di Mountain Bike lungo le rive del Ticino.
Dalle 9,30 il Mercato del Contadino – al buon mercato del sano e del genuino (a cura del MEC - Mercatino Enogastronomico della Certosa di Pavia) a proporre convenienza, qualità e prodotti stagionali a filiera corta. Dal produttore al consumatore con un catalogo che contiene solo prelibate eccellenze enogastronomiche del territorio come è nella filosofia del MEC: salame di Varzi, salame d'oca, olio extra vergine d'oliva dalla solare Puglia, offelle di Parona ed altri dolci tipici, vini dell'Oltrepò Pavese, riso dalla Lomellina, verdure, formaggi delle valli piemontesi, marmellate e mostarde, zucche e zafferano di Mornico Losana, nocciole Piemonte IGP naturali e tostate.
Ad affiancare il Mercato del Contadino, per i patiti dello shopping, il Mercato del Fatto a Mano, dove il pubblico troverà prodotti artigianali, artistici ed etnici.

Gli organizzatori (Comune di Torre d'Isola e Agenzia Reclam con la collaborazione della Provincia di Pavia) proporranno street food tutto il giorno a base di polenta, cotechino, ravioli, vin brulé e birra, castagne e cioccolata. Guest star lo street chef e campione di farinata Andrea Cortesi che proporrà la tipica specialità ligure e monferrina per tutto l'arco della giornata.

Il pomeriggio sarà un tripudio di musica e danza intorno al falò: balli popolari intorno al fuoco di buon auspicio per l'inverno in arrivo.
Alle 17, poi, il cielo di Torre d'Isola si accenderà di 2000 lanterne che verranno liberate verso l'infinito. Una lanterna, un desiderio che vola: 2000 lanterne nella luce del tramonto e di una domenica che non vuole finire.



Mercato di Natale e Notte delle Lanterne - Torre d'Isola in Festa
27 Novembre 2016
Dalle 9,30 alle 21
Cortile del Municipio, Piazza Libertà, Torre d'Isola (Pv)
Per info: 333. 7679621 oppure Agenzia Reclam 347 7264448; www.agenziareclam.it
In caso di maltempo la manifestazione si terrà comunque


Contatti:
Indirizzo e-mail : info@agenziareclam.it
Numero di cellulare: 347 7264448
Numero fisso:
Sito Web: http://www.agenziareclam.it

2016_11_19 Concerto di SANTA CECILIA delle formazioni storiche di Vigevano al Teatro Cagnoni

Teatro Cagnoni di Vigevano
TeatroCagnoni20162017 TeatroCagnoni20162017 TeatroCagnoni20162017
Civico TEATRO CAGNONI - C.so Vittorio Emanuele II, 45 - VIGEVANO 
Tel. 0381 82242   Fax. 0381 694185   e mail: cagnoni@comune.viqevano.pv.it
www.teatrocagnoni.it
BANDA SANTA CECILIA - I MAESTRI CANTORI - CORO LA VETTA
con il patrocinio del: Comune di Vigevano e il contributo di: USCI • Anbima - Fondazione di Piacenza e Vigevano - Croce Rossa Italiana
organizzano per 
Sabato 19 Novembre 2016_11_19 ore 21:00
CONCERTO DI SANTA CECILIA
1913 Banda di Santa Cecilia
1925 "I Maestri Cantori"
1988 Coro La Vetta
Ingresso gratuito previa assegnazione del posto
Per chi ha ricevuto l'invito si possono richiedere due posti per ogni invito dal 3 al 11 novembre (escluso festivi e lunedì) dalle 17 alle 20.15.
Da martedì 15 richiesta biglietti libera per tutti.
Introduzione all'ascolto a cura di Mario Mainino www.concertodautunno.it

1913
La "Banda Musicale S. Cecilia" di Vigevano è nata nel lontano 1913 come Fanfara diretta dal M° Piero Feroldi già direttore della Banda Municipale. Con l'interessamento di don Aurelio Perotti il gruppo musicale si trasformò in banda arricchendosi di altri strumenti. Dopo gli anni difficili della Guerra, la Banda riprende vita nelle celebrazioni relative alla pace e alla nascita della Repubblica; in seguito, negli anni cinquanta, sostituisce la disciolta Banda Municipale nei servizi tradizionali di carattere commemorativo tenendo un numero sempre crescente di concerti a Vigevano e Lomellina.
La direzione è affidata al M° Antonio Bologna.
Brani che saranno eseguiti:
THE GLADIATOR
MARCIA DI CLEOFA
MARCIA DA ERNANI
MUSICA SULtACQUA
SUITE N.l IN F MAJOR HWV348
IV AIR AND Vili HORNPIPE
SINFONIA DA NABUCCO

1925
ASSOCIAZIONE CORALE "I MAESTRI CANTORI" : La Corale I Maestri Cantori di Vigevano si costituì nel 1925 con lo scopo principale di provvedere alle esigenze del Teatro Cagnoni in occasione delle rappresentazioni liriche un tempo assai numerose e di buon livello artistico. Fin da subito si esibì anche in concerti sìa nella nostra che in altre città. Nel corso dei suoi 90 anni ha poi diversificato il suo repertorio, all'inizio prevalentemente operistico dell'800 e '900, con l'introduzione di brani corali di diverse epoche e generi ed ha partecipato sempre attivamente alla vita culturale di Vigevano. Dal 2015 la Direzione è affidata al M° Andrea Guarino coadiuvato al pianoforte dal M° Luca Lombardi. Soprano solista Rosiris Gibertoni.
Brani che saranno eseguiti
VA PENSIERO
SI RIDESTI IL LEON DI CASTIGLIA
ZINGARELLE E MATTADORI
TACE IL LABBRO
VILLA LIED
GRISETTEN LIED
LA VERGINE DEGLI ANGELI

1988
Il Coro "La Vetta", costituito da 23 coristi, è nato nel 1988 spinto dal desiderio di cantare manifestato da un gruppo di amici. Il repertorio principale si avvale di motivi ispirati alla montagna e ai canti popolari. In seguito la corale, in origine solo maschile, è stata integrata da alcune voci femminili aprendosi ai canti liturgici. Dal 2000 è gemellato col Coro Misto Les Votornains di Valtournanche ed ha registrato N. 2 CD canti popolari dal titolo "Voci di Pianura" Vol. 1° e Vol. 11°. Dall'anno della sua costituzione la direzione è affidata all'inossidabile M° Gualtiero Bianchi.
Programma:
MAMMA DAMMI CENTO LIRE
MONTE CANINO
LA TRADOTTA
MONTE PASUBIO
ME COMPARE GIACOMETO
BENIA CALASTORIA
IL MARANGON (Che salta for so pare)




2013_05_01 Ignorare la bellezza, il patrimonio organario dimenticato tra la polvere delle cantorie.

