2016_02_21 Un libro APERTO LA DOMENICA racconti e musica per tutta la famiglia

Associazione Culturale Artemista
Via Castello 4/I  27010 Spessa (PV)
Tel/Fax: 0382/729919

Un libro APERTO LA DOMENICA
nuova edizione!

Domenica 21 febbraio 2016_02_21 UNA VITA PER LA MUSICA La straordinaria amicizia tra un gatto ed un musicista 
Domenica 06 marzo 2016_03_06 LA MAGIA DEI COLORI Nella notte dei tempi, tanto, tanto tempo fa, i colori non esistevano ancora... 
Domenica 20 marzo 2016_03_20 L'ODISSEA DEI PAGURI Le divertenti avventure di crostacei con la casa a guscio
Domenica 3 aprile 2016_04_03 LA FAVOLA SBAGLIATA Cosa succede ad entrare nelle favole senza permesso? 

www.associazioneartemista.it

www.facebook.com/pages/Associazione-Culturale-Artemista/290171405952

2016_02_10 Venezia per la Ceneri

Mercoledì 10 febbraio 2016, ore 20.30
XIII concerto per il giorno delle Ceneri
Passio Venetiae: musiche di Giovanni Rovetta
Venezia, chiesa di Santa Maria del Carmelo (Carmini)

La XIII edizione del tradizionale concerto offerto il giorno delle Ceneri dalla Fondazione Ugo e Olga Levi alla città di Venezia è dedicata a Giovanni Rovetta, successore di Claudio Monteverdi a San Marco, compositore raffinato, ma non ancora studiato adeguatamente. Il programma comprende musiche inedite o rare: le Turbe dalla Passione secondo Matteo, cioè le parole dei personaggi singoli (soliloquentes, escluso Cristo) e collettivi (turbae vere e proprie: gruppi, folla). Scritte per quattro parti, saranno eseguite nel contesto del racconto biblico dell’Evangelista (qui voce recitante) tratto, come i verba Christi, da una fonte coeva (Guidetti, 1637) e integrato da mottetti e salmi dall’espressione meditativa, dolente o drammatica. Esito della collaborazione iniziata nel 2015 con il Conservatorio "Benedetto Marcello" di Venezia e la sua Scuola di Musica Antica, il concerto sarà diretto da Francesco Erle, che con i suoi studenti sta svolgendo una specifica ricerca sulla prassi esecutiva dell’epoca.

Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti

2016_02_06 Teatro Carbonetti Broni musical tributo agli ABBA

Sabato 6 febbraio 2016 ore 21.15
MAMMA MIA…CHE GUAIO SOPHIE!
Regia - Elena Federici
Coreografie - Les Grisettes e Salvatore Loritto

 MAMMA MIA..CHE GUAIO SOPHIE! Il musical è un tributo agli Abba
 liberamente ispirato alla produzione originale di Broadway.
 Lo show è composto da due atti all'insegna della grande musica del leggendario gruppo, arricchito da travolgenti coreografie. Il titolo
 stesso del musical riprende una famosa canzone degli ABBA: Mamma Mia del 1975, ma oltre ad essa, possiamo trovare i maggiori successi del
gruppo, come Super Trouper, Dancing Queen, Thank You for the Music, The Winner
 Takes It All e S.O.S. Mamma Mia! debutta a Londra il 6 aprile 1999 e è ancora tra i musical più seguiti nella capitale inglese ogni
settimana.

 Per info, biglietti e prevendita online:
 www.teatrocarbonetti.it
 Stagione Completa: http://goo.gl/c6gyYm
 Biglietteria

 presso Urp Comune di Broni
 martedì, venerdì e sabato 10,30 - 12,30 mercoledì 16,00 - 18,00
Tel.347 6384611
 Numero attivo durante l'orario di apertura di biglietteria e tutti i
 giorni da lunedì al venerdì dalle 16,00 alle 19,00

2016_10_06 MOZART WANTS YOU al Teatro Sociale di Como

MOZART WANTS YOU!!!
L’OPERA COSI’ FAN TUTTE CERCA 40 RAGAZZI/E
LA STAGIONE 2016/17 DEL TEATRO SOCIALE INAUGURA CON I GIOVANI!

L’opera di Mozart COSÌ FAN TUTTE, ovvero la Scuola degli amanti sarà il titolo che inaugurerà il 6 ottobre la Stagione Notte 2016/2017 del Teatro Sociale di Como e che poi proseguirà la tournèe nei teatri di OperaLombardia.
Il regista Francesco Micheli ha deciso di creare uno spettacolo fresco, giovane, ovviamente centrato tutto sull’amore e le sue sfaccettature, con l’idea di mettere in scena una produzione che sia una Scuola di teatro e di vita. 
Per questo motivo cerchiamo 40 ragazzi/e tra i 18 e i 30 anni che abbiano voglia di mettersi in gioco, seguire dei laboratori e debuttare poi con gli artisti professionisti sul palco del Sociale.
Un’occasione per non stare più solo a guardare, ma per essere parte di un grande spettacolo e scoprire da vicino cosa c'è dietro alla produzione di un'opera.
L’incontro di “reclutamento” sarà mercoledì 10 febbraio alle ore 18.00.

2016_02_25 MASTRO DON GESUALDO al TEATRO MENOTTI Milano

Dal 25 febbraio 2016_02_25 al 5 marzo 2016
TEATRO MENOTTI Via Ciro Menotti 11, Milano
ABC Produzioni
presenta prima milanese
MASTRO DON GESUALDO
di Giovanni Verga
con Enrico Guarneri
e con
Rosario Marco Amato, Pietro Barbaro, Giovanna Centamore, Nadia De Luca, Francesca Ferro, Giovanni Fontanarosa, Maddalena Longo, Rosario Minardi,
Ileana Rigano, Vincenzo Volo
rielaborazione drammaturgica di Micaela Miano
regia Guglielmo Ferro
scene Salvo Manciagli
costumi Carmen Ragonese
musiche e video proiezioni Massimiliano Pace
produzione ABC Produzioni
Durata 120 minuti più intervallo

Mastro don Gesualdo, pubblicato nel 1889, è uno tra i più conosciuti romanzi di Giovanni Verga ed è ambientato nella Sicilia risorgimentale della prima metà dell'800. E' il secondo romanzo del ciclo dei vinti successivo a I Malavoglia. Lo spettacolo arriva per la prima volta a Milano al Teatro Menotti dal 25 febbraio al 5 marzo.

Il Mastro don Gesualdo che ABC Produzioni gira per la stagione 2016-17 è interpretato da Enrico Guarneri, attore che ha magistralmente superato la fase popolare della sua carriera
conquistando il favore di un vasto pubblico ed entrando profondamente nel cuore dei catanesi. Dotato di un’innata vis comica e tecnicamente assurto al ruolo di attore poliedrico, si è dimostrato, nel corso di questi anni, capace di passare dal registro drammatico a quello grottesco con grande maestria, interpretando molti dei personaggi che hanno fatto la storia della drammaturgia teatrale siciliana e europea. Enrico Guarnieri è dotato quindi di tutte le qualità fisiche ed interpretative necessarie ad incarnare perfettamente Gesualdo Motta, il manovale che è riuscito a farsi da solo, diventando ricco con il proprio lavoro, odiato da tutti, trattato ora con disprezzo ora con ironia. Enrico Guarnieri, come Mastro-don Gesualdo è un uomo senza riposo.

