2013_05_03 Orfeo all'Inferno al San Babila di Milano


DAL 3 AL 5 MAGGIO 2013_05_03
“Teatro San Babila”
e Operetta Mon Amour
Presentano
Orchestra “Diapason”  “Operetta Mon Amour” di Genova
ORFEO ALL’INFERNO
Libretto Augusto Novelli
Musiche Jacques Offenbach
REGIA di Andrea Binetti
MAESTRO D’ORCHESTRA Tania Morandini
ORARI DEGLI SPETTACOLI
Dal venerdì al sabato ore 21:00
Sabato pomeriggio anche ore 16:00
Domenica pomeriggio ore 15:30
PREZZI € 35.00 platea e € 25.00 balconata.
Riduzioni convenzioni: venerdì e sabato pomeriggio € 25.00 platea e € 18.00 balconata.
Ufficio Stampa: tel. 02/795469- 02/76002985 – fax 02/76001621 ufficiostampa@teatrosanbabila.it 

La trama riprende in chiave comico-satirica la storia di Orfeo che scende agli inferi per riportare in vita l’amata Euridice. Giudicata all’epoca come scandalosa, in realtà l’operetta era una farsa della “nuova nobiltà borghese” di Napoleone III. I personaggi sono quelli del mito classico: Orfeo, Euridice, Giove, Aristeo, ma rivisitati in maniera satirica, tanto che l’inno a Bacco si trasforma in uno sfrenato can-can!
Orfeo (Pasquale Scircoli)  ed Euridice (Lucia Conte) , ormai annoiati dal loro legame, non nascono di frequentare altri uomini e donne. Tra le frequentazioni di Euridice il pastore Aristeo (Gianpaolo Guazzotti), che altri non è che il Dio Plutone travestito, che ne provoca la morte per portarsela nell’Ade. Orfeo è ben contento di essersi liberato della moglie, ma a questo punto interviene l’Opinione Pubblica (Gabriella Mazza) che lo costringe a chiedere l’intervento di Giove (Andrea Binetti) per poter scendere negli Inferi e riprendersi la moglie. Intanto nel regno di Plutone, Euridice si annoia anche con lui e, attratta da una mosca con le ali dorate che altri non è che Giove, ne viene sedotta. L’improvviso arrivo degli Dei Diana (Roberta Serrati), Venere (Giovanna Michelini) Cupido (Anna Piroli) e Marte (Francesco Cascione) dà inizio ad un banchetto nel corso del quale Euridice innalza un inno a Bacco e Giove balla un minuetto scatenato che si trasforma in uno sfrenato can-can. I due approfittano della confusione per scappare, ma sopraggiunge Orfeo e Giove, minacciato dall’Opinione Pubblica, deve rilasciare Euridice, ma imponendo la condizione narrata dal mito: se Orfeo si girerà a guardarla, la perderà. Orfeo sta per riuscire nella sua impresa, quando Giove lancia un fulmine spaventandolo e costringendolo a girarsi, in questo modo l’Opinione Pubblica è giocata ed Euridice, trasformata in baccante, intona le note del famoso can-can

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