IGNORARE LA BELLEZZA di Francesco Cera
[*] questo scritto apparve sul mensile "Amadeus" nel maggio 2013

Il patrimonio artistico che attraverso secoli di mecenatismo si è accumulato in Italia non finirà mai di stupirci per l’enorme ampiezza, oltre che per l’elevata qualità artistica. Si è consapevoli della quantità di pitture, sculture e altri manufatti di valore artistico conservati nei luoghi di culto, ma ancora pochissimo si ricorda quale eccezionale patrimonio sia quello degli organi storici.
La quantità è stimabile approssimativamente attorno ai 10.000 strumenti, se consideriamo che la sola regione Marche, più ricca di altre ma non di molto, ne ha catalogati circa 750. Numeri da record, senza paragoni tra i paesi d’Europa anche sotto l’aspetto dell’antichità.
Mentre altrove gli organi di epoca rinascimentale si contano sulle dita di una mano, in Italia se ne conservano più di una trentina, costruiti nel periodo che va dal 1475 (l’organo di Lorenzo da Prato in San Petronio a Bologna) alla fine del Cinquecento, alloggiati in splendide casse intagliate, con portelle dipinte da maestri di primo piano. Più di un centinaio gli organi del XVII secolo, migliaia quelli dei secoli XVIII e XIX, a volte tre o quattro in un solo piccolo paese.
La varietà di tradizioni lungo la penisola si esprime in sonorità differenti, sia per la scelta dei registri, sia per le qualità timbriche: a volte sfumature, a volte differenze rilevanti tra concezioni sonore, frutto di esigenze musicali, suggestioni artistiche e ambientali, in splendido legame con la cultura del luogo.
Eppure questo entusiasmante patrimonio non gode affatto della considerazione che merita, e giace ancora in buona parte nell’abbandono, nell’incuria e ancor oggi in alcuni casi viene distrutto o venduto all’estero.
I deliziosi organi positivi, specialità del Regno di Napoli, restano muti in cima alle cantorie nel meridione.
Nonostante da più di trent’anni siano diffusi restauri di alto livello e fioriscano rassegne di concerti, resta irrisolto il problema fondamentale: il ruolo originario e l’utilizzazione abituale di questi strumenti.
È un dato sconfortante che nelle chiese in cui esiste un organo storico restaurato questo non viene suonato durante la messa, ma si preferisce l’organo elettronico in nome di una maggior comodità. È mai possibile ignorare la bellezza e la capacità di elevare lo spirito di un antico organo a canne per suonare un brutto surrogato? Se il problema è la distanza con l’altare o col coro, all’estero risolvono distanze enormi con telecamere, noi abbandoniamo l’organo.
Quanti strumenti potrebbero essere salvati, restaurati bene anche con cifre non alte, e suonati ogni domenica per la gioia e l’elevazione dei fedeli.
Urge una riqualificazione della musica nella liturgia, che sia sentita come inscindibile dal decoro e dal valore spirituale del rito, e un’educazione del clero in tal senso.
I giovani organisti diplomati quando possono scappano all’estero, dove trovano ciò che in Italia è negato.
Dunque un appello, oltre che alle istituzioni di salvaguardia, va soprattutto alla Chiesa.

Un commento...
domenica 14 giugno 2015 Ignorare la bellezza
Gentili lettori,
desidero rispondere all'accorato appello [*] che l'illustre collega Francesco Cera pone a suggello del suo intelligente scritto citato: mi sembra ormai inutile spendere altre energie per tentare di convincere il clero italiano circa l’importanza di un canto e di una musica fatti con arte nel culto divino!
Rimane il problema della tutela di un patrimonio, quello organario, che è di natura storica e dunque tutelato da un’apposita legge dello Stato (Legge 1 Giugno 1939, N.1089, "Tutela delle cose d'interesse Artistico o Storico"), integrata nel 2004 da uno specifico "Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio".
La domanda è: come tutelare dei beni storici particolari, come sono gli organi, che vieppiù perdono il loro primario utilizzo nel culto della Chiesa cattolica in Italia?
La soluzione che propongo è sempre questa: "giunse alfin il momento" che gli organisti professionisti italiani si riuniscano in un sodalizio LAICO che abbia per scopo precipuo la tutela e valorizzazione del patrimonio organario!
Per la serie: l’organo nel culto non lo volete?!... Peggio per voi: quanto meno lasciateci la possibilità di valorizzarlo culturalmente!
Circa la costituenda "Associazione Italiana Organisti Professionisti", vogliate cortesemente lasciare il Vostro parere nel forum di "Organi & Organisti" .
Cremona, il 2 giugno 2015, Festa dei SS. Marcellino e Pietro, Festa della Repubblica

2016_11_11 GIMONDI, UNA VITA A PEDALI

Data :11/11/2016
GIMONDI, UNA VITA A PEDALI
Sede Spazio Banterle (Centro Culturale di Milano – Largo Corsia dei Servi, 4)
Città: Milano
Sezione #concertodautunnonews: teatro
Descrizione: Dal 11 al 13 novembre
GIMONDI, UNA VITA A PEDALI
di Paolo Aresi
con Matteo Bonanni
e alla fisarmonica Gino Zambelli
scenografie Tomaso Papis
regia Alberto Salvi
arrangiamenti, armonie, musica dal vivo Gino Zambelli
luci Dalibor Kuzmanic
suoni Dario Filippi
regia video Alberto Valtellina
produzione Teatro de Gli Incamminati - deSidera Teatro Festival

La seconda grande guerra è finita. I paesi, le città, un'intera nazione, dopo anni di patimenti, fame e violenza cerca di rialzare la testa. Di ricominciare. Ricostruire la propria esistenza, con pazienza e determinazione, perché, come dice mamma Angela, "chi semina, prima o poi, raccoglie". In questo contesto fatto di privazioni e sacrificio, un bambino cresce con un grande sogno: salire in sella ad una bicicletta e diventare un campione. Come Bartali. Anzi no, come Coppi. Perché tutti a Sedrina, piccolo paese della valle Brembana, amano Bartali, il campione dal cuore d'oro. Felice, invece, era per Coppi. Ma non lo può dire, sembrerebbe una bestemmia, verrebbe zittito subito, rischierebbe un castigo. E allora sta zitto. Sta zitto e pedala, sulla sua Ardita rossa, la sua prima bici. Ed è proprio su questa bicicletta che Felice si alza per improvvisare fughe con i suoi compagni di scorribande, affrontando impervie salite, emulando i grandi campioni di cui legge su La Gazzetta dello Sport, al bar del paese. E intanto sogna. Sogna di diventare un corridore ciclista, da grande. Sogna i tornanti che portano al passo del Pordoi, sogna se stesso in bicicletta, nel gruppo di testa, con una maglia biancoceleste. Così i giorni passano e Felice cresce, senza mai smettere di credere e lottare per il suo grande sogno. Fino a che, un giorno, arriva la tanto attesa prima corsa. Felice corre, ma cade. Si rialza e ricade. Ma non molla e arriva alla fine. Quel ragazzo arriva al traguardo quando lo striscione dell'arrivo è già stato smantellato. Arriva sfinito e ammaccato, dopo essere caduto due volte. E quando papà Mosè gli chiede come sei andato, lui risponde, abbassando gli occhi, sono arrivato.
Quel ragazzo, come tutto il nostro paese in quegli anni, si è rialzato ed è diventato un grande campione. Perché il suo nome è Felice Gimondi.

