2015_01_17 Primo concerto sinfonico al Teatro Lirico di Magenta

Sabato 17 Gennaio 2015_01_17 - ore 21.00

Teatro Lirico di Magenta
CONCERTO DI APERTURA
(in abbonamento)
Oboe, Marc Lachat
Orchestra Sinfonica “Città di Magenta”
Direttore, Pierre Hoppé
Programma
Wolfgang Amadeus Mozart (Salisburgo, 1756 – Vienna, 1791)
Sinfonia n.5 in Sib maggiore KV22 (1765)
Allegro - Andante - Allegro molto
Richard Strauss (Monaco di Baviera 1864 – Garmisch Partenkirchen 1949)
Concerto per oboe in Re maggiore TrV 292 (1945)
Allegro moderato – Andante – Vivace/Allegro
Henri Duparc (Parigi, 1848 - Mont-de-Marsan, 1933)
"Aux étoiles" (1910)
Franz Schubert (Vienna, 1797 – Vienna, 1828)
Sinfonia n. 5 in Sib maggiore D 485 (1816)
Allegro – Andante con moto – Menuetto. Allegro molto/Trio – Allegro vivace

Il dettaglio di tutta la Stagione di Totem 2015 e del Teatro Lirico di Magenta la potete trovare qui:
http://www.vigevano.net/mariomainino/magenta_1500.htm

Mercoledì 14 gennaio 2015_01_14 alle 21 presso la Villa Naj Oleari è previsto l’appuntamento di preparazione all’ascolto del concerto, relatore il Maestro Andrea Raffanini, curato dall’Associazione Totem.
Prima dell’inizio dello spettacolo è possibile acquistare l’abbonamento alla Stagione. 
I biglietti di ogni serata in cartellone possono essere prenotati on-line e acquistati presso la biglietteria. 
Il costo è di 18 euro in platea, 12 euro in galleria e 10 euro il ridotto fino a 26 anni.

Maggiori informazioni sulla biglietteria: www.teatrolirico.it
Maggiori informazioni sulle iniziative Totem: iscrizione alla newsletter dal sito www.totemagenta.org

Note della organizzazione:
Per chi attende con piacere la nuova Stagione Musicale del Teatro Lirico, nell’ambito della rassegna “Magenta Cultura”, il concerto di sabato 17 gennaio ore 21, il primo in cartellone, sarà sicuramente all’altezza delle aspettative. Sotto la direzione del Maestro francese Pierre Hoppè, che ha già diverse collaborazioni all’attivo con la direzione artistica musicale di Totem, l’Orchestra Sinfonica Città di Magenta proporrà un programma di grande impatto con nomi imprescindibili comeWolfgang A. Mozart e Franz Schubert affiancati a un autore considerato ormai “classico” del Novecento, come Richard Strauss, e al musicista-poeta francese Henri Duparc di cui ascolteremo un poema sinfonico di rarità assoluta.
Anche quest’anno, nei nove appuntamenti in Stagione, la direzione artistica musicale offre una proposta articolata su più generi - classica, cameristica, lirica, pop - pensata per sondare diverse forme di espressione artistica. Tratto saliente è l’ampio spazio offerto ai giovani: dai musicisti agli interpreti solisti ai direttori d’orchestra. Per questo motivo ci attendiamo, oltre al pubblico affezionato, un maggior riscontro proprio dai giovani a cui è riservato il costo ridotto dell’ingresso fino al 26° anno d’età”, ha detto Antonella Piras, presidente di Totem la tribù delle Arti.
Dopo l’apertura con la Sinfonia KV 22 di Mozart, composta dal musicista salisburghese nel 1765 durante una grande tournée europea e fortemente influenzata da Johann C. Bach, del quale durante il viaggio Mozart stava studiando alcuni brani, la serata propone un capolavoro della produzione ultima di Richard Strauss. E’ il Concerto per oboe e piccola orchestra in Re maggiore TrV 292, gioiello intimo dalla grazia mozartiana, scritto a metà del 1945 su commissione dell’oboista americano John de Lancie. Solista sarà Marc Lachat, musicista attualmente in organico come primo oboe solista nell’Orchestra Sinfonica di Tours e nell’Orchestra Filarmonica di Monte-Carlo. Lachat è vincitore di numerosi concorsi internazionali tra cui recentemente il concorso di Primo oboe solista dell’Orchestra Sinfonica di Basilea (2013) e il Secondo Premio al Concorso Internazionale di Musica della Primavera di Praga (2014).
Del terzo autore in programma, Henri Duparc, viene proposto il poema sinfonico “Aux étoiles” (Alle stelle), un frammento raramente eseguito ed estratto da un progetto di opera su La Rusalka (1837) di Pouchkine. Il compositore francese scrive questa splendida elegia, lenta e dolce, nel 1874 e la rimaneggia poi alcuni anni dopo, nel 1911. Discepolo di César Franck e ammiratore di Richard Wagner, Duparc viene definito musicista-poeta, per il vibrare delle sue melodie.
Chiude la serata la Quinta Sinfonia in Sib maggiore D 485 di Franz Schubert, eseguita in pubblico solo dopo la morte del musicista, nel 1841. Un capolavoro di ricchezza melodica che tende a un ideale di semplicità e di rigore della forma e che si ispira nell'ombra all'esperienza del Lied. Il movimento finale, Allegro vivace, in forma sonata e di carattere brioso e leggero conclude questa Sinfonia con una sorta di danza pastorale piena di ottimismo, facendone un inno luminoso alla vita, un’opera in cui Schubert sembra fare il punto delle sue conoscenze prima di esplorare nuovi orizzonti.

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