La messinscena dello spettacolo è affidata al regista Guglielmo Ferro, figlio di Turi Ferro, interprete del Mastro-don Gesualdo nel 1967, che, da anni, si dedica alla drammaturgia contemporanea, adottando una tecnica registica di respiro europeo. La sua profonda conoscenza del teatro contemporaneo, il gusto minimalista e moderno della sue messinscene sono indispensabili per un'operazione culturale che mira, nel rispetto assoluto del valore storico-letterario del testo verghiano, ad una trasposizione più attuale del Mastro-don Gesualdo. La rielaborazione drammaturgica di Micaela Miano intende ricontestualizzare il concetto di roba, che permea il romanzo, l'incessante e frenetica attività di speculazione di un mondo di estremo materialismo, dove non c'è posto per i sentimenti, in un mondo senza spazio e tempo, in cui i personaggi sono fotografati come una marionetta non può fare altro che andare incontro al proprio destino, che niente e nessuno potrà cambiare. Non c'è alcuna visione positiva della vita, che emerge come un vicolo cieco, inesorabile.
Mastro don Gesualdo sarà in scena a Milano al Teatro Menotti dal 25 febbraio al 5 marzo.

L’intera stagione del Teatro Menotti è dedicata ad un progetto di solidarietà a favore dell’Associazione Banco Alimentare della Lombardia “Danilo Fossati” Onlus, che effettua il recupero quotidiano delle eccedenze alimentari e la loro redistribuzione a strutture caritative convenzionate in favore delle persone bisognose della Lombardia.
Con Mastro don Gesualdo prosegue quindi il progetto “Protagonisti insieme a Banco Alimentare”; è la prima volta in Italia che un teatro organizza gesti di concreta solidarietà, invitando il proprio pubblico a donare cibo al Banco Alimentare per le famiglie più bisognose.
Chi porta al Teatro Menotti il 25 febbraio un prodotto alimentare a lunga conservazione avrà in cambio un biglietto di ingresso a soli 5 € per lo spettacolo (80% di sconto portando prodotti a lunga conservazione in quantità e/o qualità adeguata al progetto di solidarietà).



tel. 02 36592544

Orari di biglietteria
lunedì e mercoledì dalle 15.00 alle 18.00
martedì, giovedì, venerdì  dalle 15.00 alle 19.00
sabato dalle 15.30 alle 19.00
domenica dalle 15.00 alle 17.00 solo per la vendita della replica pomeridiana

Acquisti online
con carta di credito su www.teatromenotti.org
PREZZI
intero - € 26.50
ridotto over 65 - € 14.00
ridotto under 25, gruppi, cral, biblioteche - € 16.50
ridotto convenzioni - € 18.00
ridotto gruppi studenti - € 11.50

ORARI SPETTACOLI
feriali ore 20.30
mercoledì ore 19.30
domenica ore 16.30

2016_02_10 Firenze Museo Novecento, piazza Santa Maria Novella calendario appuntamenti

MUSEO NOVECENTO

APPUNTAMENTI DI FEBBRAIO 2016


ANNIOTTANTA
Il Museo Novecento inaugura un nuovo ciclo di conferenze: con ANNIOTTANTA, il mese di febbraio sarà scandito da tre incontri per raccontare il vivace clima culturale degli anni Ottanta, quando Firenze si afferma come uno dei centri più vitali della penisola. Musicisti, registi, scrittori e protagonisti di quegli anni ripercorrono le vicende di un decennio segnato dal dilagare dell’arte nei locali, nelle discoteche e negli atelier di moda, in insolite ibridazioni che intrecciano low culture e sofisticate ricerche artistiche.


Mercoledì 10 Febbraio ore 17.30
Giancarlo Cauteruccio e Dario Evola
Post-avanguardia, nuova spettacolarità: il teatro della post modernità

Un viaggio nelle estetiche di un fenomeno artistico che ha caratterizzato un’intera generazione di artisti della scena contemporanea. Accompagnati da numerosi materiali audiovisivi, Giancarlo Cauteruccio e Dario Evola si immergeranno nella consistente opera di Krypton per raccontare il panorama creativo degli anni ‘80 che ha visto manifestarsi una vera e propria rivoluzione estetica nell’ambito delle arti sceniche.
L’incontro sarà l’occasione per soffermarsi sul contenuto di alcuni libri tra i quali Teatri di Luce di Giancarlo Cauteruccio, Nero Chiaro a cura di Gabriele Frasca, Teatro Studio Krypton/Trent’Anni di solitudine a cura di Simone Nebbia, Epica di un Migrante/ Eneide di Kryptona cura di Giuliano Compagno, Samuel Beckett, Nel buio di un teatro accecante a cura di Giancarlo Cauteruccio con saggi di Dario Evola.


Mercoledì 17 Febbraio ore 17.30
Bruno Casini dialoga con Nicola Vannini, Antonio Aiazzi e Gianni Maroccolo
Walk on the wild Side

Una canzone di Lou Reed per raccontare le atmosfere fiorentine e le avventure culturali di un decennio declamato, osannato e mitizzato da molti scrittori e protagonisti. Si parlerà di musica e di clubbing a Firenze durante il "Rinascimento Rock" ovvero il "week end postmoderno" di Pier Vittorio Tondelli. Si parlerà di etichette indipendenti, di concerti, di festival, di contaminazioni culturali, di radio, di fanzines, di momenti spettacolari in una città eclettica ed internazionale.
Oltre alla visione di materiali e testimonianze, la conferenza sarà accompagnata dalla lettura di alcuni testi di Dimitri Milopulos sulle atmosfere di quegli anni.


Mercoledì 24 Febbraio ore 17.30
Daniele Locchi, Bruno Casini, Leonardo Tozzi, Gimmy Tranquillo e Antonio Glessi
Viva la Notte Viva. Assonanze e dissonanze di notti avventurose

Tra ricordi, testimonianze e letture sceniche la conferenza ripercorrerà le atmosfere e le generazioni del Tenax, uno dei nightclubbing più innovativi d'Italia. Note e immagini selezionate da Deliri Progressivi, associazione di Roby Bruno e Annamaria Pecoraro, accompagneranno i racconti di Daniele Locchi direttore artistico tra l’81 e l’87 del teatro-discoteca Tenax, Leonardo Tozzi direttore della rivista Firenze Spettacolo, Gimmy Tranquillo redattore di Controradio e collaboratore del Tenax, Bruno Casini direttore artistico del club Manila e Antonio Glessi dei Giovanotti Mondani Meccanici (GMM).


Ingresso libero fino a esaurimento posti. Non prevede l’accesso al percorso museale.
  