NOTE DI REGIA
La vita a pedali. È questa l'immagine, bella e poetica, che Paolo Aresi mi passa nel suo romanzo. Lo leggo di un fiato, perché intuisco, pagina dopo pagina, che mi riguarda, mi appartiene. Pure io vengo dalla valle Brembana, ma non credo sia questione di luoghi. C'è dell'altro, molto altro. Ed è qualcosa di profondo, viscerale, qualcosa che dice di sguardi, di silenzi, di fatica, sudore, passione e rispetto. Un sapore preciso. Un abbraccio caloroso e delicato, fatto con attenzione, con cura. La storia di Felice Gimondi è una storia esemplare, metafora di un paese, l'Italia, che vuole ancora seminare, costruire, sognare. Un ragazzino che, zoccoli ai piedi, si avventura in gare improvvisate con gli amici lungo la val Brembana, in sella alla sua Ardita rossa, e poi cresce e diventa uomo, diventa un corridore professionista e poi un campione, fino all'ultima grande vittoria, la prima domenica di settembre del 1973, ai mondiali di ciclismo su strada di Barcellona. Una vittoria impossibile, insperata, inimmaginabile.
Gli ultimi dieci chilometri di quel campionato del mondo in una narrazione incalzante, impetuosa, viscerale, che scaraventa dentro al senso più profondo di questo sport, fatto di fatica e sacrificio. Fatto di vita. Splendida vita. Perché, come dice mamma Angela, dal bene nasce bene.

Contatti: Per la stagione Incamminati:
INFO:
ORARI SPETTACOLI
Giovedì - sabato ore 20.30
Domenica ore 17.00
PREZZI BIGLIETTI
Biglietto intero 20,00 euro
Ridotto (over 65/under 26) 16,00 euro
Convenzionati 13,00 euro

DOVE ACQUISTARE
Online su www.vivaticket.it
In tutti i punti vendita Vivaticket
Presso Spazio Banterle negli orari di biglietteria: giovedì-sabato 18.00-20.30 / domenica 15.00-17.00

PRENOTAZIONI
Scrivendo una mail a biglietteria@incamminati.it
Telefonando al numero 348 2656879, in orario di apertura biglietteria.
I biglietti prenotati e non ancora pagati devono essere ritirati entro un'ora dall'inizio dello spettacolo.

CONTATTI
Spazio Banterle (Centro Culturale di Milano – Largo Corsia dei Servi, 4)
M1 (San Babila) - M1, M3 (Duomo)
Bus 54, 60, 61, 73, 84
Tram 15, 23

Indirizzo e-mail : biglietteria@incamminati.it
Numero di cellulare: 348 2656879
Numero fisso:
Sito Web:

2016_11_19 Rosalina Neri si racconterà in dialogo con Andrea Chiodi presso lo Spazio Banterle

Data :19/11/2016
Rosalina Neri si racconterà in dialogo con Andrea Chiodi presso lo Spazio Banterle
Sede Spazio Banterle (Centro Culturale di Milano - Corsia dei Servi, 4) M1 (San Babila) - M1, M3 (Duomo)
Città: Milano
Sezione #concertodautunnonews: teatro
Descrizione: Sabato 19 e domenica 20 novembre
DA LONDRA A PARIGI,
DA VARESE A GIORGIO STREHLER
Ricordi e canzoni in una conversazione di Rosalina Neri con il regista Andrea Chiodi
con Rosalina Neri e Andrea Chiodi
musica dal vivo Giuseppe Di Benedetto
in collaborazione con Festival Tra Sacro e Sacro Monte
Una storia da romanzo, fatta di incontri straordinari e compagni di scena internazionali, una chiacchierata in cui generazioni diversissime dialogano animate dalla stessa passione, alla riscoperta di quella verità che solo il palcoscenico e la personalità di grandi artisti riescono a restituire.

ORARI SPETTACOLI
Sabato 19 novembre e domenica 20 novembre ore 20.30

PREZZI BIGLIETTI
Biglietto intero 20,00 euro
Ridotto (over 65/under 26) 16,00 euro
Convenzionati 13,00 euro

DOVE ACQUISTARE
Online su www.vivaticket.it
In tutti i punti vendita Vivaticket
Presso Sala Banterle negli orari di biglietteria: giovedì-sabato 18.00-20.30 / domenica 15.00-17.00

PRENOTAZIONI
Scrivendo una mail a biglietteria@incamminati.it
Telefonando al numero 348 2656879, in orario di apertura biglietteria.
I biglietti prenotati e non ancora pagati devono essere ritirati entro un'ora dall'inizio dello spettacolo.

Contatti: Uno di quegli incontri che ti spalancano al futuro partendo da un lontano e glorioso passato: questo quello che accade conversando con l'attrice, cantante, soubrette e diva Rosalina Neri.
Una storia da romanzo, fatta di incontri straordinari e compagni di scena internazionali: una giovanissima ragazza di un paesino del varesotto, al confine con la Svizzera, parte vendendo pizzi e si ritrova a cena con Toti dal Monte che le dice di cantare; poi parte per Londra per pubblicizzare una macchina del caffè e si ritrova a cenare con la regina Elisabetta e ad avere in breve tempo un programma di successo sul secondo canale della televisione inglese. Tornata in Italia, la sua casa diventa il Piccolo Teatro con Giorgio Strehler e poi la tv, il cinema, il teatro canzone di Milly e il repertorio milanese.
Rosalina Neri è davvero oggi la detentrice di un repertorio musicale straordinario, capace di commuovere e far ridere allo stesso tempo. Per Andrea Chiodi, giovane regista, l'incontro con Rosalina parecchi anni fa è stata l'occasione di riscoprire un teatro che quasi non c'è più ma che ancora oggi può rivivere in altre forme.
Una chiacchierata in cui generazioni diversissime dialogano animate dalla stessa passione, alla riscoperta di quella verità che solo il palcoscenico e la personalità di grandi artisti riescono a restituire. E non saranno solo parole ma anche canzoni, accompagnate dal musicista Giuseppe Di Benedetto.

Indirizzo e-mail : biglietteria@incamminati.it
Numero di cellulare: 348 2656879
Numero fisso:
Sito Web:

2016_11_19 Crescendo in musica 2016 COMPOSITORI SI DIVENTA Giochiamo a creare un…capolavoro!!!

