2009_11_19 Klezmer Geist al Ghislieri

Giovedì 19 novembre 2009, ore 21
Pavia, Aula Magna del Collegio Ghislieri
Berliner Cafe - Rassegna autunnale 2009 del Collegio Ghislieri
Klezmer Geist
divagazioni musicali sul teatro di Karl Valentin

David Orlowsky Trio
David Orlowsky, clarinetto
Jens-Uwe Popp, chitarra
Florian Dohrmann, contrabbasso
special guest: Avi Avital, mandolino
Pasquale Di Filippo, voce recitante
PROGRAMMA DELLA SERATA:
Arabertanz/Der Heyser Bulgar (tradizionale)
Le Tigre (D. Orlowsky)
TEATRO DELL'OBBLIGO
Mandala (D. Orlowsky)
LETTERA D'AMORE
Durch Nacht und Wind (F. Dohrmann)
Aer (D. Orlowsky)
L'ACQUARIO
The ultimate Bulgar (F. Dohrmann)
Macedoni (tradizionale)
Philomelos (F. Dohrmann)
Gra (D. Orlowsky)
IN FARMACIA
Wait´s Dance (F. Dohrmann)
Twisted Bulgar (F. Dohrmann)
IL RILEGATORE WANNINGER
Berenike (F. Dohrmann)
Happiness (D. Orlowsky)
IL FINIMONDO
Balkanplatte (F. Dohrmann)
LEGGI LE NOTE DI SALA:
http://www.ghislierimusica.org/Eventi/note_sala.php?id_replica=105
Apertura biglietteria presso l'Aula Magna del Collegio Ghislieri: ore 18
Aperture sala: ore 20.30
BIGLIETTI: da 5 a 10 E
Ghislierimusica info@ghislierimusica.org www.ghislierimusica.org

NOTE AL PROGRAMMA
La Musica Klezmer e il teatro di Karl Valentin
Immaginiamo un locale fumoso, loschi avventori e perdigiorno stipati ai tavoli, smaniosi di birra e intrattenimenti d’avanspettacolo … Ecco il palcoscenico dei cosiddetti tingeltangel che nella Germania degli anni venti Karl Valentin calcava per mettere in scena, rispecchiandola, quella stessa grottesca società che gl
i faceva da pubblico.
Attore e autore bavarese paragonato a Chaplin dallo stesso Brecht che ne subirà una notevole influenza, Karl Valentin (1882-1948), attraverso una comicità anarchica (e solo apparentemente illogica) fatta di sketch e monologhi surreali, dipi
nge un mondo piccolo borghese ormai svuotato di senso e di valori, un campionario di umanità sempre più disumanizzata, oppressa da un’esistenza grigia e fallimentare, nelle cui pieghe, con sconcertante banalità, le nascenti dottrine nazionalsocialiste troveranno di lì a breve un fertile terreno per attecchire.
A fare da contraltare nello spettacolo di questa sera agli stralunati, eppure potentemente corrosivi monologhi di Valentin, un genere musicale altrettanto travolgente nella sua mescolanza tra povertà di “geni” e profondità di “spirito” come quello della musica klezmer.
Da sempre presente anche in Germania dove si era diffuso a partire dalle comunità ebraiche dell’Europa dell’est, il klezmer è «una musica dalla vita estremamente travagliata ma che, nascendo dalla profondità dei sentimenti della sua gente, è riuscita ad arrivare fino a noi integra e vitale resistendo alle temperie delle migrazioni» e delle persecuzioni, che in quegli stessi anni si sarebbero fatte sempre più pesanti.
Da un lato il cabaret di Valentin, dall’altro la musica klezmer si alterneranno dunque in un vorticoso e beffardo gioco di contrasti, di rimandi e contrappunti, sottolineati sullo sfondo dalle tele dei pittori della Nuova oggettività berlinese (Otto Dix, Heinrich Maria Davringhausen, Georg Grosz, Christian Schad) che restituiranno, con implacabile forza descrittiva, inquietanti ritratti della Repubblica weimeriana.