Informazioni Museo Novecento, piazza Santa Maria Novella
Tel. 055-2768224, 055-2768558 (da lunedì a sabato 9.30-13.00 e 14.00 -17.00, domenica e festivi 9.30-12.30)
Mail info@muse.comune.fi.it
Web www.museonovecento.it
 

2016_02_04 laVerdi propone la sinfonia corale con solo pianoforte

Giovedì  4 febbraio (ore 20.30 )primo concerto straordinario de laVerdiMaurizio Baglini esegue la Nona Sinfonia di Beethoven al pianoforte (trascrizione Franz Liszt), con il Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi e voci soliste.Auditorium di Milano in largo Mahler.
Ludwig van Beethoven Sinfonia n. 9 
nella trascrizione di Franz Liszt:
Concerto Straordinario La Nona che non ti aspetti
Cinzia Forte (soprano)
Beatrice Mezzanotte (mezzosoprano)
Carlo Allemano (tenore)
Ugo Guagliardo (basso)
Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi diretto da Erina Gambarini
Maurizio Baglini, pianoforte.

Quella dei concerti straordinari è una vera e propria “stagione nella stagione” de laVerdi, che offre al pubblico milanese, nel corso dell’anno, una serie di eventi speciali,  legati ad anniversari, celebrazioni, commemorazioni, ma non solo.
Del tutto originale è la prima locandina dell’anno, che giovedì 4 febbraio (ore 20.30), vede tornare protagonista all’Auditorium di Milano la Nona sinfonia di Beethoven, ma in una forma senz’altro nuova e originale per gran parte del pubblico.  Maurizio Baglini infatti interpreta al pianoforte la Sinfonia n. 9 del Genio di Bonn nella trascrizione di Franz Liszt:  un capolavoro immortale per un autentico monumento della trascrizione. Sul palco di largo Mahler, anche il Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi in formazione cameristica, che intonerà le note immortali dell’Inno alla Gioia, sotto la guida di Erina Gambarini, e le voci soliste di Cinzia Forte (soprano), Beatrice Mezzanotte (mezzosoprano), Carlo Allemano (tenore), Ugo Guagliardo (basso). 
Il pianista toscano, che ha inciso per Decca nel 2009 la trascrizione per pianoforte solo di Liszt, affronta dunque con tecnica prodigiosa e lucidità interpretativa queste affascinanti pagine di musica che esaltano tutte le possibilità espressive dello strumento, in questa speciale occasione dal vivo anche con coro e voci soliste. 
“La domanda che si pone l’esecutore in procinto di affrontare tali trascrizioni – dichiara Maurizio Baglini - è la seguente: è lecito proporre lavori che esistono esclusivamente perché è stata messa mano ad opere di genesi perfetta? La risposta è affermativa se tali operazioni sono compiute da un genio: e Liszt, contrariamente alle dozzinali e riduttive connotazioni spesso attribuitegli impropriamente, quali ‘titano del pianoforte’, o ‘virtuoso dei virtuosi’, era appunto una persona di genio”.
(Biglietti: euro 25,00/10,00; Info e prenotazioni: Auditorium di Milano Fondazione Cariplo, orari apertura: mar – dom, ore 14.30 – 19.00, chiuso lunedì Tel. 02.83389401/2/3; on line: www.laverdi.org o www.vivaticket.it.)

La Nona di Beethoven nella trascrizione di Liszt
“Il nome di Beethoven è sacro nell’arte. Le sue Sinfonie sono oggigiorno universalmente riconosciute come veri e propri capolavori.“ Così esordisce Franz Liszt nella prefazione, redatta a Roma nel 1864 in un francese puro quanto essenzialmente diretto e toccante, alla prima pubblicazione, presso l’ editore Breitkopf & Haertel, delle nove Sinfonie di Beethoven trascritte dallo stesso Liszt per pianoforte. 
Liszt infatti, grazie ai progressi tecnologici compiuti dai costruttori di pianoforti negli anni 50 e 60 del XIX secolo, sintetizzabili nell’estensione della tastiera “a sette ottave“ e nell’avvento del telaio in ghisa, ritiene che, a partire dal 1850 circa, tutta la letteratura, anche la più complessa, destinata al più esteso organico sinfonico immaginabile, sia eseguibile da un solo strumento, il pianoforte appunto. 
Il pianoforte diventa quindi lo strumento di spettacolo per eccellenza, quello che riunisce il maggior numero di persone nelle sale da concerto e non più un’ esigua élite intellettuale presente nei salotti. Grazie alla figura dello stesso Liszt il processo di affermazione del pianoforte è assoluto. 
Il musicista ungherese incarna oltretutto, a livello storico universale, la figura del mirabile genio poliedrico e dell’artista polivalente: pianista ineguagliabile, direttore d’orchestra, compositore, coreografo, uomo di teatro, scrittore, poliglotta e profondo conoscitore della letteratura, della poesia, delle Sacre Scritture e di pressoché tutto l’apparato culturale esistente all’ epoca. Come risultato teorematico di tanta sapienza, si evince che il solo Franz Liszt sia stato effettivamente degno di affrontare trascrizioni di opere di per sé intoccabili, quali le Nove Sinfonie di Beethoven, con risultati creativi di pregio. Maurizio Baglini
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2016_02_04 Appuntamenti a Vigevano

- Giovedì 4 febbraio - ore 16 e 21,15 - Cinema Odeon - 45 anni, regia di A.Haigh 
- Giovedì 4 febbraio - ore 17,30 - Biblioteca civica/sala Franzoso - La mediazione: un metodo alternativo di risoluzione dei conflitti, con Stefania Ambroggi-mediatore professionista 
- Venerdì 5 febbraio - ore 21 - Biblioteca civica /sala Franzoso - I colori dell'amore, serata di poesia e pittura tenuta da Gabriella M.Bralla in arte Gibipoet 
- Sabato 6 febbraio - ore 10 - Biblioteca civica - Il Gruppo di lettura Bibliosofia commenta il libro Io Robot di I.Asimov 
- Martedì 9 febbraio - ore 18 - sala teatro Cagnoni - Conferenza di introduzione allo spettacolo
Al Cavallino bianco, relatore Mario Mainino, a cura degli Amici del teatro 
#amiciteatrocagnoni #mainino #mariomainino
- Martedì 9 febbraio - ore 18 - Auditorium s.Dionigi - Presentazione di Albergo etico di Asti. Progetto download, a cura di Fondazione Piacenza e Vigevano 
- Mercoledì 10 febbraio - ore 10,45 e 12,15 - Auditorium s.Dionigi - Caserma profughi. Racconto tratto da alcune testimonianze sulle foibe. Lezione aperta di teatro 
- Giovedì 11 febbraio - ore 18 - Biblioteca civica/sala Franzoso - Incontro con l'Autore: Giuseppe Catozzella presenta il nuovo libro: Il grande futuro, a cura di La Feltrinelli - conduce Isabella Miavaldi - Nati per la Musica - Laboratori musicali per famiglie con bambini dai 7 mesi ai 5 anni 
- dal 20 febbraio in Biblioteca dei ragazzi - info e prenotazioni: tel. 0381 690754 e mail: ragazzi@comune.vigevano.pv.it 
- Gita in Umbria con CRAL - 13-15/5 - info e prenotazioni: cral.vigevano.ducale@gmail.com 
- Proseguono le Mostre: Palazzo Merula 
- Voglio raccontarti la mia storia Museo Calzatura: Aldo Sacchetti il calzolaio delle dame Pinacoteca Saladieci: Italo Cremona: tra sogno e realtà