Data :19/11/2016
Crescendo in musica 2016 COMPOSITORI SI DIVENTA Giochiamo a creare un…capolavoro!!!
Sede Auditorium di Milano - largo Mahler
Città: Milano
Sezione #concertodautunnonews: concerto
Descrizione: Sabato 19 Novembre 2016_11_19 ore 16.00
Auditorium di Milano - largo Mahler
Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi
Direttore Andrea Oddone

Dopo il ballo, il cinema e le fiabe, eccoci arrivati alla musica…e che musica! Per questo penultimo appuntamento dell'anno, Crescendo in musica - la rassegna de laVerdi per i bambini, i ragazzi e le famiglie
ha preparato ai suoi affezionati spettatori una bella sorpresa. In compagnia dell'Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, diretta dal maestro Andrea Oddone, ognuno potrà infatti imparare a comporre…un capolavoro musicale! Come? Attraverso una esperienza davvero speciale, nella Fabbrica delle Note, spettacolo originale con testi e regia di Francesco Montemurro, interpretato da Nicola Olivieri, con le musiche di Bruno Zanolini.
Così, sabato 19 Novembre (ore 16.00), all'Auditorium di Milano in largo Mahler, accompagnati dal Maestro Fadosimi, potremo finalmente risolvere il dubbio se compositori si nasce o… si diventa!
Ecco la sintesi dello spettacolo, nel racconto dell'autore e regista Francesco Montemurro:
"Il Maestro Fadosimi non ha dubbi in proposito e perciò ci porta per mano nella sua Fabbrica delle Note per rivelarci tutti i segreti della composizione! Comporre musica, secondo lui, è un po' come giocare con le costruzioni e ce lo dimostrerà con l'aiuto della fantasiosa Vespina e dei suoi mega blocchi colorati. Comporre in questo modo sembra proprio facile... ma ci vuole anche un progetto! Costruiremo un grattacielo o un muro? Una palafitta o un T-rex? Lo stesso vale per la musica: se i mattoncini sono le note e i loro colori sono i timbri dei diversi strumenti, che forma sceglieremo per la nostra composizione? Il Maestro sfodera mille esempi: Ravel, Mozart, Beethoven... ma poi si lancia in un esperimento ancor più ardito: facciamo una composizione tutta nostra, lì per lì? Ce la possiamo fare se tutti daranno una mano: una frase suggerita dalla tromba, una dal violino, una dal pubblico, un pizzico di sapienza compositiva e...il gioco è fatto!


Contatti: (Biglietti euro 15,00/7,50; Info e prenotazioni: Auditorium di Milano Fondazione Cariplo, largo Mahler, orari apertura: mar/dom ore 14.30/ 19.00, tel. 02.83389401/2/3; on line: www.laverdi.org, www.vivaticket.it ).
Indirizzo e-mail :
Numero di cellulare:
Numero fisso: 02.83389401/2/3
Sito Web: www.laverdi.org

2016_01_01 Stagione sinfonica 2016 Petrushansky e il “Rach 4” Il pianista russo chiude il ciclo dei concerti di Rachmaninov con laVerdi guidata da Aziz Shochakimov. Quindi spazio alla popolarissima Sinfonia n. 40 di Mozart

Data :01/01/2016
Stagione sinfonica 2016 Petrushansky e il "Rach 4" Il pianista russo chiude il ciclo dei concerti di Rachmaninov con laVerdi guidata da Aziz Shochakimov. Quindi spazio alla popolarissima Sinfonia n. 40 di Mozart
Sede Auditorium di Milano, largo Mahler
Città: Milano
Sezione #concertodautunnonews: concerto
Descrizione: Venerdì 18 Novembre 2016_11_18
Domenica 20 Novembre 2016_11_20
Auditorium di Milano, largo Mahler
Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi
Pianoforte Boris Petrushansky
Direttore Aziz Shokakimov

Doppio, gradito ritorno a laVerdi: venerdì 18 (ore 20.00) e domenica 20 novembre (ore 16.00) saliranno sul palco dell'Auditorium di Milano Boris Petrushansky e Aziz Shokakimov. Il pianista russo, dopo tre anni di assenza dalla sala di largo Mahler, sarà impegnato nell'esecuzione del Concerto n. 4 di Rachmaninov, con l'Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi affidata alla bacchetta dell'uzbeko Shokakimov, direttore principale ospite a laVerdi dal 2016, che ricordiamo protagonista nella Stagione 2014 di una straordinaria direzione della Settima Sinfonia di Šostakovič.
Seconda parte della locandina all'insegna di Mozart e la Sinfonia n. 40: uno dei brani del genio di Salisburgo più eseguiti in assoluto e indubbiamente più popolari e amati dal pubblico di ogni latitudine.
Venerdì 18 novembre, sempre in Auditorium (Foyer della Balconata, ingresso libero) si inaugura la mostra Radici di Roberto Vallini; esposti alcuni nuovi lavori dell'artista su un tema che gli è caro: la trasformazione della materia lignea a partire dalle sue "radici". La mostra sarà visitabile dal pubblico dei concerti dell'Auditorium fino al 4 dicembre.



Contatti: Programma
Rachmaninov completò il Concerto n. 4 nel 1926, al termine di un decennio che lo aveva visto abbandonare la Russia della Rivoluzione, adattarsi all'esilio negli Stati Uniti, tenere continui concerti per potersi mantenere, da cui un parallelo affievolimento creativo. Il pianismo elegante e ancora romantico del nuovo concerto stentò a conquistare la popolarità con l'immediatezza che aveva premiato quelli precedenti. Così continuano a non essere molti i pianisti che lo hanno in repertorio, anche se fra le eccezioni si trovano Arturo Benedetti Michelangeli e Vladimir Ashkenazy.
La Sinfonia n. 40 appartiene come la 29 e la 41 Jupiter al 1788, l'anno dei capolavori sinfonici di Mozart. È la più drammatica e inquieta non solo del suo repertorio, ma di quello sinfonico classico. Un carattere che si rivela tanto più straordinario in rapporto alla leggerezza e solarità proprio della Jupiter.

(Biglietti: euro 35,00/15,00; info e prenotazioni: Auditorium di Milano Fondazione Cariplo, largo Mahler, orari apertura: mar – dom ore 14.30 – 19.00, tel. 02.83389401/2/3; on line: www.laverdi.org o www.vivaticket.it ).
Indirizzo e-mail :
Numero di cellulare:
Numero fisso: 02.83389401/2/3
Sito Web: www.laverdi.org

2016_11_20 Stagione 2016/Musica da camera Beethoven, l’invenzione della musica Nono appuntamento con il duo Luciani-Motterle e il ciclo ideato per laVerdi dedicato alle Sonate del Genio di Bonn

Data :20/11/2016
Stagione 2016/Musica da camera Beethoven, l'invenzione della musica Nono appuntamento con il duo Luciani-Motterle e il ciclo ideato per laVerdi dedicato alle Sonate del Genio di Bonn
Sede M.A.C. in piazza Tito Lucrezio Caro 1
Città: Milano
Sezione #concertodautunnonews: concerto
Descrizione: Dopo l'esecuzione in prima assoluta, lo scorso ottobre, del Concerto per violino e pianoforte n. 3 di Mario Castelnuovo-Tedesco, la nona e penultima tappa del viaggio del duo Luciani e Motterle per laVerdi entro le Sonate per pianoforte e violino di Beethoven torna su una traccia più convenzionale, ma non per questo meno interessante e coinvolgente, con una prima parte dedicata a Stravinskij, per poi lasciare spazio al Genio di Bonn.
Appuntamento domenica 20 Novembre (ore 11.30), al M.A.C. in piazza Tito Lucrezio Caro 1; in locandina: Igor Stravinskij, Duo concertant per violino e pianoforte; Scherzo, da L'Oiseau de Feu; Chants du Rossignol et Marche chinoise, da Le Rossignol; Chanson de Paracha, da Mavra; Danse Russe, da Petrushka; Ludwig van Beethoven, Sonata per violino e pianoforte n. 8 in Sol maggiore op. 30 n. 3.


