2015_07_16 Milano Arte Musica (MAM2015) Musiche di Praetorius, di Lasso, Victoria, Palestrina, Tippet, Harris

Programma completo della Rassegna, calendario appuntamenti
Milano Arte Musica (MAM2015)
Festival Internazionale di Musica Antica
IX edizione 2015

BIGLIETTI:
26 luglio: ingresso libero;  09 agosto: ingresso gratuito, solo su prenotazione telefonica entro venerdì 7 agosto ore 12 al n. 02.76317176; 2 luglio, 23 luglio, 28 agosto: posto unico 15 euro

Tutte le altre date: posto unico 10 euro

Giovedì 16 Luglio 2015_07_16 ore 20.30 
Basilica di San Simpliciano
Regina Caeli 
Musiche di Praetorius, di Lasso, Victoria, Palestrina, Tippet, Harris
The Tallis Scholars 
Peter Phillips, direttore

Anonimo Inno: Magne Joseph, fili David
Hieronymus Praetorius(1560-1629) Magnificat II
Arvo Pärt(1935) Magnificat
Jacob Obrecht(1457-1505) Salve Regina
Giovanni Pierluigi da Palestrina(ca.1525-1594) Salve Regina
Orlando di Lasso(1532-1594) Quattro Antifone Mariane
Alma redemptoris
Salve Regina
Ave Regina caelorum
Regina caeli
Robert White(1538-1574) Regina caeli
Tomás Luis de Victoria(1548-1611) Magnificat Primi Toni
Giovanni Pierluigi da Palestrina Magnificat Primi Toni