2016_02_04 LA DANZA DELLA REALTA' - NOTE DI SCENA varese

GIOVEDì 4 FEBBRAIO 2016
LA DANZA DELLA REALTA' - NOTE DI SCENA 
Organizzatore: Filmstudio '90
Luogo: Cinema Teatro Nuovo - Viale dei Mille, 39 - Varese
Orario: ore 16.00 e ore 21.00
Ingresso: intero €  7 - ridotto € 5

LA DANZA DELLA REALTA’
di Alejandro Jodorovsky, Cile 2013, 130′,
con Alejandro Jodorovsky, Brontis Jodorovsky, Axel Jodorovsky, Adan Jodorovsky, Pamela Flores, versione originale con sottotitoli in italiano.
Un grande ritorno: ultimo film del grande regista e artista cileno che esplora e reinventa la propria infanzia in una catena di ricordi e sogni, grottesca e straniata. Un film divertente, coloratissimo, illuminato, per un cinema, dice la critica, che “parla all’anima, allarga gli orizzonti e resta a lungo negli occhi e nel cuore di chi lo vede”.

La danza della realtà è una sorta di prova autobiografica nella quale Alejandro Jodorowsky invita lo spettatore in un viaggio introspettivo, con un commovente ritorno alle origini della sua infanzia e del suo universo fantasmatico.

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2016_03_13 Collegium Vocale di Crema Domeniche di Quaresima

Collegium Vocale di Crema
Primavera / Spring 2016

Domeniche di Quaresima / Lent service
Lodi, Tempio Civico dell’Incoronata ore 11.30
Gregoriano e polifonia

Domenica 13 marzo 2016_03_13 ore 16.00
Lodi
Crucifixus”
Musiche di Mendelssohn, Mozart, Schubert

Domenica 20 marzo 2013_03_20 ore 21.00
Bagnolo Cr., Chiesa Parrocchiale
Crucifixus”
Musiche di Mendelssohn, Mozart, Schubert

27 Giugno-3 Luglio 2016_06_27
Tour dello University of London Chamber Choir
Milano – Mantova – Crema – Lodi

2016_02_07 Concerti a San Donato Milanese

Domenica 7 febbraio 2016 - Ore 17
Cascina Roma, Piazza delle Arti 6, San Donato Milanese

"Musica a San Donato" - Concerti a San Donato Milanese
rassegna del comune di San Donato
con la collaborazione di Canone Inverso

"Beethoven e lo Zar di Russia"
Fulvio Luciani, violino
Massimiliano Motterle, pianoforte

Ingresso Euro 5
Programma:
Ludwig van Beethoven:
Sonata in la maggiore op.30 n.1

Sonata in do minore op.30 n.2
Sonata in sol maggiore op.30 n.3

2016_02_10 La settimana di Spazio Teatro 89

Spazio Teatro 89 Via Fratelli Zoia 89 – tel. 02 40914901

Fuori onda, prove di trasmissione
Rassegna Appuntamenti Teatrali
Mercoledì 10 e Giovedì 11 febbraio ore 21.00

Uno spettacolo seriamente comico su donne e stereotipi di genere.
Due conduttrici dell'ennesima trasmissione tivù di cucina si interrogano su pregiudizi e stereotipi passando per una crema di patata e ricette all'acqua pazza.
Info evento

Apertura cassa e bar: ore 20.30 - Inizio spettacolo ore 21.00
Biglietto: Intero 13 euro - Ridotto 10 euro (Under25/Over65 , convenzioni)

Siam venuti a cantar Baggio
Primo appuntamento con le migliori band di Zona 7
Venerdì 12 febbraio ore 21.00

Tornano i migliori talenti musicali di Baggio nella nuova edizione della rassegna coordinata da Spazio Teatro 89 e Rete Baggio.
Questa settimana sul palco: Nuove Onde, A_Material Band e Dandelion
Info evento

Apertura cassa e bar: ore 20.30 - Inizio concerto ore 21.00
Biglietto: Intero 5 euro

Chi Trop Vor Tachinà, Cucù Al Finisara
Sabato 13 febbraio ore 21.00
Serata a sostegno di Libera

Il 13.05.2015 è iniziato il presidio di legalità dell'ex ristorante La Masseria di Cisliano, grazie alla collaborazione tra Libera, Caritas, Comune di Cisliano e associazioni di cittadini.
L'incasso della serata sarà devoluto a Libera, con la finalità di riportare a bene comune la struttura.
Info evento

Apertura cassa e bar: ore 20.30 – Inizio spettacolo ore 21.00
Biglietto: 10 euro


Spazio Teatro 89
via Fratelli Zoia 89 , Milano
Autobus: 49, 78; nelle vicinanze MM5 S. Siro Stadio
Siamo un teatro amico dei disabili

2016_02_12 Ancora un grande ruolo su di un palcoscenico mondiale per il baritono lucchese Massimo Cavalletti

Massimo Cavalletti as Lescaut at the MET
METROPOLITAN OPERA On Stage 2015-16
Venerdì 12 Febbraio 2016_02_12 at 8 pm
Lunedì 15 Febbraio 2016_02_15 at 8 pm
Giovedì 18 Febbraio 2016_02_18 at 8 pm
Mercoledì 24 Febbraio 2016_02_24 at 7:30 pm
seguono altre recite in marzo



GIACOMO PUCCINI
Manon Lescaut
Co-production of the Metropolitan Opera and Festival Hall Baden-Baden

Personaggi
Manon Lescaut (soprano) Kristine Opolais
Renato Des Grieux (tenore) Roberto Alagna
Lescaut, fratello di Manon (baritono) Massimo Cavalletti
Geronte di Ravoir, tesoriere generale (basso) Brindley Sherratt
Edmondo, studente (tenore)
Un lampionaio (tenore)
Un musico (mezzosoprano)
Un oste (basso)
Il maestro di ballo (tenore)
Un Sergente degli Arceri (basso)
Il Comandante di Marina (basso)
Un parrucchiere (mimo)
Orchestra e Coro
THE METROPOLITAN OPERA
Direttore Fabio Luisi

Il soprano Kristine Opolais e il tenore Roberto Alagna uniscono le loro forze in storia d'amore ossessivo di Puccini. 
Opolais canta il ruolo principale della ragazza di campagna che si trasforma in una tentatrice parigina, mentre Alagna è lo studente impetuoso che disperatamente la corteggia. Il regista Richard Eyre colloca l'azione nella Francia occupata in un ambiente film noir. "Passione disperata" è la frase che Puccini stesso ha usato per descrivere l'opera che ha confermato la sua posizione come il preminente operista italiano del suo tempo. Met Direttore Principale Fabio Luisi conduce.
Manon Lescaut è stato assente dal repertorio Met per 20 anni, quando una nuova produzione con protagonista Dorothy Kirsten e Jussi Björling ha debuttato nel 1949. Kirstens iniziò la sua brillante carriera che sarebbe continuata per diversi decenni. Tornando come Manon Lescaut nel 1974-75, nella  sua penultima stagione Met.