Contatti: (Biglietti: euro 15,00/9,00; Info e prenotazioni: Auditorium di Milano Fondazione Cariplo, orari apertura: mar – dom, ore 14.30 – 19.00, chiuso lunedì Tel. 02.83389401/2/3; on line: o www.vivaticket.it)
Indirizzo e-mail :
Numero di cellulare:
Numero fisso: 02.83389401
Sito Web: www.laverdi.org

2016_11_20 I musicanti di Brema con I PICCOLI POMERIGGI MUSICALI

Domenica 20 novembre 2016 ore 11:00
I Pomeriggi Musicali
in collaborazione con Sconfinarte e Milano Teatro Scuola Paolo Grassi
e con il sostegno di Fondazione Cariplo
presentano
I PICCOLI POMERIGGI MUSICALI
X STAGIONE
TI RACCONTO UNA FIABA
I musicanti di Brema

Jacob Ludwig Karl e Wilhelm Karl Grimm
 Voce recitante: Sara Dho
Regia: Manuel Renga
Direttore: Daniele Parziani
Orchestra I Piccoli Pomeriggi Musicali

Teatro Dal Verme Via San Giovanni sul Muro 2 – Milano

Secondo appuntamento con l’orchestra più amata dai bambini, I Piccoli Pomeriggi Musicali, che questa domenica ci raccontano la storia de I Musicanti di Brema. La direzione del M° Daniele Parziani e la voce di Sara Dho, muovendosi e incrociandosi all’interno dell’adattamento curato da Manuel Renga, ci racconteranno di quattro “amici per caso”, un asino, un cane, un gatto e un gallo, contro i quali il destino sembra essersi particolarmente accanito. Ma loro non si perderanno d’animo, decidendo di cambiare vita e tentare la fortuna a Brema diventando musicanti! I quattro animali diventeranno ben presto inseparabili e, insieme, in gruppo, riusciranno a portare a termine il loro viaggio; seppur diversi, dovranno infatti unire le proprie forze e collaborare per raggiungere il loro comune obiettivo. E alla fine capiranno che senza le caratteristiche uniche di ognuno del gruppo, senza collaborazione fra loro, non sarebbero mai riusciti ad ottenere ciò che desideravano; e questa è la lezione che i quattro sgangherati musicanti ci insegnano: nel nostro mondo sempre più multietnico, è proprio la diversità ad aiutare e a creare nuove possibilità di cambiamento! Ad accompagnare le vicende dei quattro simpatici amici animali sarà un mix musicale di classico e moderno: March of the stiff-necksdi Sheila Nelson, la Sonatina n° 1 di Franz Schubert, I musicanti di Brema di Fabrizio Francia, laSuite from Oklahoma! e The sound of music di Rodgers e Hammerstein nell’arrangiamento di Tony Osborne.

2016_11_18 Al Fraschini arriva un turco, ma quello di Rossini

Si alza il sipario del Teatro Fraschini, venerdì 18 novembre 2016 alle 20.30 e in replica domenica 20 novembre 2016_11_20 alle ore 15.30. 
Teatro Fraschini c.so Strada Nuova, 136 27100 Pavia
TEATRO FRASCHINI- STAGIONE D’OPERA-2016 2017
Gioachino ROSSINI.
“IL TURCO IN ITALIA”  
Dramma buffo in due atti di Gioachino Rossini
su libretto di Felice Romani
prima rappresentazione: Milano, Teatro alla Scala, 14 agosto 1814
Direttore Christopher Franklin
Regia Alfonso Antoniozzi
Scene Monica Manganelli
Collaborazione videodesign  Daring House
Costumi Mariana Fracasso
Light designer Nando Frigerio
Maestro del coro Giuseppe Califano
Coro di OperaLombardia
Orchestra I Pomeriggi Musicali di Milano
Coproduzione Teatri di OperaLombardia
Nuovo allestimento

Personaggi Interpreti
Selim, principe turco, un tempo amante di Zaida e poi invaghito di Fiorilla FABRIZIO BEGGI
Donna Fiorilla, moglie di Don Geronio PAOLA LEOCI
Don Geronio MARCO BUSSI
Don Narciso, cavaliere servente di donna Fiorilla RUZIL GATIN
Prosdocimo, poeta e conoscente di don Geromio VITTORIO PRATO
Zaida, un tempo schiava e promessa sposa di Selim poi zingara MARTA LEUNG
Albazar, prima confidente di Selim, poi zingaro amico di Zaida STEFANO MARRA
zingare, zingari, turchi, maschere coro
amiche di Fiorilla, zingari, turchi, maschere comparse

Quando Rossini scrisse quest’opera per il Teatro alla Scala ebbe poca fortuna, forse perché apparentemente troppo simile a L’Italiana in Algeri. Si scatenò anche la diceria secondo cui l’autore si sarebbe preso gioco del pubblico milanese scrivendo una copia a parti invertite dell’Italiana. In verità le due opere sono ben distinte, Il Turco introduce una novità, la figura del poeta Prosdocimo che va in cerca dei personaggi e quella di Don Narciso, il cicisbeo di matrice settecentesca.  
La storia racconta dello sbarco in Italia del Principe Selim e del suo incontro con la capricciosa donna Fiorilla, sposata a Geronio. Il Principe corteggia, ricambiato, la donna; Geronio, informato, non ha il coraggio di intervenire mentre Selim, ormai invaghito, prima propone a Geronio di vendergli la moglie, poi decide di rapirla durante una festa mascherata. Tutto all’interno di un gioco di lettere, equivoci e travestimenti che condurrà al lieto fine.   
E’ la produzione annuale del Teatro Fraschini, opera di primo piano per costruzione drammaturgica e impianto musicale, diretta nella prima rappresentazione da Alessandro Rolla, compositore pavese. 
Regista Alfonso Antoniozzi, che nasce come baritono (si è esibito nei più prestigiosi teatri, dalla Scala al Metropolitan) con un vasto repertorio in particolare sull’opera buffa rossiniana e donizettiana. Christopher Franklin, americano, si è diplomato in violino, in direzione d’orchestra presso l’Illinois, ha studiato al Conservatorio di Saarbrucken in Germania e a Baltimora.  Nel cast Fabrizio Beggi (Selim), Paola Leoci (Donna Fiorilla), Marco Bussi (Don Geronio), Ruzil Gatin(Don Narciso), Vittorio Prato (Prosdocimo), Marta Leung (Zaida), Stefano Marra (Albazar)
Coproduzione dei Teatri di OperaLombardia: Teatro Fraschini di Pavia, Teatro Grande di Brescia, Teatro Ponchielli di Cremona, Teatro Sociale di Como –Teatro Donizetti di Bergamo. 
OperaLombardia è un progetto promosso, sostenuto e coordinato da Regione Lombardia, con il quale si è voluta valorizzare la ricca tradizione operistica dei Teatri di Tradizione lombardi. Il circuito regionale ha permesso di realizzare e promuovere programmazioni liriche di grande qualità attraverso la formazione di un sistema strutturato di coproduzione, distribuzione e promozione.