Giovedì 16 luglio, nella splendida basilica di San Simpliciano, The Tallis Scholars sotto la direzione di Peter Phillips ritornano a incantare il pubblico di Milano Arte Musica, dopo il grande successo del 2013. L’ensemble inglese propone Regina Caeli, un raffinato programma che raccoglie brani d’impronta mariana destinati alla liturgia cattolica, con musiche di Praetorius, Palestrina, Victoria, di Lasso, Pärt, Obrecht, White.
Il tema mariano, che permea la prima parte della programmazione di Milano Arte Musica, si ispira allo Sposalizio della Vergine di Raffaello, icona del terzo mese di Expo in città. Un filo conduttore che mira ad esplorare le mille sfaccettature della Vergine Maria: figlia, sposa e madre, serva di Dio e Regina del Cielo, donna al tempo stesso divina e dolorosamente umana.
Il programma di questa sera intraprende, dunque, un coinvolgente viaggio musicale tra nazioni e secoli attraverso la vita e i ruoli di Maria.
In apertura, dunque, un cadenzato inno in onore di san Giuseppe – Magne Joseph, fili David – la cui narrazione ci porta dalla nascita di Gesù, tra dolori e prove, e la fuga da Nazareth. Il testo (preso da un’edizione del 1741 del Coeleste Palmetum) offre una sorta di visione d’insieme della storia cristiana, con la semplice melodia armonizzata in quattro parti a rispecchiare la metrica regolare.
Uno dei primi compositori germanici ad adottare l’innovativo stile a doppio coro fu Hieronymus Praetorius. Il Magnificat II di questa sera segue la tradizionale struttura alternatim, alternando versetti polifonici a versetti di gregoriano all’unisono. La semplicità musicale si declina in diverse forme e, mentre la moderazione lirica di Palestrina e le ripetizioni meditative di Allegri provano convincentemente le proprie ragioni, pochi compositori hanno ridotto le loro tessiture quanto Arvo Pärt. Il suo Magnificat, sicuramente la più coraggiosamente spoglia tra tutte le composizioni corali di Pärt, vede una voce di soprano solo cantare su una singola nota contro una serie di combinazioni corali omofoniche: una ripresa contemporanea della tecnica rinascimentale di canto armonizzato denominata fauxbourdon (falso bordone).
Benché morto relativamente giovane, a poco più di cinquant’anni, il compositore franco-fiammingo Jacob Obrecht lasciò dietro di sé un largo corpus di musica sacra e profana. La sua produzione include tre Salve Regina per 3, 4 e 6 voci. Questa sera ascoltiamo la versione a sei voci, un trattamento che fa uso del tradizionale stile alternatim, che alterna versi di gregoriano e di polifonia.
La seconda composizione Salve Regina di questa sera, di Palestrina, offre un cambio di passo musicale, muovendo dalla intensità imitativa franco-fiamminga alla scuola romana della polifonia italiana. In maniera inconsueta, il compositore tratta le sue otto voci come una singola unità in un’opera unitaria; la nozione di doppio coro è dissolta in un atto musicale collettivo che intensifica l’impatto di quest’antifona, spesso trattata in modo piuttosto lirico.
Il principale compositore franco-fiammingo del sedicesimo secolo, Orlando di Lasso, era uno degli esponenti dello stile elitario detto musica reservata, caratterizzato dall’espressività e intensità cromatica. Rimanendo profondamente espressivo, il suo adattamento in otto parti dell’Alma Redemptoris Mater fa di semplicità virtù, ponendo frasi elegantemente imitative contro uno sfondo armonico di ipnotica staticità. La Salve Regina a otto voci continua la raccolta di antifone mariane con una composizione evocativa che mette in risalto molte delle qualità emotive del testo. Nonostante la sua imponenza, questo mottetto conserva un’intimità che ne aumenta il fascino e la sincerità emotiva.
A differenza dell’Alma Redemptoris, che trascura l’originale gregoriano, l’Ave Regina Caelorum cita la propria fonte, anche se solo in forma frammentata. Associato al periodo di Pasqua, il Regina Caeli celebra Maria come Regina del Cielo, chiedendo la sua intercessione e benedizione. Orlando di Lasso compose quest’antifona non meno di sette volte nella propria carriera. Oggi ascoltiamo la maggiore delle versioni, la composizione per sette voci, uno dei suoi migliori mottetti, opera di straordinaria grazia.
Costruito intorno a un cantus firmus al tenore, il Regina Caeli di Robert White, al contrario, è sorprendentemente muscolare e concreto. Le parti esterne tessono il loro contrappunto imitativo e per scale con attenta enfasi sul testo, e un’estesa sezione “alleluia” vede l’inno diventare una maestosa danza, animata dalle crome ripetute fra le parti.
Il programma termina con un classico Magnificat del Seicento dalle altezze della fioritura polifonica di Roma. Scritto, caratteristicamente, per doppio coro, gli incisivi e dinamici scambi dei due gruppi SATB di Palestrina seguono la convenzione. Nonostante l’armonia schiettamente consonante, il brano trova impatto descrittivo e drammatico tramite il trattamento della tessitura che il compositore opera sulle forze a sua disposizione.
The Tallis Scholars
Compagine tra le più interessanti e prestigiose al mondo, The Tallis Scholars, fondati nel 1973 dal loro direttore Peter Phillips, si sono affermati e rapidamente imposti al pubblico di tutto il mondo per la purezza e la chiarezza di suono delle loro interpretazioni.
Festeggiati i 40 anni dalla fondazione nel 2013, i Tallis si sono esibiti in oltre 2000 concerti e più di 50 incisioni. Tra le esibizioni più emozionanti, l’inaugurazione dei restaurati affreschi di Michelangelo nella Cappella Sistina e la celebrazione del IV centenario della morte di Palestrina con un concerto nella Basilica di Santa Maria Maggiore a Roma, ove Palestrina era stato maestro di cappella.
Al repertorio rinascimentale affiancano anche prime assolute come il lavoro composto per il loro venticinquesimo anniversario da John Tavener e narrato da Sting e, successivamente, nel 2000 a New York, da Paul McCartney.
Per informazioni:
Associazione Culturale La Cappella Musicale
via Vincenzo Bellini 2 - 20122 Milano
tel e fax 02.76317176          e-mail mail@lacappellamusicale.com
twitter @lacappellamusic
  

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