Biglietti - Tickets

2016_02_06 TEATRO ANTONIO BELLONI la PAZZIA NELL’OPERA

TEATRO ANTONIO BELLONI
sabato 6 febbraio 2016 ore 17
domenica 7 febbraio 2016_02_07 ore 17

ingresso € 25 | giovani fino a 17 anni € 15
PAZZIA NELL’OPERA
Lucia di Lammermoor | Roberto Devereux
Macbeth | Dinorah | Hamlet | Mefistofele

PROGRAMMA DEL CONCERTO
DONIZETTI | Lucia di Lammermoor | Il dolce suono … Ardon gli incensi … Spargi d’amaro pianto
DONIZETTI | Roberto Devereux | Come uno spirto angelico … bagnato il sen di lagrime
DONIZETTI | Roberto Devereux | Vivi ingrato … Quel sangue versato
MEYERBEER | Dinorah | Ombre légère
VERDI | Macbeth | Una macchia è qui tuttora
THOMAS | Hamlet | A vos jeux, mes amis … Pâle et blonde
BOITO | Mefistofele | L’altra notte in fondo al mare | Spunta l’aurora pallida


Bianca Tognocchi | soprano
Alice Quintavalla | soprano
Sehoon Moon | tenore
Elisa De Luigi | concertatrice e pianista
Andrea Scarduelli | narratore
Giovanni Belloni | regia alle scene e alle luci
Arturo Monti | tecnico luci

Un tema particolare che dalla Londra Elisabettiana ai giorni nostri ha interessato la medicina, ha colpito l’immaginazione di poeti, scrittori, offrendo lo spunto ai più grandi operisti nel mettere in musica la follia delle protagoniste delle più celebri pagine del melodramma.
Per informazioni e prenotazioni:
tel. 349 43 59 917  |  0362 561420

Biglietteria elettronica:  www.teatrobelloni.it
TEATRO ANTONIO BELLONI - Associazione culturale - via Colombo 38 - 20825 BARLASSINA MB - Tel. 0362.561420

2016_02_06 A Monza la grande musica con Ferrari e Marenco

Data :06/02/2016
A Monza la grande musica con Ferrari e Marenco
Sede Teatro Binario 7
Città: Monza
Sezione: concerto
Descrizione: Duello tra clarinetto e fisarmonica all'ultima nota

Prosegue al Binario 7 di Monza la stagione musicale diretta da Rachel O'Brien con un duo di musicisti fuori dal comune: Adalberto Ferrari (clarinetto e sax) e Nadio Marenco (fisarmonica).

I due fuoriclasse intessono sul palco la tela del loro giocoso viaggio tra le differenti sfumature della luce musicale, andando da quella accecante per la gioia e la frenesia a quella più tenue e rarefatta del romanticismo o della malinconia. Fil rouge che unisce il tutto è sempre l'Amore, la grande Passione per la Dea Musica e per la Vita.

Tra i brani proposti vi sono sia pezzi originali che pezzi storici del mondo sudamericano o Kletzmer, interpretati in maniera personale con forme, strutture, varianti e collegamenti stilistici molto diversi dalla loro originale natura. Infatti spesso l'improvvisazione porta verso spazi sonori pronti ad essere esplorati e il tutto assume un colore, un aspetto, una timbrica che appartengono ai musicisti. Per citarne alcuni: Tico tico no fubà, Choro negro, Petit fleur, Ma le gambe, Bellezze in bicicletta, Manha do carnaval, ma anche brani di Leo Ferrè, di Fiorenzo Carpi, della tradizione Kletzmer, Standard Jazz e brani da loro composti come Bollino rosso, Non è gaia, Inside, L'attesa, Le avventure di Nadad.

Un concerto imperdibile per chi vuole riscoprire il piacere di ascoltare musica dal vivo di qualità.
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Nella nuova regia di Gianmaria Aliverta un nuovo irriverente sfregio al genio di Giuseppe Verdi

TRAVIATA è un capolavoro talmente assoluto, oppure no? 
Cari amici amanti dell'OPERA, dopo l'ennesimo spregio alla meravigliosa creazione del genio di Giuseppe Verdi di questa sera credo che il numero delle mie amicizie su Facebook si ridurrà drasticamente.
Quando non si capisce di cosa si stia parlando è meglio fare i "coristi" e non i "registi".
Non è giustificabile continuare con queste "pagliacciate" di messe in scena.
E sto parlando di TRAVIATA!
Forse anche chi la canta non ha la più pallida idea di cosa stia cantando.
TRAVIATA è un capolavoro talmente assoluto che merita di essere affrontato con una profonda conoscenza dell'animo umano e con il rispetto verso tutto l'umano che vi è racchiuso, nella storia e nella musica che l'ha rivestita.
Se "imbelli bambini" di qualsiasi età la scambiano per un giocattolo commettono un crimine verso il "patrimonio culturale" dell'umanità
Quando vedi TRAVIATA ...
... se sei un PADRE capisci che il bene più grande che devi perseguire è "la felicità dei propri figli" e dici "O malcauto vegliardo ... il mal ch'io feci solo ora vedo".  
... se sei un UOMO allora capisci che a volte la persona che ama ti può dare una prova d'amore anche lasciandoti solo "O ciel che feci, ne sento orrore, gelosa smania, deluso amore ... ora che l'ira ho disfogato, me sciagurato, rimorso n'ho!".
... e se sei una DONNA?
Verdi amava cosi tanto e rispettava la "signora che vive liberamente nella mia casa" che le eresse un monumento.
La DONNA in TRAVIATA è un capolavoro di amore e abnegazione assoluto, non c'entra più nulla con la storia della Alphonsine che la visse nella realtà. Violetta è l'emblema dell'amore generoso ed infinito (più "profondo del mare" della pucciniana Bohéme) tale da morire pur di non rivelare il proprio sacrificio. "Alfredo, Alfredo di questo core non puoi comprendere tutto l'amore".
E certo che non lo può perché in "amore" non si ama mai con la stessa intensità da entrambe le parti 
"Amami Alfredo! Amami QUANTO IO T'AMO!" è il QUANTO  che non è uguale.
Detto ciò in questi giorni è andato in scena un ennesimo spregio a questo e mi ha veramente distrutto vedere nel filmato pubblicato.
E' come se avessero preso "mia figlia" e l'avessero violentata e lapidata sulla pubblica piazza.
Non sapete il dolore che mi avete causato. E' un colpo al cuore.

Non sapete l'amore ed il rispetto che ho per l'opera, IO, non questi scalmanati di oggi che ci giocano a loro piacimento. Mi spiace di  avere visto amiche e amici che invece l'apprezzano. Si vede che anch'io mi sono sbagliato su di loro, credevo amassero il loro lavoro invece tra cantare l'opera e andare a c..... per loro si vede non c'è differenza.