tel. centralino 0382 3711

2016_11_20 Ad Aethera Voces doppio appuntamento a Rho e a Vanzago

Sabato 19 novembre 2016, ore 21,00
Chiesa di Santa Maria in Stellanda, Rho

Domenica 20 novembre 2016, ore 21,00
Parrocchia SS. Ippolito e Cassiano, Vanzago

CONCERTO PER IL DECENNALE 2006-2016
Gratias agimus tibi
CORO AD AETHERA VOCES
in programma:
Antonio Vivaldi
Gloria - RV 589
George Frideric Haendel
Foundling Hospital Anthem - HWV 268



soprano: Valentina Ghirardani
mezzosoprano: Gabriella Mascadri
contralto: Isabella di Pietro
tenore: Matteo Magistrali
Orchestra dell'Accademia musicale G. Mahler
Direttore: Maurizio Ciceri


2016_11_09 Giulio Cesare al Litta di Milano adattamento di Alberto Oliva e Mino Manni

DAL 9 AL 15 NOVEMBRE 2016
al TEATRO LITTA - Milano
GIULIO CESARE
di William Shakespeare
adattamento di Alberto Oliva e Mino Manni
regia di Alberto Oliva
con Mino ManniAlessandro CastellucciAngelo ColomboSimone Severgnini
scene e costumi Lucia Giorgio
disegno luci Marco Meola
assistente alla regia Serena Piazza
produzione Teatro de Gli Incamminati
in collaborazione con I Demoni
ORARI SPETTACOLO
(tutti i giorni, compreso lunedì 14 novembre)
lun.-sab. ore 20.30 / dom. ore 16.30
Corso Magenta, 24 - Milano



vedi FOTOSERVIZIO di CONCERTODAUTUNNO

In occasione del debutto, mercoledì 9 novembre, sarà presente il filosofo Giulio Giorello che introdurrà lo spettacolo sul tema del Tradimento in politica.
Venerdì 11 novembre la replica sarà introdotta dal politologo Giorgio Galli con un intervento sul tema dell’Esoterismo in politica.




2016_11_20 Music for Shakespeare, tra song e sonetti


“IN COOPERATIVA PER AMARE LA MUSICA,
CONCERTI FIOR FIORE COOP” 

D’ogni forma, d’ogni età; seduzioni musicali, libere e plurali

domenica 20 novembre 2016
allo Spazio Teatro 89 di Milano
“Music for Shakespeare” tra song e sonetti

Un raffinato incontro di musica e poesia ai tempi del Bardo, con composizioni
di John Dowland e altri elisabettiani: nell’auditorium di via Fratelli Zoia 89,
per la rassegna “In Cooperativa per Amare la Musica”, domenica 20 novembre
è in programma un concerto raffinato e pop al tempo stesso,
con la partecipazione del controtenore Roberto Balconi,
del liutista Giangiacomo Pinardi e dell’attrice Lisa Capaccioli

 Proseguono allo Spazio Teatro 89 le celebrazioni del 400° anniversario shakespeariano: dopo l’omaggio tributato da parte del pianista Jeffrey Swann al Bardo, con un recital interamente dedicato alle musiche ispirate dai suoi drammi, domenica 20 novembre (ore 17; ingresso 5-7 euro) l’auditorium di via Fratelli Zoia 89 offrirà agli spettatori l’opportunità di conoscere le musiche a lui coeve nell’ambito della rassegna “In Cooperativa per Amare la Musica-Concerti Fior Fiore Coop”, in collaborazione con Serate Musicali.
Protagonisti dell’evento saranno il controtenore Roberto Balconi e il liutista Giangiacomo Pinardi in un programma che affianca songs di John Dowland (liutista, cantante e compositore di musica vocale-strumentale e strumentale vissuto tra il Cinquecento e il Seicento) a canti popolari britannici.
Un concerto, quello di domenica 20 novembre, che è al tempo stesso raffinato e “pop”, grazie a quel felice connubio di semplicità formale e profondità di espressione così peculiare al song elisabettiano e così raro in tutte le epoche della storia della musica (e dell’arte in generale). Sonorità delicate ma con un’intensità lirica che, attraverso i secoli, ha saputo fecondare anche le migliori espressioni della canzone anglosassone del XX secolo.
Tra le composizioni di John Dowland che verranno eseguite citiamo “Come again”, “Galliard”, “Come heavy sleep”, “My Lady Hunsdon’s Puffe” e “Fortune”, ma non mancheranno neppure brani della ricca tradizione popolare britannica.
Alla musica si alternerà la lettura di alcuni sonetti di William Shakespeare, affidati alla voce dell’attrice Lisa Capaccioli.

Roberto Balconi, milanese, ha studiato canto nella sua città natale e in Inghilterra, conseguendo la laurea con lode in canto lirico. Il suo repertorio spazia dalla musica medievale a quella contemporanea, con particolare predilezione per il periodo barocco, di cui ha approfondito gli studi e la tecnica, affermandosi come uno dei più riusciti interpreti a livello internazionale. Ha collaborato con gruppi quali English Baroque Soloists, Il Giardino Armonico, Il Complesso Barocco, The Consort of Musicke, Ensemble Pian & Forte, Venice Baroque Orchestra, Il Concerto Italiano, Europa Galante, Capella Savaria, esibendosi in tutto il mondo nei maggiori teatri e festival di musica antica, sotto la guida di direttori del calibro di Sir John Eliot Gardiner, Ivan Fischer, Gianandrea Noseda, Gustav Leonhardt, Mark Minkowski, Alessandro Demarchi, Ottavio Dantone, Rinaldo Alessandrini. Da qualche anno affianca all’attività vocale quella di direttore, in particolare dell’ensemble strumentale e vocale Fantazyas, che ha fondato nel 2000. Tra il repertorio affrontato in qualità di direttore si annoverano le opere Ariodante, Alceste, l’oratorio La Resurrezione, i Concerti Grossi op. 6 e i Chandos Anthems di Haendel; i mottetti per coro e alcune cantate di Bach; gli Stabat Mater di Domenico Scarlatti, Pergolesi e Vivaldi; Le sette ultime parole di Cristo di Haydn; Dido & Aeneas di Henry Purcell; La serva padrona di Pergolesi.
Dal 2004 è docente di canto barocco presso la Civica Scuola di Musica Claudio Abbado di Milano.  È, inoltre, docente di canto lirico presso il Conservatorio “Guido Cantelli” di Novara.

