2011_04_16 Fraschini di Pavia un balletto con scuole ArteDanza

SABATO 16 APRILE 2011_04_16 ORE 21.00
DOMENICA 17 APRILE 2011_04_17 ORE 15.00
TEATRO FRASCHINI - PAVIA
Napoli
Balletto in tre atti
Su musiche di:
Niels Wilhelm Gade, Edvard Helsted, Hans Christian Lumbye, e Holger Simon Paulli

Coreografia: CATERINA COLOMBINI – GINO POTENTE
SCENOGRAFIE: CLAUDIO BONVINI
Con la partecipazione di:
Elisa Torchio, Marci Caliendo
Con:
Teresina: Elisa Mazzola
Gennaro: Alessio Castrigiano
dio Golfo: Gino Potente
i pretendenti: Francesco Scalas, Matteo Mersi, Andrea Colli
la mamma di Teresina: Luigi Parola
il frate: Corrado Morale
le nereidi:
Federica Boneschi Sonetti ARAD, Lara Bernardi ARAD, Luana Pirella, Elisa Torchio ARAD, Nicole Colombo, Chloè Veneziani, Camilla Rabussini.
Corpo di ballo:
Valentina Volpi, Alice Boschini, Valentina Barbieri, Marta Massimini, Jessica Ottobrino, Marta Marchesi, Silvia Ciusani, Sveva Perucchini, Vittoria Doi, Francesca Buonocore.
CON LA PARTECIPAZIONE STRAORDINARIA DI: ANGIOLINA SENSALE (pianoforte) SUSIE GEORGIADIS (soprano)
Nella foto Elisa Mazzola ed Alessio Castrigiano
Trama: Teresina, una ragazza del popolo, ha tre pretendenti. Lei è innamorata di Gennaro, un pescatore. Per confutare i pettegolezzi sull’ infedeltà di Teresina, Gennaro le chiede la mano. Partono insieme in barca, ma una tempesta affonda il battello e solo Gennaro si salva. La madre di Teresina lo accusa di aver ammazzato la figlia. Gennaro, disperato, cerca consolazione presso un frate, che gli dona il ciondolo che lui stesso aveva ricevuto in dono da Teresina e lo esorta ad andare alla ricerca della sua amata. Teresina intanto, è stata salvata dalle Nereidi che l’ hanno portata alla Grotta Azzurra dove dimora il dio Golfo. Il dio si invaghisce della ragazza e la trasforma in Nereide, cancellando in lei ogni ricordo della sua esistenza precedente. Gennaro approda nella grotta e vede Teresina, ma lei non lo riconosce. Le mostra il ciondolo, ed a Teresina viene miracolosamente restituita la forma umana ed i suoi ricordi. Golfo, davanti ad una simile potenza, non può fare altro che lasciar tornare alla loro vita gli sposini. Ricompaiano a Napoli per fare un pellegrinaggio di ringraziamento, ma il popolo accusa Gennaro di stregoneria per aver risuscitato un’ annegata. Il frate interviene, svelando che non è stato Gennaro, ma l'intervento miracoloso della Madonna a salvare Teresina. Finisce felicemente con una scatenata tarantella, accompagnato dalla musica di Hans Christian Lumbye. Il senso di umorismo che trapela da questa trama ha sicuramente contribuito a mantenere vivo l'interesse per il balletto Napoli dal 1842 ad oggi.

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