Teatro Chiabrera di Savona stagione 2015-2016

Teatro Gabriello Chiabrera
Piazza Armando Diaz, 2, 17100 Savona SV
Tel. +39 019.820409
Fax +39 019.4519200
STAGIONE MUSICA, DANZA 2015-2016
Calendario degli appuntamenti

Domenica 08 Novembre 2015_11_08 
"ORE 16
COMPAGNIA DELLA RANCIA
GIAMPIERO INGRASSIA
“Cabaret”
testo di Joe Masteroff
basato sulla commedia di John Van Druten e sui racconti di Christopher Isherwood
musiche di John Kander, liriche di Fred Ebb
con Giulia Ottonello e con Mauro Simone
e Altea Russo, Michele Renzullo, Valentina Gullace, Alessandro Di Giulio, Ilaria Suss, Nadia Scherani, Marta Belloni, Andrea Verzicco, Gianluca Pilla
regia di Saverio Marconi"

Sabato 14 Novembre 2015_11_14 
"ORE 20.30 ORCHESTRA SINFONICA NAZIONALE DELLA RAI
DANIEL SMITH, direttore
BEETHOVEN
Sinfonia n. 3 in mi bem. magg.op. 55 “Eroica”
Sinfonia n. 6 in fa magg.op. 68 “Pastorale”"

Sabato 12 Dicembre 2015_12_12
"ORE 21
CÉDRIC TIBERGHIEN, pianoforte
MOZART
Sonata in do min. KV 457
BEETHOVEN
Sonata n. 21 in do magg.op. 53 “Waldstein”
CHOPIN
24 Preludi op. 28"

Mercoledì 16 Dicembre 2015_12_16 
"ORE 21
BALLETTO DI MOSCA ""La Classique""
""Lo Schiaccianoci""
di Pëtr I. Cajkovskij
coreografie di Marius Petipa
con Nadejda Ivanova, Olena Antsupova,Sergey Kuptsov"

Sabato 19 Dicembre 2015_12_19 
"ORE 21 (Fuori Abb.)
RODERICK GILES & GRACE GOSPEL SINGERS
GOSPELS & SPIRITUALS"

Sabato 16 Gennaio 2016_01_16 
"ORE 21
I VIRTUOSI ITALIANI
STEFAN MILENKOVICH, violino solista
ALBERTO MARTINI, primo violino
concertatore
ROSSINI
Sonata per archi n. 1 in sol magg.
PAGANINI
Concerto n. 1 in re magg. op. 6 per violino e orchestra
ROSSINI
Sonata per archi n. 3 in do magg.
PAGANINI
Concerto n. 2 in si min. op. 7 per violino e orchestra “La Campanella”"

Venerdì 22 Gennaio 2016_01_22 
"ORE 21
COMPAGNIA CORRADO ABBATI
“Al Cavallino Bianco”
libretto di Hans Mu¨ller-Einigen e Erik Charell
musica di Ralph Benatzky
con Corrado Abbati
direzione musicale di Roger Catino
adattamento e regia di Corrado Abbati"

Sabato 23 Gennaio 2016_01_23 
"ORE 21
ATOS TRIO
Annette von Hehn, violino
Stefan Heinemeyer, violoncello
Thomas Hoppe, pianoforte
BEETHOVEN Trio in si bem. magg. op. 97 “Arciduca”
SCHUBERT Trio in mi bem. magg. op. 100 D 929"

Sabato 30 Gennaio 2016_01_30 
"ORE 21
BALLETTO DI MILANO
“Anna Karenina”
liberamente ispirato
al romanzo di Lev Tolstoj
su musiche di Pëtr I. Cajkovskij
libretto originale e coreografie di Teet Kask"
FOTOSERVIZIO DI CONCERTODAUTUNNO

Sabato 06 Febbraio 2016_02_06 
"ORE 21
SEVERIN VON ECKARDSTEIN, pianoforte
BRAHMS 6 Pezzi per pianoforte op. 118
CHOPIN
Notturno in fa diesis magg. op. 15 n. 2
Notturno in do diesis min. op. 27 n. 1
Notturno in re bem. magg. op. 27 n. 2
Polacca in la bem. magg. op. 53
WAGNER
da “Parsifal”: “Musica per la trasformazione scenica dell’Atto I” (trascr. di A. Stradal)
da “L’Anello del Nibelungo”:
“Incantesimo del fuoco” e “La cavalcata delle Valchirie” (trascr. di L. Brassin)
da “Tristano e Isotta”: “Preludio Atto I” (trascr. di Z. Kocsis) e “Morte di Isotta” (trascr. di M. Moszkovski)"

Sabato 13 Febbraio 2016_02_13 
"ORE 21
YAARA TAL & ANDREAS GROETHUYSEN, pianoforte a quattro mani
MOZART
Sonata in fa magg. KV 497
SCHUBERT
Sinfonia n. 8 in si min. D 759 “Incompiuta”
(trascr. per pf. a 4 mani di C. Reinecke)
Divertissement á l’hongroise in sol min. D 818
WAGNER
Tannhäuser. Ouverture
(trascr. originale dell’autore)"

Venerdì 26 Febbraio 2016_02_26 
"ORE 21
COMPAGNIA CORRADO ABBATI
“Sogno Viennese”
I capolavori dell’operetta
musiche di Franz Lehár, Emmerich Kálmán,
Johann Strauss jr., Paul Abraham
con Corrado Abbati
adattamento e regia di Corrado Abbati"

Sabato 27 Febbraio 2016_02_27
"ORE 21
COMPAGNIA NATURALIS LABOR
“Romeo y Julieta Tango”
musiche di Piazzolla, Speranza, Calo, Mores, Quartango, Rachel’s, Sollima, Purcell, Westhoff
coreografie e regia di Luciano Padovani"

Sabato 05 Marzo 2016_03_05 
"ORE 21
MARIO ANCILLOTTI, flauto traverso
CLAUDIO BRIZI, claviorgano
J.S. BACH
Sonata in sol magg. BWV 1027/1039
Toccata e Fuga in re min. BWV 565 per claviorgano solo
Sonata in mi min. BWV 1034
Partita in la min. BWV 1013 per flauto solo
C. Ph. E. BACH
Sonata in mi bem. magg. H 545 (BWV 1031)
J.S. BACH
Sonata in si min. BWV 1030"

Domenica 06 Marzo 2016_03_06 
"ORE 17 (Fuori Abb.)
CLAUDIO BRIZI, claviorgano
“CLAVIORGAN WONDERLAND”
Lo strumento delle meraviglie
musiche di J.S. BACH, PACHELBEL, SOLER,
PASQUINI, A. SCARLATTI, MOZART"

Sabato 12 Marzo 2016_03_12 
"ORE 21
SALEEM ASHKAR, pianoforte
BEETHOVEN
Sonata n. 23 in fa min. op. 57 “Appassionata”
Sonata n. 26 in mi bem. magg. op. 81a “Les Adieux”
CHOPIN
Polacca in fa diesis min. op. 44
Notturno in si bem. min. op. 9 n. 1
Notturno in si magg. op. 32 n. 1
Ballata n. 3 in la bem. magg. op. 47
Ballata n. 4 in fa min. op. 52"