Giangiacomo Pinardi si è specializzato nello studio degli strumenti a pizzico antichi con Massimo Lonardi presso l’Istituto Musicale “F. Vittadini” di Pavia e frequentando poi i corsi annuali della Scuola di Musica Antica di Venezia. Come solista e come continuista, collaborando con numerose formazioni specializzate nel repertorio rinascimentale e barocco (I Barocchisti, Zefiro, Balthasar Neumann Ensemble, I Solisti Veneti, Alessandro Stradella Consort, Accademia San Felice, Arte Resoluta, Curtes Francae, Fantazyas, Odhecaton…), ha svolto e svolge tuttora un’intensa attività concertistica in Italia e all’estero. Dal 2001 collabora stabilmente con l’ensemble Europa Galante diretto da Fabio Biondi, esibendosi regolarmente nelle più importanti stagioni concertistiche e operistiche internazionali (tra le altre, Carnegie Hall, Lincoln Center e Miller Theatre di New York, Teatro alla Scala di Milano, Auditorium di Santa Cecilia a Roma, Teatro Massimo di Palermo, Teatro La Fenice di Venezia, Concertgebow di Amsterdam, Théatre des Champs Eliseés, Théatre de la Ville, Salle Gaveau, Salle Pleyel e Cité de la Musique di Parigi, Barbican Center di Londra, Gulbenkian di Lisbona, Filarmonica di Varsavia, Disney Hall di Los Angeles, Library of Congress a Washington, Tokyo Opera City Concert Hall, Sydney Opera House) in tutta Europa, Stati Uniti, Sudamerica, Cina, Corea, Hong-Kong, Giappone, Australia e Nuova Zelanda.
Ha all’attivo oltre sessanta incisioni discografiche. In qualità di continuista ha collaborato con l’Orchestra del Teatro La Fenice di Venezia, l’Orchestre de Chambre de Lausanne, l’Orchestra I Solisti di Perugia, l’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna, l’Orchestra Pro Arte Marche, l’Orchestra Guido Cantelli e l’Orquestra de la Comunidad de Madrid. Dal 2007 collabora regolarmente con la Stavanger Symfoniorkester (Norvegia).

Lisa Capaccioli, classe 1985, dopo la laurea triennale in Linguaggio e comunicazione (Facoltà di Lettere e Filosofia) si diploma come attrice professionista alla scuola del Piccolo Teatro di Milano nel 2011. È assistente alla regia di Luca Ronconi per lo spettacolo “Danza macabra” (produzione Festival dei due mondi, Spoleto e Teatro Metastasio) e per “Lehman Trilogy” (produzione Piccolo Teatro di Milano). Affianca la drammaturga e regista Paola Bigatto e, dal 2012, collabora come insegnante presso l’associazione LabArca diretta da Anna Bonel, dove tiene un corso di teatro per ragazzi.

SPAZIO TEATRO 89
Indirizzo: via Fratelli Zoia 89, Milano.
App Google - App Ios

Biglietteria: intero 7 euro; ridotto 5 euro (convenzioni Arci, Feltrinelli, Socio Coop, Touring Club, IBS, Coop Degradi).

2016_11_13 PREMIO INTERNAZIONALE OPERA-CITTA’ DI MONDOVI’

Domenica 13 novembre 2016
Premio Internazionale “Opera-Città di Mondovì”
XXVI edizione
in memoria del baritono monregalese Domenico Viglione Borghese
LORENZO SACCOMANI, baritono (voce illustre)
ALESSANDRO ABIS, basso (voce emergente)

Programma
Mondovì Piazza – Sala del Museo della Ceramica:
ore 16.30 
Ricordo di Giorgio Gualerzi (1930-2016)
ore 17 
Incontro-audizione con 
il baritono LORENZO SACCOMANI
a cura di Giorgio Rampone, Bruno Baudissone, Valeria Gualerzi

Mondovì Piazza – Sala Ghislieri
Ore 21 Concerto
ALESSANDRO ABIS, basso
Giancarlo Salaris, pianoforte
Durante l’intervallo saranno consegnate le Targhe ai due Artisti

Mondovì Piazza (Cn)
Domenica 13 novembre 2016

Premio Internazionale “Opera-Città di Mondovì” XXVI edizione
in memoria del baritono monregalese Domenico Viglione Borghese
LORENZO SACCOMANI, baritono (voce illustre)
ALESSANDRO ABIS, basso (voce emergente)


Nota tutto il materiale pubblicato, compresi i curricula storici, sono stati ricevuti grazie alla cortesia della organizzazione della manifestazione in oggetto che si ringrazia per la collaborazione.

NOTA: Siccome Piazza è il nome della parte collinare di Mondovì, con difficoltà di parcheggio, conviene arrivare un’oretta prima e parcheggiare o al Seminario, o in Piazza d’armi (Polo scolastico) o davanti all’ex Ospedale. Luoghi che distano pochi minuti a piedi da Piazza Maggiore, dove si svolge la manifestazione.

ALBO D’ORO

1988:              Paolo Coni – Giuseppe Taddei
1989:              Luciana d’Intino – Fedora Barbieri
1990:              Antonella Banaudi – Anita Cerquetti
1991:              Roberto Scaltriti – Sesto Bruscantini
1992:              Gloria Scalchi – Giulietta Simionato
1993.               Gianandrea Gavazzeni – Gabriela Cegolea – Magda Olivero
1994:              Eva Mei – Anna Rita Taliento – Giacinto Prandelli
1995:              Roberto De Candia – Giovanna De Liso (premio speciale)
Enzo Sordello – Aldo Protti (in memoriam)
1996:              Sonia Ganassi – Lucia Valentini Terrani
1997:              Edizione speciale: Concerto di Linda Campanella
1998:              Irene Ratiani – Antonietta Stella
1999:              Stefano Secco – Carlo Bergonzi
2000:              Marco Vratogna – Giuseppe Valdengo
2001/02         Daniela Barcellona – Franca Mattiucci
2003:              Dimitra Theodossiou – Raina Kabaivanska
2004:              Maurizio Lo Piccolo – Renato Bruson
2005:              Vivica Genaux – Carmen Gonzales
2006:              Monica Tarone – Andrea Caré
2007/08:        Leo Nucci – Linda Campanella (concerto)
2009:              Sara Mingardo – Bernadette Manca di Nissa
2010:              Giuseppe Talamo – Mirella Freni
2011:              Veronica Simeoni – Fiorenza Cossotto
2012:              Karoly Szemeredy – Ruggero Raimondi
2013:              Anna Pirozzi – Gianluca Terranova – Rosanna Carteri
2014:              Teresa Iervolino – Bruna Baglioni
2016:              Alessandro Abis – Lorenzo Saccomani