GLI ARTISTI
PASQUALE DI FILIPPO
Nato a Trani, si diploma come attore nel 2002 alla scuola del Piccolo Teatro di Milano, fondata da Giorgio Strehler e diretta da Luca Ronconi.
Studia con Franca Nuti, Massimo Popolizio, Maria Consagra, Michele Abbondanza, Lydia Stix e Marise Flach.
Negli anni successivi al diploma collabora a numerosi progetti per la regia di Luca Ronconi con Candelaio di G. Bruno, Phoenix di M. Cvetaeva, Amor nello specchio di G.B. Andreini, Infinities di J.D. Barrow, Le rane di Aristofane, Baccanti di Euripide, Peccato che fosse puttana di J. Ford, La Centaura di G. B. Andreini, Professor Bernhardi di A. Schnitzler, Biblioetica: dizionario per l’uso di P. Donghi, A. Massarenti, G. Corbellini, Lo specchio del diavolo di G. Ruffolo, Inventato di sana pianta, ovvero gli affari del barone Laborde di H. Broch, Ithaca di B. Strauss, Il ventaglio di C. Goldoni e Ibsen, studio per il Festival dei due Mondi di Spoleto. Collabora inoltre con Gianfranco De Bosio e con giovani registi come Carmelo Rifici, Daniele Salvo e Simone Toni. Assieme a quest'ultimo e a Luca Carboni, entrambi compagni di corso di studi, fonda Gli Incauti - Libera
Associazione Teatrale.
Con la stessa compagnia nella stagione in corso proporrà tre spettacoli tra cui Le nuvole di Aristofane, al Teatro Testoni e all’Arena del Sole di Bologna, e al Teatro della Cometa off a Roma.
Attualmente impegnato nella ripresa de Le nuvole sempre a Bologna e alla messa in scena di Ma come mi aggiro in mezzo alla folla di B. Sicca, lavorerà prossimamente a Studio in presenza di Amleto tratto da Shakespeare, per la regia di Alfonso Benadduce, prodotto dal Teatro Mercadante di Napoli e a Donna Rosita nubile di F.G. Lorca, per la regia di Luis Pasqual, prodotto dal piccolo Teatro di Milano.
DAVID ORLOWSKY TRIO
David Orlowsky è considerato uno dei più straordinari clarinettisti della sua generazione. Insieme al contrabbassista e compositore Florian Dohrmann, ha fondato nel 1997 il David Orlowsky’s Klezmorim, divenuto poi David Orlowsky Trio, con la partecipazione del chitarrista Jens-Uwe Popp. Il caratteristico sound di questo giovane gruppo, reso particolare dalle composizioni degli stessi Orlowsky e Dohrmann, è il frutto di un attento e ricercato stile interpretativo che si può definire come chamber world music. Materiali world music vengono infatti rielaborati dal gruppo per essere elevati ai più raffinati standard internazionali della musica da camera, dando vita ad un nuovo orizzonte in cui immediatezza folk ed estrema complessità ritmica e armonica si fondono per creare uno scenario sonoro di sorprendente ricchezza di colori.
Gli impressionanti risultati ottenuti, salutati dalla critica come “emozione musicale allo stato puro” fanno del David Orlowsky Trio uno dei gruppi di maggiore successo per questo genere a livello internazionale.
Il trio si è esibito in importanti festival europei, tra cui il Festival di Lucerna, il Rheingau music festivals, lo Schleswig-Holstein e il Ludwigsburger Schlossfestspiele e in numerose tournée internazionali, vincendo l’ECHO Classical Prizewinner 2008 per la categoria “Classical without Boundaries” per l’incisione per Sony Classical del Cd Noema. Inoltre è stato nominato per il German Record Critic’s Award.