BIGLIETTERIA
Dal 12 ottobre l'orario di biglietteria è, dal lunedì al sabato (escluse le festività), dalle ore 10 alle 12 e dalle 16 alle 19 e un’ora prima degli spettacoli.
Per informazioni e prenotazioni telefoniche: tel. 019820409.
Per prenotazioni via fax: tel. 0194519200.
Per prenotazioni via e-mail, teatrochiabrera@comune.savona.it

2016_02_09 Amici del Teatro Cagnoni introduzione allo spettacolo Al Cavallino Bianco

Associazione "Amici del Teatro Cagnoni"
Martedì 9 febbraio 2016 Ore 18:00
Sala grande (platea) del Teatro Cagnoni - Vigevano
Introduzione allo spettacolo di venerdì 12 gennaio.
Al Cavallino Bianco ...
... è l'hotel più bel!
prepariamo a una splendida vacanza nel salisburghese, piena di musica!
Relatore : Mario Mainino
Ingresso libero sino ad esaurimento posti

Al cavallino bianco
Opera di Bruno Granichstaedten e Robert Stolz
Im weißen Rößl o "Im weissen Rössl" è un'operetta in 3 atti di Ralph Benatzky, su libretto di Hans Müller-Einigen e Erik Charell e testi di Robert Gilbert.  Lingua: Tedesco austriaco
Compositori: Robert Stolz, Ralph Benatzky, Bruno Granichstaedten, Robert Gilbert
Il luogo
Siamo in Austria, sul lago di S. Wolfgang nel Salzkammergut, dove è situato l'Hotel Al Cavallino Bianco.
La fortuna
Al cavallino bianco (Im weißen Rößl)
Musica            Ralph Benatzky
Libretto Hans Müller-Einigen, Erik Charell, Robert Gilbert
Fonti letterarie Im weißen Rößl di Oskar Blumenthal e Gustav Kadelburg
Atti tre
Epoca di composizione 1929
Robert Stolz vennero assegnate tra l'altro i duetti romantici
Robert Gilbert l'aria "Was kann der Sigismund dafür" in stile canzonettistico berlinese e
Bruno Granichstaedten "Zuschaun kann i net"
Ralph Benatzky cantò il "Cavallino bianco" sul Wolfgangsee, in cui l'imperatore Francesco Giuseppe apparve come Deus ex-machina.

Al Cavallino Bianco è un’operetta in 3 atti di Ralph Benatzky, su libretto di Hans Müller-Einigen e Erik Charell e testi di Robert Gilbert. La prima rappresentazione ebbe luogo l’8 novembre 1930 a Berlino e trae ispirazione dall’omonima commedia di Oskar Blumenthal e Gustav Kadelburg, scritta nel 1896 durante il soggiorno in una locanda.
Nella Germania nazionalsocialista questa operetta fu proibita a causa dei suoi coautori ebrei. A Londra ne furono fatte 650 rappresentazioni e a New York divenne un duraturo successo a Broadway.
Nel 1974 una rappresentazione televisiva de “Al Cavallino Bianco” è stata messa in scena dalla RAI e trasmessa in due parti. Del cast, facevano parte personaggi del calibro di Gianrico Tedeschi, Anna Luce, Mita Medici, Maurizio Micheli, Tony Renis. Le musiche eseguite dalla Banda d’Affori diretta dal maestro Goliardo Bernardi. Il Liberetto originale di Hans Muller è stato trasposto in Italiano da Mario Nordio.
Siamo in Austria, sul lago di S. Wolfgang, dove è situato l’Hotel Al Cavallino Bianco. Il primo cameriere dell’Hotel, Leopoldo, ama la belle proprietaria Gioseffa che però rivolge le sue attenzioni ad un giovane cliente italiano, l’avvocato Giorgio Bellati che, come ogni anno, trascorre le sue vacanze sul lago.

Prima rappr.   8 novembre 1930 Teatro Berlino, Großes Schauspielhaus
In Italia la prima è stata il 3 novembre 1931 al Teatro Lirico di Milano con Totò Mignone e Carla Mignone ed al Teatro Reinach di Parma il 4 aprile 1932.
Per il Teatro Verdi (Trieste) viene rappresentata nel Castello di San Giusto nel 1950 diretta da Cesare Gallino
Accanto a La Vedova Allegra, quale altra operetta può competere, oggi in Europa, per popolarità con Al Cavallino Bianco? Una curiosità: la sua musica, pur firmata generalmente da Ralph Benatzky, in realtà è dovuta a ben cinque compositori. Ed è questa particolarità che la rende così fresca, varia e gioiosa. Uno spettacolo che sembra un fuoco d'artificio, quadri di elegante spettacolarità e colpi di scena che portano all'immancabile "happy end" che vede coinvolti tutti: i simpatici personaggi del palcoscenico ed i felici spettatori in platea.

§§§
La storia La musica

Personaggi originali e corrispettivi Italiani
Josepha Vogelhuber, ostessa (It= Gioseffa)
Leopold Brandmeyer, cameriere
Dr. Otto Siedler, avvocato (It=Giorgio Bellati)
Wilhelm Giesecke, fabbricante berlinese (It=Zanetto Pesamenole Pesamenole)
Ottilie, figlia del fabbricante (It=Ottilia)
Sigismund Sülzheimer, figlio del concorrente Giesecke (It=Sigismondo Cogoli)
Prof. Dr. Hinzelmann, villeggiante
Klärchen, figlia del villeggiante (It= Claretta)
Imperatore Franz Joseph I (It=l'Arciduca).
Il Piccolo
La guida turistica

Personaggi italiani e attori della produzione RAI del 1954

Nuto Navarrini, Edda Vincenzi, Anna Campori ed Elvio Calderoni per la regia di Mario Landi.

Personaggi italiani e attori della produzione RAI del 1974
Gioseffa Vogelhuber, Ostessa, Angela Luce
Leopold Brandmeyer, Primo cameriere, Tony Renis
Giorgio Bellati*, avvocato, Gianni Nazzaro
Giovanni (Zanetto Pesamenole*) Pesamenole, Industriale milanese, Gianrico Tedeschi
Ottilia Pesamenole, figlia di Zanetto Pesamenole, Mita Medici
Sigismondo Cogoli, figlio del concorrente di Pesamenole, Paolo Poli
Rudy, Cameriere, Maurizio Micheli
Franz, Cameriere, Giampaolo Rossi
Prof. Dr. Hinzelmann, villeggiante, Armando Bandini
Claretta, Figlia del Prof. Dr. Hinzelmann, Graziella Porta
L'Arciduca - l'Imperatore Franz Joseph I., Mario Pisu
Il Guardaboschi, Gianni Bortolotto
nell'edizione RAI, Pesamenole, interpretato da Gianrico Tedeschi, diviene milanese (mentre Zanetto Pesamenole era veneziano) e cambia il nome in Giovanni. L'avvocato Bellati, interpretato da Gianni Nazzaro, diviene Napoletano.
Divertente e indimenticabile la parte del commendator Pesamendole retta magistralmente da un maiuscolo Gianrico Tedeschi che con il suo mestiere e la sua inventiva, nonché l'amore per l'inciso in dialetto milanese, crea situazioni esilaranti dipingendo chiaramente lo stereotipo dell'industriale "baûscia" (in milanese una persona con un'alta opinione di sé e che non manca di farlo pesare agli altri)

