2012_03_17 Ultimo appuntamento con l'opera lirica al Teatro Besostri di Mede

Sabato 17 marzo 2012_03_17 ore 21,00
Chiusura della stagione lirica 2011/2012
Teatro Besostri di Mede
Giacomo Puccini
TOSCA
Produzione Teatro dell'Opera di Milano
Coro Teatro dell'Opera di Milano
Orchestra Filarmonica di Milano diretta da Damiano Cerutti
Regia e ideazione scenica di Mario Riccardo Migliara
Realizzazione scenografia, attrezzeria e costumi Arti di Scena

Personaggi e interpreti:
Floria Tosca: Lucia Dessanti, Isabella Mangiarratti
Mario Cavaradossi: Nester Martorell Perez, Gaetano Motta
Il Barone Scarpia: Paolo Ruggiero
Cesare Angelotti: Daniele Biccirè
Il Sagrestano: Antonio Russo
Spoletta: Luciano Grassi
Sciarrone: Carlo Oggioni
Biglietti: interi euro 35 ridotti studenti e over 65 euro 30.
Prevendita presso il comune di Mede nei giorni di mercoledì e venerdì dalle ore 9,30 alle ore 12,30
e sabato 17 marzo presso la biglietteria del teatro in via Matteotti 33 dalle ore 10 alle ore 12.
Info e prenotazioni: www.teatrobesostri.it,  info@teatobesostri.it, tel. 3357848613 – 0384.822201-4

Tosca è un'opera lirica in tre atti di Giacomo Puccini, su libretto di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica. Il libretto deriva da La Tosca di Victorien Sardou, il dramma rappresentato per la prima volta il 24 novembre 1887 al Théatre de la Porte-Saint-Martin di Parigi, il cui successo fu legato soprattutto all'interpretazione di Sarah Bernhardt nei panni della protagonista.
Tosca è considerata l'opera più drammatica di Puccini, ricca com'è di colpi di scena e di trovate che tengono lo spettatore in costante tensione. Rappresentata per la prima volta al Teatro Costanzi di Roma il 14 gennaio 1900, ricevette numerose critiche, a causa dell'asprezza di alcune scene, della musica travolgente e dello spiccato realismo. Nel tempo è diventata forse l'opera più amata del compositore lucchese.
Pur nella sua drammaticità, la vena melodica di Puccini ha modo di emergere nei duetti tra Tosca e Mario, nonché nelle tre celebri romanze, una per atto "Recondita armonia", "Vissi d'arte", "E lucevan le stelle".
L'acme drammatico è invece costituito dal secondo atto, che vede come protagonista il sadico barone Scarpia, nel quale l'orchestra pucciniana assume sonorità che anticipano l'estetica dell'espressionismo musicale tedesco. Per dare fluidità al dramma, Puccini usa una tecnica particolare: i temi conduttori. Si tratta di temi musicali che vengono associati ad ogni personaggio, delineandone i caratteri psicologici e morali e attribuendogli un simbolo musicale, in modo che lo spettatore capisca già dalla musica cosa accade nell'opera e quali sono le intenzioni dei personaggi. "Tosca" è un'opera divisa in tre atti, che conta tre personaggi principali: Floria Tosca, Mario Cavaradossi e il barone Scarpia.
Nel personaggio di Tosca (soprano) troviamo un concentrato di vitalità, giovinezza, passione e soprattutto gelosia; è caratterizzata da una forte personalità. Cavaradossi (tenore) è la rappresentazione del giovane liberale e rivoluzionario, ma allo stesso tempo è fortemente innamorato di Tosca. Scarpia (baritono) rappresenta l'arroganza del potere, la lussuria e la perfidia umana; è un ricattatore che approfitta di tutto per raggiungere i propri scopi e lo fa con ogni mezzo; anche lui desidera di Tosca, ma il suo è solo un capriccio fisico. La trama si svolge a Roma nel 1798, periodo delle guerre napoleoniche, durante il quale si formano due fazioni: i rivoluzionari, che sperano in una vittoria di Napoleone (con il desiderio che Roma torni ad essere di nuovo una repubblica) e i seguaci del papa, che chiede aiuto al re di Napoli per scongiurare l'evento.

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