2014_07_23 Letture in piazzetta a Novara dedicate a Guido Cantelli famoso direttore d'orchestra

Una sera d’estate in ricordo di CantelliNelle“Letture in piazzetta” la musica del direttore d’orchestra della Scala

Mercoledì 23 luglio 2014 alle ore 21,15 nella piazzetta dell’Archivio di Stato di Novara nuovo appuntamento dell’Estate Novarese per presentare il libro sulla storia di Guido Cantelli, il direttore d’orchestra entrato nel mito, primo volume della serie “Novaresi nella storia”

Mario GiardaGuido Cantelli. Il direttore d’orchestra entrato nel mito,
Interlinea
pp. 48, euro 5, isbn 978-88-8212-933-0


Il 24 novembre 1956 moriva, in una sciagura aerea a Orly, Guido Cantelli, il giovane musicista novarese che da una settimana appena era stato nominato direttore stabile dell’orchestra del Teatro alla Scala: il direttore d’orchestra viene ricordato mercoledì 23 luglio 2014 nella piazzetta dell’Archivio di Stato di Novara, in corso Cavallotti, nella seconda delle “Letture in piazzetta” dell’Estate Novarese del Comune. All’incontro saranno presenti Alberto Viarengo, del Centro studi Cantelli del Conservatorio di Novara, e Mario Giarda autore del volumetto biografico Guido Cantelli. Il direttore d’orchestra entrato nel mito, edito da Interlinea e primo della serie “Novaresi nella storia” che dedica monografie a Sandro Bermani, la Marchesa Colombi, Giuseppe Prina e altri grandi personaggi storici legati al territorio novarese. L’incontro, corredato da musica e proiezioni, è organizzato in collaborazione con l’Hostaria I 2 Ladroni che offre degustazioni a tema (per prenotazioni: 0321 624581).
In Guido Cantelli. Il direttore d’orchestra entrato nel mito Mario Giarda racconta come quella nota piovosa di novembre del ’56 Novara, Milano e il mondo intero perdevano il successore di Toscanini e De Sabata e, insieme, il maestro «dei tempi nuovi» (come lo definì Massimo Mila, forse il maggiore musicologo italiano), osannato in vita nei teatri d’Europa e d’America e considerato oggi dalla critica uno dei direttori più significativi del Novecento. Quando morì, Cantelli aveva solo trentasei anni e ancora tanta strada, tanti concerti, tanti successi davanti a sé. Sappiamo bene che la storia non si fa con i se e con i ma, per cui è ozioso domandarsi che cosa sarebbe diventato se fosse vissuto più a lungo, come per esempio i quasi coetanei Bernstein, Giulini, Sawallish o lo stesso Karajan, che era di una dozzina d’anni più anziano. Ugualmente, però, è difficile scrollarsi di dosso una sensazione di ingiustizia e di amarezza per quella bacchetta spezzata così brutalmente…

Mario Giarda, giornalista, ha lavorato al “Corriere di Novara”, alla “Gazzetta del Popolo” e al “Corriere della Sera”, dove è stato vice caporedattore, responsabile della redazione Grande Milano. Oltre alla tesi di laurea in storia contemporanea, ha pubblicato testi di argomento sociale, storico e artistico. A Guido Cantelli ha già dedicato due volumi, in collaborazione con il maestro Folco Perrino e con il critico musicale Paolo Bertoli. Ha tenuto lezioni e corsi di giornalismo all’Università Statale di Milano, al liceo classico Carlo Alberto di Novara, all’Accademia di belle arti europea di Novara, alla Casa della cultura di Monza e Brianza.

“LETTURE IN PIAZZETTA”: GLI ALTRI APPUNTAMENTI
Mercoledì 16 luglio 2014_07_16, ore 21,15, piazzetta dell’Archivio di Stato
Presentazione del libro Il falsario sognatore. Un bohémien di provincia con l’autore Benito Mazzi e la partecipazione straordinaria dell’artista-protagonista Pierre Benson Bruss che espone i suoi falsi d’autore

Mercoledì 30 luglio 2014_07_30, ore 21,15, piazzetta dell’Archivio di Stato
Presentazione  della nuova edizione del classico La coltivazione del riso di Gian Battista Spolverini (Interlinea), con Mario Tuccillo dell’Accademia Italiana della Cucina.

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