PREMIO INTERNAZIONALE “OPERA-CITTA’ DI MONDOVI’”
Un po’ di storia
Nato nel 1988 per ricordare la figura del baritono monregalese Domenico Viglione Borghese (1877-1957), il Premio Internazionale “Opera-Città di Mondovì” – promosso dal Comune monregalese su proposta del sottoscritto – ha raggiunto nel 2012 la XXIII edizione, festeggiando i 25 anni di vita. Simili manifestazioni sono sorte un po’ dappertutto nel nostro Paese, ma in genere sono durate “l’espace d’un matin”: ricordo, ad esempio (e per restare nel  territorio della Provincia Granda) un Premio pomposamente creato a Cuneo nel 2001, assegnato a Norma Fantini e a Magda Olivero (oltre che ad altri personaggi minori) e sparito dopo quella prima edizione. Il Premio monregalese è invece sopravvissuto ad alterne vicende, con amministrazioni di opposto colore politico, ha resistito a momenti di forte crisi (chi non ricorda il concerto del baritono Marco Vratogna, interrotto dopo la seconda aria per improvvisa afonia del cantante?).  Ma, indubbiamente, ha vissuto anche momenti di gloria, registrando ad esempio, nel 1993, la presenza “storica” del soprano Magda Olivero e del direttore d’orchestra Gianandrea Gavazzeni, giunti a Mondovì per commemorare, nel centenario della morte, il compositore Alfredo Catalani, che nella nostra città soggiornò per vari periodi, componendo a Piazza alcune parti della sua opera Wally.
     Con il susseguirsi delle edizioni, il Premio “Opera” ha allargato la propria prospettiva per ricordare altri celebri cantanti nati a Mondovì, come il soprano Teresa De Giuli (grande cantante dell’Ottocento, apprezzata e scelta più volte da Verdi), il mezzosoprano Annetta Casaloni (prima interprete di Maddalena nel Rigoletto), il tenore Emilio Aimo, il soprano Mary D’Arneiro, la coppia (monregalese d’adozione) formata da Ernestina Bendazzi (soprano) e Alfonso Garulli (tenore). Abbiamo così avuto a Mondovì, di anno in anno, l’avvicendarsi di “voci emergenti” e di “voci illustri”, secondo la formula ideata da Giorgio Gualerzi (collaboratore prezioso del Premio fin dal suo nascere) e che caratterizza la manifestazione monregalese, ponendo un grande artista, generalmente “uscito di scena”, accanto ad un giovane cantante della medesima corda vocale (cito le formidabili accoppiate Paolo Coni-Giuseppe Taddei del 1988, Gloria Scalchi-Giulietta Simionato del 1992, Sonia Ganassi-Lucia Valentini Terrani del 1996, Dimitra Theodossiou-Raina Kabaivanska del 2003, Vivica Genaux-Carmen Gonzales del 2005, Veronica Simeoni-Fiorenza Cossotto del 2011); ma è stata soprattutto la presenza dei baritoni Renato Bruson (nel 2004) e Leo Nucci (nel 2008) a dare lustro alla manifestazione nel ricordo di Viglione Borghese, che rimane indubbiamente il personaggio musicale più importante fra quelli nati a Mondovì.
     Per garantire al Premio una risonanza nazionale, fin dal primo anno gli organizzatori cercarono di legare la manifestazione ad una rivista specializzata, e la scelta cadde sulla più importante del settore,  “L’opera” di Milano, il cui direttore, Sabino Lenoci, si dichiarò disposto a pubblicare notizie e servizi riguardanti il Premio. Di conseguenza, la manifestazione esordì con il titolo: Premio “L’Opera-Città di Mondovì”. Per qualche anno fu presente alla manifestazione un collaboratore della Rivista milanese, ma si palesò ben presto un certo disinteresse verso il Premio, che nelle pagine patinate de “L’opera” finì per trovare il medesimo modesto spazio riservato ad altre manifestazioni analoghe (e non direttamente legate alla rivista).
      D’accordo con l’amministrazione comunale, nel 1994 si decise di legare il Premio ad un’altra rivista e il sottoscritto contattò a Firenze il direttore del mensile “Cd Classica”, Pierre Bolduc, che accettò di buon grado la collaborazione, chiedendo però che il Premio si intitolasse “Opera-Cd Classica-Città di Mondovì”. Tale intitolazione sopravvisse fino al 2005, anno in cui la rivista cessò la pubblicazione. Per le successive edizioni si scelse semplicemente di chiamare la manifestazione Premio “Opera-Città di Mondovì”, senza più legami con la carta stampata. Dal 2009 si decise di aggiungere l’aggettivo Internazionale, considerando che tra gli artisti premiati figuravano la rumena Gabriela Cegolea, la russa Irene Ratiani, la greca Dimitra Theodossiou, la bulgara Raina Kabaivanska, l’americana Vivica Genaux e la spagnola Carmen Gonzales.
     In due occasioni – nel 1997 e nel 2006 – il Premio rischiò di “saltare” per problemi di salute del sottoscritto, che deve alla generosa disponibilità di Giorgio Gualerzi la prosecuzione della manifestazione, senza interruzioni, sino al ventitreesimo traguardo.         
     Più volte il Premio, per problemi contingenti, fu messo in discussione e devo ringraziare l’ostinatezza del dott. Armando Mazzucchi – dirigente del dipartimento Cultura del Comune – nel convincere chi di dovere (e qualche volta anche il sottoscritto, che in più d’un’occasione avrebbe gettato la spugna di fronte alle crescenti difficoltà) a proseguire nell’organizzazione del Premio.
      Un ringraziamento particolare va alla sig.ra Teresa Gavotto che, fin dalla prima edizione, ha seguito il Premio gestendo tutta la macchina organizzativa con rara dedizione e con grande professionalità.
     Ringrazio naturalmente i Sindaci e gli Assessori alla Cultura avvicendatisi nella varie tornate amministrative per l’appoggio dato dal Comune di Mondovì al Premio, da sempre inserito come appuntamento fisso della stagione musicale cittadina.
     La gratitudine è ovviamente da estendere a tutte le testate giornalistiche (locali e nazionali) e alla RAI, che hanno seguito la manifestazione, dandole ampia eco.
     L’ultimo grazie – ma anche il più caloroso – va infine ai cantanti e ai vari personaggi (compositori, registi, direttori d’orchestra, critici musicali, addetti ai lavori) che con la loro presenza hanno dato lustro alle iniziative legate al Premio “Opera”. [note di B.B.]

VOCI LIRICHE MONREGALESI: CHI SONO?
     Dopo oltre vent’anni di vita, penso che il Premio “Opera” abbia avuto almeno il merito di ricordare a tutti che la città di Mondovì diede i natali ad uno dei massimi artisti del secolo scorso, il baritono Domenico Viglione Borghese. Ma, di edizione in edizione, il Premio ha permesso ai più attenti fra i nostri concittadini di scoprire (o riscoprire) che a Mondovì sono nati anche altri cantanti, dal soprano Teresa De Giuli al mezzosoprano Annetta Casaloni, dal soprano Mary D’Arneiro al tenore Emilio Aimo. Manca dunque all’appello soltanto un artista appartenente alla corda di basso, ma non disperiamo che prima o poi all’ombra del Moro possa nascere un cantante dalla voce profonda.
     Vediamo di ricordare, tratteggiando per ciascuno un breve profilo artistico-biografico, chi sono questi protagonisti delle scene liriche nati nella nostra città.