DAVID ORLOWSKY
è nato a Tuebingen, nel 1981. Ha avviato gli studi musicali all’età di 10 anni, dapprima come percussionista in seguito come clarinettista. Nel 1997 ha iniziato a studiare con Giora Feidman che, impressionato dal suo talento, lo ha subito invitato ad esibirsi con lui in numerosi concerti. David Orlowsky ha vinto numero
si concorsi nazionali tra cui il Jugend musiziert. Ha tenuto numerosi concerti con varie formazioni in Scozia, Portogallo, Sud Africa. Si è specializzato con Rudolf Mauz, Joerg Widmann e Eddie Daniels, collaborando con artisti del calibro di Gidon Kremer e Marcia Haydee ed esibendosi in importanti festival quail il Schleswig-Holstein Music Festival, il Festival di Lucerna e il Lockenhaus Festival di Gidon Kramer. Ha studiato inoltre clarinetto classico con Manfred Lindner alla Folkwang Academy di Essen e con Charles Neidich alla Manhattan School of Music di New York.

JENS-UWE POPP
è nato a Rendsburg nel 1967. Ha studiato chitarra ad Amburgo, vincendo numerose competizioni internazionali di musica da camera. Ha suonato con importanti artisti quali Efim Jourist, Ulrich Tukur e Christiane Edinger, ed è stato inoltre per lungo tempo membro del Giora Feidman trio.
Con il noto mandolinista tedesco Jochen Ross ha inciso le collane Zeitpunkte e The Ten Islands di musica contemporanea scozzese.

FLORIAN DOHRMANN
è nato nel 1972 a Tuebingen. Ha studiato contrabbasso con Thomas Stabenow in ambito jazz alla Music Academy of Stuttgart. Il suo interesse si concentra in particolare sulla musica da camera che affronta anche in qualità di compositore. Ha dato vita a numerosi complessi che abbracciano il suo pensiero musicale. I suoi l
avori sono eseguiti da numerosi ensemble in tutta Europa. Nel 2004 una selezione dei suoi lavori è stata pubblicata in Klezmania da Advance Music.
AVI AVITAL
Nato in Israele nel 1978, Avi Avital si è diplomato alla Jerusalem Music Academy e al Conservatorio “Cesare Pollini” di Padova. Ha suonato come solista in importanti orchestre ed ensemble di musica antica, tra le quali la Israeli Philarmonic Orchestra, l’orchestra Milano Classica, la Jerusalem Chamber Orchestra, l’Orchestra dei Pomeriggi Musicali, la Rostov State Theatre Soloists, la Metropolis Ensemble di New York.
Ha suonato sotto la guida di illustri direttori, tra cui Mstislav Rostropovitch, Asher Fish, Phillip Antremont, Andrew Lawrence-King e Oskar Gershonzon. La sua intensa attività artistica lo ha portato ad esibirsi in numerosi contesti internazionali. Ha tenuto concerti in Israele, Europa, Stati Uniti e in alcuni paesi del Sud-est asiatico. È membro di ensemble da camera con repertorio sia tradizionale, che contemporaneo, con cui ha prodotto registrazioni per importanti etichette tra cui Sony Classical, Mode Records e Bottega Discantica. Le sue interpretazioni sono state inoltre trasmesse da numerose radio internazionali.
Avi Avital ha ottenuto il primo premio all’Aviv Competitions, il più prestigioso concorso per solisti in Israele, divenendo così anche il primo mandolinista nella storia del concorso ad ottenere questo riconoscimento. Gli sono state conferite borse di studio dall’American-Israel Cultural Foundation e dal Ministero degli Affari Esteri italiano.
È stato invitato a tenere lezioni e seminari avanzati al Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano, alla Stanford University (California), alla Rubin Music Academy di Gerusalemme, alla Schola Cantorum Basiliensis di Basilea, all’Università delle Filippine di Manila e alla Juillard School of Music di New York.

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