2015_02_20 Il dramma di Miller in scena al Fraschini

Venerdì 20 febbraio 2015_02_20 alle ore 21.00
Sabato 21 febbraio 2015_02_21 alle ore 21.00
Domenica 22 febbraio 2015_02_22 alle ore 16.00
Teatro Fraschini - Pavia
STAGIONE DI PROSA DEL FRASCHINI
MORTE DI UN COMMESSO VIAGGIATORE
traduzione di Masolino d'Amico
regia di Elio De Capitani
scene e costumi Carlo Sala
personaggi e interpreti
Willy Loman  Elio De Capitani
Linda Loman Cristina Crippa
Biff Loman  Angelo Di Genio
Happy Loman  Marco Bonadei
Charley Federico Vanni
Bernard Andrea Germani
Ben Gabriele Calindri
La Donna/Letta Alice Redini
Howard Wagner/Stanley Vincenzo Zampa
Miss Forsythe/Jenny  Vanessa Korn 
luci di Michele Ceglia
suono di Giuseppe Marzoli
produzione Teatro dell'Elfo con il contributo di Fondazione Cariplo
scene realizzate nel Laboratorio del Teatro dell'Elfo
Al Teatro Fraschini il gradito ritorno della Compagnia del Teatro dell’Elfo di Milano con un capolavoro della drammaturgia americana: Morte di un commesso viaggiatore dello scrittore Arthur Miller.
Elio De Capitani per questa interpretazione ha conquistato il Premio Hystrio 2014 all'interpretazione e il Premio Internazionale Ennio Flaiano 2014 per la regia.
Premiato con il Pulitzer nel 1949, Morte di un commesso viaggiatore è una esplicita denuncia alla società del dopoguerra subito pronta a valutare positivamente solo la  produttività e  il denaro, infrangendo il sogno americano ed  emarginando tutto il resto. 
Willy Loman, il protagonista, dopo trentasei anni di servizio nella stessa ditta, quando gli affari cominciano a vacillare, viene cacciato senza preavviso, senza liquidazione, e rimane abbandonato alla più totale miseria.  La sua triste realtà è mascherata dall’immagine di un uomo d’affari vincente, punito nel suo desiderio di essere all’apice in tutto, lavoro e famiglia in particolare. Un “uomo qualunque”, senza qualità particolari, esponente della middle class frustrata, continuamente alla ricerca della felicità agognata, ostinato a credere di avere ancora un’occasione, di non essere inutile, che la sua clientela, coltivata nel corso degli anni, darà ancora senso alla sua esistenza. Ma tutto ciò non accadrà, non raggiungerà un compimento, l’uomo che sognava di essere si è volatilizzato.
Un testo che cattura l’attenzione in un crescendo senza scampo, atto a condurre all’epilogo tragico di matrice classica, tutto percorso da temi importanti, riassumibili nella difficoltà di accettare le cadute per di più nel bilancio complessivo della vita umana, che fa confessare colpe ed errori. Uomini pronti, ieri come oggi, a compiere gesti terribili quando la crisi del consumismo spazza via un’intera classe sociale.
I personaggi sono tutti accecati dall’illusione, componente necessaria a poter sopravvivere e resistere ai colpi del destino. Willy, che ha trascorso un’esistenza a spacciare sogni a buon mercato, rimane aggrappato alle sue finte certezze anche di fronte al fallimento familiare. Quest’ultimo è un ambiente intriso di debolezze, costituito dalla moglie, che svela un istinto amorevole e partecipe del dramma del il padre, dal figlio Happy emblema del conformismo. In famiglia l’unico uomo di successo è Ben, il fratello di Willy, spavaldo e sicuro di sé capace di cogliere le opportunità, ma animato dalla certezza che per vincere bisogna trattare gli altri da nemici e tirare colpi bassi.
Lo spettacolo acquista una forza intrinseca, i temi affrontati sono di cocente attualità, soprattutto quello centrale della disperazione di chi vuole farla finita a causa della mancanza di mezzi per tirare avanti. E’ realizzato tenendo conto degli aspetti onirici del testo, costruito sulla base dei pensieri del protagonista, sull’introspezione che mescola il tempo passato e presente, con figure spettrali e un ambiente neutro e spoglio. 
Elio De Capitani disegna il protagonista con tratti incisivi, enfatizzando gli eccessi, dando spazio al ritmo interiore del protagonista, giocando a protrarre l’attesa, struggente nel suo smarrimento. Un mentitore recidivo sempre pronto a fare finta e a simulare. 

BIGLIETTERIA C.so Strada Nuova 136 - Pavia
Aperta dal lunedì al sabato dalle ore 11 alle 13 e dalle 17 alle 19
Aperta un’ora prima di ogni spettacolo
Tel. 0382-371214
PREZZI
Costo: da 30 euro a 7 euro.
Orari di apertura di biglietteria: dalle 11 alle 13  e dalle 17 alle 19 (da lunedì a sabato). Telefono: 0382/371214
Sono riconosciute riduzioni, oltre che di legge, anche per le scuole e gli studenti universitari.
Tutti i prezzi sono pubblicati sul sito www.teatrofraschini.org ACQUISTO ON LINE

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