Atto I
Introduzione
Visione dell'Hotel e del paesaggio ameno
Canto della postina: "Holdirioh"
Arrivo delle comitive dei villeggianti
Coro: "Non vi è posto al mondo più bello"
villeggianti
Entrata di Leopoldo/coro: "Miei signori amabili"
Il primo cameriere dell'Hotel, Leopoldo, ama la bella proprietaria Josepha, che però non lo degna di uno sguardo perché invaghita dall'avvocato italiano Giorgio Bellati.
Duetto Leopoldo/Gioseffa:"Mi pare un sogno, un'illusion"
Gioseffa avverte Leopodo che non sarà il primo ne l'ultimo dei suoi camerieri ad essere licenziato perchè si fa delle strane idee su di lei.
Coro dei turisti: "Son le delizie di stagion! Quando vien l'estate con il suo gran calor "
All'Hotel arrivano Pesamenole, ricco industriale, e sua figlia Ottilia. Leopoldo scopre (mentre tenta di propinargli il pollo alla cacciatore che devo far fuori) che l'industriale ce l'ha a morte con Bellati che è l'avvocato del suo concorrente Cogoli con il quale è in causa.
Entrata di Bellati e duetto: "Al Cavallin è l'hotel più bel"
Bellati è accolto trionfalmente da Gioseffa che ne è infatuata. La camera n.4 è occupata putroppo perchè Leopoldo vi ha sistemato il com. Pesamenole per cui inizia un su è giù dei bagagli. Sino alla scoperta delle relative identità e si arriva al disastro. Il povero commndatore e la figlia finiscono in una camrera mal ridotta. Leopoldo spedisce Bellati e Ottilia nella stalla a rispettiva insaputa.
Coro: "Mucca bella"
Leopoldo intuisce che fra Ottilia e Bellati potrebbe sbocciare un amore e così, per allontanare Bellati dalle premure della signora Josepha, organizza un incontro vis-à-vis fra i due.
Duetto Ottilia/Bellati: "Negli occhi tuoi c'è un non so che"
Duetto nella stalla.
Canzone di Leopoldo: "Geloso non son"
Leopoldo invano chiede un bacio a Gioseffa si becca invece un bello schiaffone
Finale atto I: "La stagione delle piogge"
Il tempo cambia e l'atto finisce con un rovinoso acquazzone.

Atto II
Introduzione e coro di venditori: "Mele! Pere! E belle prugne abbiamo"
Aria di Leopoldo: "Io per lei m'affannai"
Leopoldo si rifiuta di portare dolcetto e fiori a Bellati, ma Josepha, infuriata lo licenzia.
Melodram
Leopoldo parte disperato. Intanto Cogoli, che ha una causa giudiziaria in corso con Pesamenole, manda al Cavallino Bianco suo figlio Sigismondo con la speranza che si innamori di Ottilia, in modo da concludere la questione con un matrimonio.

Duetto Bellati/Ottilia: "Una luce splendente"
Canzone-marcia (Leopoldo/balletto): "Noi ci congediam col sorriso"
Duetto Zanetto Pesamenole/Gioseffa con coro: "Nel Salzkammergut"
Duetto e coro tra Pesamenole e Gioseffa con coro e balletto.
Entrata di Sigismondo: "È Sigismondo il più elegante e il più giocondo"
Sortita di Cogoli
Duetto Sigismondo/Claretta: "Una principessa m'ha invitato"
Sigismondo però si invaghisce invece di Claretta, una ragazza che ha buffi difetti di pronuncia e che non è certo ricca. Lei e il padre, il professor Hinzelmann, possono permettersi un piccolo viaggio solo ogni tre anni. All'arrivo alla pensione contrattano sul prezzo perchè sono completamente spiantati. Ma Sigismondo si offre di pagare lui la differenza purchè si fermino a soggiornare all'Hotel.
Zanetto Pesamenole/Bellati: "Il peccato qui non c'è"
Bellati per continuare a fare la corte ad Ottilia convince che lo farà nell'interesse del padre che lo incarica ufficialmente di interessarnsene.
Solo Jodlerin
Quodlibet di Leopoldo
Nel bel mezzo di queste tresche amorose arriva l'Arciduca e Leopoldo riesce ad ottenere che sosti per una notte al Cavallino Bianco. Leopoldo porta la notizia a Gioseffa che è sconvolta perchè non ha nessuno tra i camerieri che la possa aiutare degnamente nel preparare l'accoglienza, l'unico sarebbe lui, e si inginocchia pur che lui ritorni al suo servizio. Josepha per ringraziarlo, lo riassume.
Finale atto II

Atto III
Introduzione
Coro: "Piano, piano non facciamoci sentire"
Si prepara una gran festa per l'accoglieza dell'importante villeggiatore.
Marcia dei tiratori
Discorso di accoglienza di Leopoldo, ma esce di senno quando vede Bellati vicino a Gioseffa.
Aria dell'Arciduca e ripresa di Gioseffa: "Meglio val sorridere"
Sono proprio le parole dell’Arciduca che condurranno alla lieta conclusione della vicenda:
"La vita è piena di disillusioni. 
Meglio val sorridere, 
meglio val dividere ogni spasimo
col piacer.

E' la vita un labile, dono inomparabile,
afferratela, fugge aimè.
Non si dee pretendere ma conviene prendere;
quello che benevolo, vigile, il ciel ci dà.

Ogni sogno magico, ha un risveglio tragico.
E' la vita un palpito d'illusion .."
La vita ci rende triste .. ma l'esperienza ci rende saggi!
... non bisogna cercare la felicità lontano quando la si ha a portata di mano".
Bellati rivela anche a Gioseffa le sue intenzioni verso Ottilia. A Gioseffa rimane solo da rileggere le parole che l'Arciduca ha scritto sul libro degli ospiti, ricredendosi sul suo atteggiamento verso Leopoldo che forse ha sbagliato a lasciare andare via.
Coro: "Quando finirà il buon vino"
Danza tipica tirolese - Pesamenole contento crede che Sigismondo corteggi la sua Ottilia.
Tiro alla fune e altri giochi campagnoli.

Duetto Ottilia/Bellati: "Negli occhi tuoi c'è un non so che"
Ripresa del duetto.
Duetto Claretta/Sigismondo: "Prima ero timida"
Sigismondo fa lezione a Claretta per eliminare il suo disturbo di pronuncia.
La mia trentottesima conquista era ... una principessa ...
Finale atto III
Leopoldo arriva a farsi dare la buona uscita ...
Viene licenziato come cameriere ma ... riassunto per tutta la vita come marito!
Il lieto fine non è lontano.
Le coppie sono ormai formate: Sigismondo e Claretta, Bellati e Ottilia, Leopoldo e Gioseffa.
E il processo Cogoli-Pesamenole? Anche quello a lieto fine con buona pace del buffo Zanetto Pesamenole il padre di Sigismondo rinuncia alla causa.
Coro finale "Al cavallin è l'hotel più bel"
§§§  Note a cura del Relatore : Mario Mainino
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