2009 07 10 Teatro Libero e la DONNA di UN TEMPO

Proseguono sino al 18 luglio 2009 le repliche
Compagnia Teatri Possibili e Teatri Possibili Liguria
LA DONNA DI UN TEMPO
di  Ronald Schimmelpfennig
 
Regia Sergio Maifredi
con Corrado d'Elia
Monica Faggiani, Laura Ferrari, Alice Arcusi, Marco Taddei
con il contributo di Fondazione Cariplo
in collaborazione con Outis – Centro Nazionale di Drammaturgia Contemporanea
 
inserito all'interno del progetto "Incanti e disincanti" (La Fabbrica dell'Uomo 2009)
 
È possibile prenotare nelle seguenti modalità:
- via e-mail scrivendo a biglietteria@teatrolibero.it
- online collegandosi al sito www.teatrolibero.it
-chiamando allo 02-8323126
 
È possibile acquistare online collegandosi ai siti:
www.ticket.it, www.bookingshow.com, www.vivaticket.it
 

Ultimo spettacolo della stagione "Oltre il muro" di Teatro Libero , inserito all'interno del festival "Incanti e disincanti"
Dopo la prima italiana di "La notte araba" e il successo di "Vero West", Corrado d'Elia è ancora diretto da Sergio Maifredi (lo ricordiamo lo scorso anno 1° premio dell'Associazione Nazionale Critici di Teatro), che porta in Italia una seconda opera mai rappresentata nel nostro Paese, di Roland Schimmelpfennig: "La donna di un tempo".
Roland Schimmelpfennig, giovane talento della scena teatrale tedesca, premio Schiller nel 1998, ha collaborato come drammaturgo con alcuni tra i principali teatri tedeschi, ed è tra i drammaturghi più rapprensentati in Europa.
 
"La donna di un tempo", è un rapido rivivere un amore con il "rewind": dopo 24 anni nella vita di una giovane coppia ritorna il grande amore di lui.
Si presenta alla porta la sua "donna di un tempo", fiamma di un'estate d'amore adolescenziale e, prepotentemente, chiede di riprendersi il suo uomo, la sua vita.
 
L'opera gioca sulla capacità di manovrare la struttura drammaturgica, lavorando su forti rimandi interni e una tecnica raffinata che chiama in causa lo spettatore per la ricostruzione del quadro d'insieme.
 
La sua grande capacità di scivolare nel tempo e nello spazio, giocando con la lingua e con le strutture drammaturgiche si rivela la meglio in questo copione che è una novità assoluta per l'Italia.
 

Lo spettacolo si inserisce nel progetto che prevede una rassegna di incontri di importanti intellettuali, scienziati e uomini di cultura che si terrà a Genova presso il Palazzo Ducale. ospiterà dal 28 maggio al 30 agosto la mostra "Tutto il  teatro in un manifesto. Polonia 1989-2009".
 
A  vent'anni dalla caduta del Muro di Berlino, Genova propone un momento di riflessione intorno ai temi che da quella data storica hanno segnato la nostra contemporaneità.
 
Attraverso un allestimento scenografico, 200 manifesti d'artista, filmati, scenografie e manichini prestati dal Nowy Teatr di Poznan, di cui Maifredi è regista residente, viene presentato  uno spaccato dei cambiamenti avvenuti nella società e nella cultura polacca dopo la caduta del Muro di Berlino.
Ottanta foto circa, con testi e scritti della stessa Bulaj e di Rumiz, una gigantografia della mappa con cui i due straordinari viaggiatori sono andati alla scoperta di luoghi lontani e ai più sconosciuti, sulla quale potremo mettere i nostri passi, sono il prologo ideale della rassegna e consentono una maggior comprensione di quelle culture e di quei popoli, la cui immagine è troppo spesso legata a stereotipi.
OLTRE IL MURO - UN PROGETTO DI SERGIO MAIFREDI E CORRADO D'ELIA

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